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Torino: Cappella della Sacra Sindone e Palazzo Reale, informazioni

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Palazzo Reale, le antiche stanze dei Savoia, le Biblioteche Reali: gita a Torino, alla scoperta dello stile barocco e del sacro telo

Cosa vi viene in mente se vi parlo di Torino? Probabilmente bagna cauda o cioccolato, il Museo Egizio, la Mole Antonelliana, certo questi sono gli elementi che caratterizzano questa grande città, ma c’è di più. Se non siete mai stati a Torino, o se anche ci siete stati ma non avete mai avuto occasione di recarvici, vi consiglio di visitare la Cappella della Sindone, che è stata riaperta dopo un restauro lungo circa vent’anni, dovuto ad un grosso incendio che ne aveva danneggiato l’intera struttura portante.

Storia della Sacra Sindone

Questo luogo non è solamente importante per lo stile barocco della città, ma anche e soprattutto per ciò che conservava e che conserva tutt’ora, ossia il sacro telo, un simbolo importantissimo per i religiosi cristiani. Questa Cappella fa parte del percorso espositivo dei Musei Reali, antica dimora storica della famiglia reale di Torino, nominata Patrimonio dell’UNESCO dal 1997, costituita da Giardini Reali, Armeria Reale, Biblioteca Reale, Galleria Sabauda, Palazzo Reale e Museo Archeologico, parte integrante della storia della città di Torino e dei suoi antichi padroni: i Savoia.

Visita alla Sacra Sindone e Palazzo Reale

Mi sono recata alla riapertura della Cappella della Sindone perché non c’ero mai stata, quando si è verificato l’incendio io ero piuttosto piccola, così ho deciso di andarci una domenica perché, lo ammetto, ero molto curiosa.

Si accede entrando dal Palazzo Reale, si attraversano quelle che erano le antiche stanze dei Savoia, semplicemente da togliere il fiato a mio avviso, nelle quali si possono ammirare tutti gli elementi del barocco, fino ad arrivare a questa piccola ma particolare Cappella, caratterizzata dalla cupola progettata dal famoso Guarino Guarini, che dall’interno – per illusione ottica – pare più alta rispetto alla realtà, con al centro un imponente altare barocco che un tempo serviva a conservare la Sindone.

Il resto del percorso è costituito dal Palazzo Reale, come anticipato prima, caratterizzato dalla stanza del trono e dalle sale da pranzo in puro stile barocco, dalla Biblioteca Reale, che conserva i più antichi testi di differenti epoche storiche, l’Armeria Reale, con le sue armature e armi usate dai Savoia, il Museo Archeologico, molto interessante poiché è stato fondato con lo scopo di ospitare le opere appartenenti alla Famiglia reale, ma con il tempo ha raggruppato in esso opere provenienti da tutta Europa, e infine la magnifica Galleria Sabauda, che per me che sono appassionata di arte è davvero una chicca da non perdere. Qui si possono trovare dipinti risalenti al quattrocento di diverse scuole artistiche straniere dell’epoca, che si mischiano con i nostri pittori italiani.

Se non siete possessori della Tessera Musei Piemonte, quella che vi permette di visitare moltissime attrazioni turistiche gratuitamente (cosa che vi consiglio molto), potete approfittare della prima domenica di ogni mese, in cui a Torino i musei sono gratuiti per tutti.

In particolare, se vi recate in questo posto in una stagione abbastanza primaverile o in generale calda, vi consiglio di rilassarvi ai Giardini Reali, esattamente di fronte al Duomo e alla Cappella della Sindone: sono dei giardini molto particolari, dove io stessa spesso mi rilasso leggendo un libro o semplicemente facendo una passeggiata.

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Informazioni sull'autore
Cristina, torinese convinta, amante della propria città e laureata in Turismo, territorio e sviluppo locale. Da sempre ha la passione per i viaggi e per le lingue, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo e stimolante. Socievole e allegra, ama scoprire posti nuovi, spesso anche dietro l'angolo, perchè è fortemente convinta che ogni luogo abbia qualcosa di speciale. Da poco ha deciso di dedicare parte del suo tempo per un blog che parla di viaggi, ma anche e soprattutto di Torino, città nativa alla quale è molto legata e che considera il suo piccolo posto nel mondo. Eterna sognatrice, che spera un giorno di poter vivere di ciò che ama di più, amante di libri e di culture diverse, ha deciso di intraprendere questo percorso di autrice per poter raccontare agli altri tutto ciò che i luoghi le trasmettono.
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