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Polesine, tour a Rovigo tra ville, chiese e fattorie didattiche

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Un tour per Rovigo, precisamente a Polesine, immersi tra chiese, fattorie e ville scritto da Natascia.

1°giorno: visita a Fratta Polesine, partenza dalla fattoria didattica la Frattesina in via Basse dove è possibile noleggiare le biciclette, l’itinerario si dirige poi verso via Zabarella e si raggiungere villa Badoer in via G. Tasso, oltre alla splendida villa, realizzata dal famoso architetto Andrea Palladio, si può visitare anche il museo archeologico nazionale inaugurato il 21 febbraio 2009 che si trova nelle barchesse della villa. Vicino alla villa Badoera è situata villa Molin-Avezzù, anch’essa di scuola palladiana. Per raggiungere il museo della civiltà contadina basta percorrere la strada parallela a via Tasso e girare in via Riviera Scolo. Proseguendo sempre dritti in via della Stazione si incontra la casa-museo di Matteotti. Da Fratta ci si dirige verso Villanova del Ghebbo, seguendo via Valdentro e via Sabbioni, si fa tappa alla fattoria didattica il Chicco Verde in via Biganelli per poi dirigersi verso Lendinara percorrendo via San Lazzaro che costeggia il naviglio Adigetto. Ai margini dell’insediamento urbano si trova il Santuario del Pilastrello in via Santuario, considerato uno dei tesori della città; in Piazza Duomo invece si può ammirare il Duomo di S.Sofia, proseguendo sempre dritti si raggiunge piazza Risorgimento dove si eleva la massiccia torre e l’annesso corpo di fabbrica più basso caratterizzato dai merli. Ultima tappa in Riviera S. Biagio per visitare il palazzo Malmignati, l’interno, suddiviso in due saloni centrali sovrapposti, custodisce mobili d’epoca, una biblioteca e opere pittoriche del ’500 e ’600 di Rosalba Carriera, Guido Reni e Velasquez.

2°giorno: da Lendinara si può raggiungere facilmente Badia Polesine seguendo il naviglio dell’Adigetto, questo percorso pur non essendo chiuso al traffico veicolare è poco trafficato e quindi pedalabile in tutta sicurezza. Una volta giunti a Badia la prima tappa è all’azienda agricola Rossi Luigi situata in via Masetti, per poi dirigersi verso le piazze Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II prima di arrivare alla famosa abbazia della Vangadizza. Dell’importante monastero oggi è possibile vedere il suggestivo chiostro a pianta trapezoidale e gli edifici che costituivano il vecchio nucleo, l’armoniosa cappella della Madonna della Vangadizza del XV secolo e il campanile. Per il ritorno si può ripercorrere la medesima strada in bicicletta oppure utilizzare il treno dalla stazione di Badia a Fratta.

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