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La spiaggia de Il Postino a Procida e il lido-bar Anna Maria

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Questo articolo è stato aggiornato il Maggio 14, 2013

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Metti una isoletta di quattro km quadrati, quasi niente turistica e ancora un pò selvaggia. Chiamala Procida. Metti un cratere vulcanico ormai spento su cui si è formata una spiaggetta, stretta e non troppo lunga. Una come tante. Chiamala Pozzovecchio. Mettici sopra un baretto, di quelli piccoli, senza gazebo alla cui ombra i bagnanti potrebbero chiedere refrigerio dal sol cocente, senza fronzoli né pretese di grandezza che al giorno d’oggi vanno per la maggiore.

Chiamalo lido-bar Anna Maria. Il mare però, beh, quello è il top, limpido, di un verde e azzurro da togliere il fiato e tutt’intorno montagna e scogli neri neri neri, a ricordare che la spiaggia non è stata sempre spiaggia e che un tempo da lì fuoco e lapilli illuminavano cielo e terra. Torna indietro nel tempo, non troppo lontano, eh, basta salire fino agli anni Novanta, 1994 per l’esattezza. Rievoca la melodia di poesie d’amore e di un film che ha fatto storia, quello di un postino che va da don Pablo (Neruda) e ne diventa l’amico e l’allievo. Immagina su quella sabbia le loro impronte, le impronte di quel postino che ha fatto la storia del cinema e del suo maestro don Pablo, immagina Troisi e Noiret, insieme, a contemplare il mare e a parlare di metafore lì, sì, proprio lì, su quella spiaggetta stretta e non troppo lunga che avevi tanto snobbato. All’improvviso non ti sembra la più bella del mondo? La più romantica? La più dolce? La più desiderabile? Non ti sembra, improvvisamente, un piccolo angolo di paradiso terrestre? Io scommetto di sì.

E scommetto che stai già correndo a prenotare il traghetto per raggiungere la bella isoletta di Procida, scendere a Pozzovecchio per prendere una granita e affittare una sdraio al lido-bar Annamaria e goderti il mare e le metafore e l’atmosfera della soleggiata spiaggetta stretta e non troppo lunga!

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Informazioni sull'autore
28 anni, studentessa di Medicina e Chirurgia, vive in provincia di Caserta. Approfitta di ogni momento libero per correre alla scoperta di profumi, colori e abitudini di ogni luogo in cui, per piacere o per dovere, le capita di passare. Ha deciso quasi subito che i viaggi organizzati non fanno per lei; così, pc alla mano, da qualche anno a questa parte, progetta da sé i propri spostamenti con gran soddisfazione personale, ottimizzazione dei tempi e notevole risparmio economico. Turista frenetica, della serie “non voglio perdermi niente”, intende la vacanza come un momento di conoscenza piuttosto che di relax.
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