Tour di Montmartre: cosa vedere nella Parigi più autentica

Montmartre, la Parigi degli artisti: 3 tappe consigliate

Montmartre, la Parigi degli artisti: 3 tappe consigliate

Tanti consigli per visitare il luogo più autentico e l'essenza artistica di Parigi: Montmartre, il quartiere arrampicato sui lati della collina.

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Visitare Parigi senza dedicare una mezza giornata a Montmartre significa perdere il contatto con l’essenza artistica della città.
Passeggiare senza fretta nel quartiere di Montmartre infatti è un’esperienza molto particolare.

In questo quartiere, letteralmente arrampicato sui lati della collina che culmina con la Basilica del Sacro Cuore, si respira un’aria rarefatta, oserei dire magica, sicuramente originale!

Il tempo scorre lentamente, a tratti pare essersi fermato; le case, le strade, i negozi, le piazze… tutto appartiene ad un’altra epoca.

Perfino le persone sembrano distanti dallo stereotipo del parigino un po’ scostante: volti sorridenti e incontri originali con tipi affabili qui sono la norma!

Alloggiare a Montmartre

Il mio consiglio spassionato per gustare appieno quest’atmosfera unica è affittare un appartamento in zona, fare la spesa in uno dei tanti negozietti ed attardarsi per un aperitivo ad uno qualunque dei tantissimi Caffè. E se seguirai il mio consiglio preparati a fare salite, discese e scale continuamente… Siamo su una collina, non dimentichiamolo!

1. Iniziamo da Place Du Tertre

Il fulcro della vita artistica del quartiere è senza dubbio Place du Tertre.

Sempre animata di giorno come di sera, frequentata da turisti sicuramente ma mai eccessivamente affollata, al centro ospita un certo numero di artisti che mettono a disposizione il loro talento per eseguire dei bellissimi ed originali ritratti.

Posare per un artista parigino, osservare la magia con cui un tratto di matita riesce a fotografare il tuo sguardo e a cogliere l’essenza dell’anima che vive negli occhi, e poi riportare a casa una piccola opera d’arte che ti ricorderà per sempre quel momento… beh emozionante è dir poco!

Nei dintorni della piazza ci sono diversi negozi e botteghe artigiane, alcuni più commerciali ed altri davvero originali. Il bello è proprio divertirsi ad esplorarli e scoprire quell’artista che ti colpisce con le sue creazioni.

Ma l’arte a Montmartre non finisce qui. Molti sono i luoghi in cui l’estro degli artisti del presente e del passato è protagonista: vediamone alcuni!

2. Da Place Des Abesses a Rue Sain Vincent

Dalla stazione della Metro Abesses una splendida scala a spirale stile Art Nouveau ti porta a Place des Abesses: altro fulcro della vita frizzante del quartiere.

Immancabile una foto al muro dell’amore, quasi nascosto in un piccolo giardinetto, dove “ti amo” è scritto in tutte le lingue del mondo!

Lungo Rue des Abesses trovi locali e negozi di ogni tipo; una boulangerie per colazione o un Caffè per un plateau di ostriche con flute di champagne secondo me sono tappe immancabili per godere appieno delle gioie che il quartiere sa generosamente offrire.

Altra piazza simbolo dell’arte è Place Emile Goudeau. Qui si trova il Bateau-Lavoir, il laboratorio-abitazione dove Picasso dipinse il suo celebre quadro Les Demoiselles d’Avignon.

Poco distante si trova il celebre cabaret Au Lapin Agile, la cui facciata fu dipinta da Andre Gill.

In Rue Lepic si trova il Mulin de la Galette, ben visibile da lontano per le sue lunghe pale di legno; questo locale era una sala da ballo ed è stato dipinto “en plein air” da Renoir, immortalato da Utrillo e frequentato da grandi pittori come Van Gogh! Oggi è un ottimo ristorante.

Moderna ed originale la scultura Le Passe Muraille di Marcel Aymé, su Rue Norvin. L’uomo sembra davvero attraversare il muro! Saprai resistere alla tentazione di farti fotografare mentre tenti di aiutarlo?

Davvero immancabile una visita all’Espace Montmartre, un museo dedicato all’eclettico Salvador Dalì: qui sono conservate la maggior parte delle sue sculture, oltre ad illustrazioni e litografie. Una meravigliosa esperienza per apprezzare più da vicino la genialità di questo artista.

Infine Rue Saint-Vincent è un museo della natura a cielo aperto. Non molto frequentata dai turisti, è una strada tranquilla che coglie di sorpresa per la sua particolarità: infatti ospita delle splendide vigne che stupiscono il viandante e creano la magia di uno spazio verde nel cuore di una metropoli come Parigi.

Qui si trova anche un minuscolo giardino chiamato Jardin Sauvage in cui la vegetazione viene lasciata crescere libera, senza che la mano dell’uomo possa interferire. Il risultato è uno splendido angolo verde in cui la natura la fa da padrona.

3. Il Sacro Cuore

Il nostro tour di Montmartre non può che terminare alla Basilica del Sacro Cuore.

In una giornata di sole da qui si ha una vista meravigliosa e per i più coraggiosi c’è la possibilità di salire tutti gli scalini che portano in cima alla cupola. Da qui avrai tutta Parigi letteralmente ai tuoi piedi.

Se hai seguito il mio consiglio di pernottare in zona fai una passeggiata alla Basilica la sera dopo cena (magari dando un’occhiata agli orari sul sito ufficiale): non immagini la suggestività di un giro all’interno del Sacro Cuore illuminato dalle luci con i canti del coro e la musica dell’organo che riempiono l’aria di magia durante la messa serale.

Atmosfera surreale ed esperienza indimenticabile, una delle più belle che io abbia fatto a Parigi!

Adoro Montmartre, e credo sia facile comprenderne la ragione: l’estro, la creatività, l’accoglienza e la magia di questo quartiere ancora a misura d’uomo secondo me rappresentano l’essenza della Parigi più autentica e più sincera, molto lontana dal frastuono e dagli stereotipi della Ville Lumiere moderna.

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