Firenze itinerario, da Dante a Michelangelo

La Firenze di Dante e Michelangelo, itinerario d’arte

La Firenze di Dante e Michelangelo, itinerario d’arte

Un itinerario classico per conoscere la Casa di Dante Alighieri e trovare le tracce della storia da Michelangelo Buonarroti, dagli Uffizi fino alle Cappelle Medicee e non solo.

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Si racconta che Stendhal, grande letterato francese, nel suo viaggio in Italia, arrivato davanti alla Basilica di Santa Croce a Firenze quasi svenne. Da questo fatto nasce quella sindrome che tutti conosciamo con il suo cognome, ovvero quel senso di vertigine e stordimento che si prova davanti ad alcune opere d’arte.

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Della stessa chiesa, Foscolo ne parla nei suoi “I sepolcri“, sostenendo che davanti ad alcune sepolture non si puó che provare una “corrispondenza d’amorosi sensi“. Sarà proprio questo mix di emozioni che, se siete amanti del viaggio, dell’arte e della letteratura, proverete davanti o dentro la Basilica di Santa Croce. Ed é da questa chiesa che puó partire un itinerario tra le bellezze di Firenze legate a due suoi grandi abitanti del passato: parliamo di andare a conoscere i luoghi di Dante Alighieri e Michelangelo Buonarroti.

Santa Croce è uno dei capolavori indiscussi dell’arte fiorentina, al suo interno si possono ammirare, un’eccellente architettura, sculture, affreschi, vetrate e le tombe dei grandi del passato. Michelangelo, Galileo, Machiavelli riposano il sonno eterno proprio tra queste mura.
Nessuna sepoltura per Dante andato in elisio, mai più ritornato e sepolto a Ravenna. La sua amata Firenze ha peró dedicato al sommo poeta un maestoso monumento funebre e ha realizzato una statua, in suo onore,  situata proprio di fronte alla chiesa.

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Usciti da Santa Croce si puó proseguire a piedi fino alla Casa di Dante, o meglio alla ricostruzione della dimora degli Alighieri che è stata fatta nell’Ottocento (Via Santa Margherita 1), all’interno vi è allestito un museo che racconta la vita e la storia del poeta fiorentino. Dante stesso, ne “La vita nova” dà indicazioni su dove si trova la sua abitazione e indica nella Chiesa di Santa Margherita de’ Cerchi il luogo dove incontrò per la prima volta la sua Beatrice.

In giro per la città, poi, sarà divertente scovare le varie formelle commemorative, in pietra, che citano versi de “La divina commedia” collegati a quella tale strada o quel determinato monumento. Se invece volete seguire le tracce del Buonarroti dovete dirigervi verso Via Ghibellina dove si trova il palazzotto che il nipote di Michelangelo ha acquistato per onorare la memoria del nonno. Anche in questo caso è visitabile il  museo dentro il quale è possibile ammirare molti dei disegni preparatori, alcuni manufatti e le testimonianze dirette della vita tormentata di questo genio del Rinascimento italiano.

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Ma prima di tutto il mio consiglio é quello di recarvi alle Cappelle Medicee.
La Sagrestia Nuova contiene i monumenti sepolcrali dei Medici, realizzate da Michelangelo per onorare la dinastia dei principi della sua città. Il Buonarroti usa il suo genio e rappresenta i Medici con allegorie dei momenti della giornata: Giorno, Notte, Aurora e Crepuscolo.

Aprendo la porta d’ingresso, non avendo una progressiva visone in avvicinamento come succede alle opere esposte nei musei, si avverte una sensazione improvvisa di stupore, soprattutto quando gli occhi si posano sui marmi, riccamente decorati, e sulle statue così espressive da sembrare pronte a prendere vita.
A questo punto avete due possibilità. O visitare la Galleria dell’Accademia dove è conservato il vero David (in Piazza della Signoria c’è una copia) o entrare agli Uffizi e cercare il Tondo Doni, la commovente Sacra Famiglia Michelangiolesca.

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Galleria dell’Accademia

Il David, con la sua statuaria magnificenza, puó essere ammirato insieme ai Prigioni. Quest’ultime sono statue di uomini che si liberano dal marmo quasi a simboleggiare lo sforzo di vivere di ognuno di noi. Sembrano opere incompiute, ma non lo sono, anzi indicano proprio ciò che Michelangelo intendeva per scultura: liberare le figure imprigionate nel marmo.

Museo degli Uffizi

Dovete arrivare alla sala 35, e cercare su una parete rosso scarlatto l’unico dipinto di Michelangelo presente a Firenze. L’opera rappresenta, in un mistico abbraccio, Maria, Gesù e Giuseppe,  avvolti in vesti dai colori brillanti. Certo che agli Uffizi non potete perdere né le opere di Botticelli né quelle di Raffaello. Quindi camminate tra le sale e lasciatevi conquistare dalla bellezza dell’arte rinascimentale.
Ultima tappa di questi tour michelangiolesco é la pietà Bandini che si trova nel museo dell’Opera del Duomo (che rimarrà chiuso  per restauro almeno fino alle fine del 2015).

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Non aspettatevi la ricchezza di dettagli e la perfezione della pietà di San Pietro e neanche l’estremo incompiuto della Pietà che si trova a Milano.
Quest’opera rappresenta una scena d’insieme. Al centro vi é il Cristo appena deposto dalla croce che viene sorretto dalla Maddalena, dalla Madonna e da Nicodemo, al quale lo stesso artista presta il suo volto.

Quando sentirete un certo languorino potete fare una pausa gustosa in Via de’ Georgofili da Ino. È una piccola focacceria, tra la Galleria degli Uffizi e Ponte Vecchio, che offre prodotti locali di ottima qualità e alle volte molto ricercati. Vi potete trovare salumi e formaggio selezionati, verdure fresche e sotto pesto alla maniera Toscana e realizzare un panino a vostra scelta.
Non rinunciate ad accompagnare il tutto con un buon bicchiere di vino Chianti.

Questo è solo un centesimo di ciò che si puó vedere a Firenze, ma é sicuramente un buon itinerario per ciò che riguarda l’arte e la cultura dell’Umanesimo e il Rinascimento.

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