Londra, librerie di viaggio e gallerie, shopping alternativo

Bloomsbury, a Londra due indirizzi low cost

Bloomsbury, a Londra due indirizzi low cost

Shopping alternativo a Londra, nella zona est del centro a Bloomsbury, tra gallerie d'arte e librerie di viaggio dove trovare quello che più un viaggiatore desidera, ecco due indirizzi incredibili.

di , | Cosa Fare

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Di ritorno dal mio weekend a Londra, mi ritrovo a non sapere bene di cosa scrivere. Non perché non ci sia tanto da raccontare su Londra, ma proprio perché c’è troppo. Viste le tante cose che sono già state dette e scritte su questa strabiliante città, ho pensato allora di condividere alcuni consigli personali sullo shopping e, nello specifico, di segnalarvi una storica libreria di viaggi e una raffinata galleria d’arte, entrambe nella zona Est del centro. Due posti che potete tranquillamente visitare nell’arco di una stessa passeggiata, da Covent Garden risalendo su verso Bloomsbury e da lì a Clerkenwell Road.

La libreria è il paradiso di chiunque ami spassionatamente viaggiare: si tratta di Stanford’s, lo storico negozio specializzato nel settore Travel, che occupa un intero edificio ottocentesco, lungo la strada che collega Covent Garden a Leicester Square. Non esitate ad entrarvi: vi troverete tutto quello che può servire ad un viaggiatore, dalle mappe alle guide, dagli strumenti di viaggio ai gadget, dall’oggettistica alla narrativa in tema. Il più vasto magazzino al mondo per quanto riguarda la letteratura di viaggio e le mappe.

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L’attività fu avviata nel 1853 da Edward Stanford. Egli seppe brillantemente intuire l’impatto che l’espansione del colonialismo britannico stava avendo sulla forma mentis delle classi più agiate e, conseguentemente, sulla nuova moda del viaggio. Da lì la volontà di Sir Stanford di ampliare  il proprio business, diventando l’unico venditore di mappe di tutta Londra. Ma non solo: per consolidare la propria reputazione, Stanford si affidò ad un team esperto per realizzare una serie di grandi mappe dei continenti, nonché la prima accurata mappa di Londra, data alle stampe nel 1862 e immediatamente acclamata dalla Royal Geographical Society come la migliore mappa della città mai pubblicata. Una sua riproduzione è ancora in vendita nel negozio, oggi.

Alcuni celeberrimi clienti di Stanford’s, da un secolo a questa parte? Amy Johnson, David Livingstone, Robert Falcon Scott, Ernest Shackleton, Florence Nightingale, Ranulph Fiennes, Bill Bryson, Michel Palin e, per concludere in bellezza, Sherlock Holmes.

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Dopo essere usciti da Stanford’s, avere attraversato il quartiere di Covent Garden ed essere risaliti su verso Bloomsbury, con una piccolissima deviazione a Est si arriva su Clerkenwell Road, al civico 121, dove, all’interno di un edificio industriale di fine Ottocento-primi Novecento, si trova la  Dalla Rosa Gallery.

Sono arrivata in anticipo all’appuntamento con Giovanna Paternò e Philip Jones, rispettivamente direttrice e consulente della galleria. Ho aspettato che si facesse l’ora in un immancabile Pret-a-Manger all’angolo, e con un caffè caldo mi sono seduta a scrivere qualche riga al Mac. Poi ho guardato l’orologio: anche questa volta in ritardo, pur arrivando in anticipo. Ho pensato alla puntualità inglese e sono corsa alla vicina galleria. Giovanna e Phil mi hanno accolto con grande piacere e mi hanno mostrato le opere e l’esposizione in corso.

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Giovanna e Phil mi hanno spiegato che sono loro stessi a dipingere le pareti della galleria con colori diversi, a seconda delle esposizioni e delle opere che saranno installate. C’è anche una parete bianca per le proiezioni video, comunque. Io ho avuto la fortuna di capitare nel turno della parete blu-profondo-petrolio-carta da zucchero e non so che altro per definirla. Fatto sta che la parete, con quei piccoli cartoncini appoggiati sopra come carte da gioco, era già di per sé un’opera d’arte. Con quel suo stagliarsi sul bianco abbacinante (me lo immagino così, di giorno, sebbene io l’abbia visto di sera) delle pareti, beh, che dire… Wow. A coronare la bellezza di questo interno, un vaso di lilium orientali, color vinaccia, che, insieme  a quella particolare tonalità di blu, riconducono la stanza all’epoca Liberty (Modern Style, in UK).

dalla rosa londra

La galleria ha aperto i battenti nel 2010 e, sino ad oggi, ha ospitato svariate mostre. Tra i moltissimi artisti, oltre a Catrin Morgan, si segnalano Jessie Brennan, Benjamin Bridges, Bozhinov/Ricci, Caroline Corbasson, Jeremy Evans, Caroline Kha, Kasper Pincis, David Web e tanti altri.

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