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Il Fiordo di Furore, patrimonio UNESCO in costiera amalfitana

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fiordo furore

Sognate la Norvegia? Sognate i fiordi norvegesi ma il vostro budget non è sufficiente a volare fin lì? Niente paura, ci penso io a consolarvi. Anzi, vi consolerà Furore, un piccolo paesino della bella costa d’Amalfi. Più che paesino, forse villaggio. Novecento anime in tutto. Partrimonio dell’UNESCO, inserito nella lista del Club dei borghi più belli d’Italia.

Carino perché è artistico, nel vero senso della parola. Dipinti sulle mura delle case e lungo le strade vi accoglieranno e vi sorprenderanno. La parte migliore di questo villaggio è però il fiordo. Il mare si insinua nella montagna, forma una piccola baia, un micro ambiente che sembra uscito da un libro di fiabe, con le barchette dei pescatori e un piccolo borgo marinaro in cui hanno vissuto, per un periodo, Roberto Rossellini e Anna Magnani e che oggi ospita un museo a loro dedicato. La spiaggetta scivola nel mare e le rocce montuose si tuffano nell’acqua marina. Montagna tutt’intorno e il torrente Schiano, proveniente da Agerola, fattosi strada tra i Monti Lattari, finalmente sfocia nel mare.

Potete arrivare in quest’oasi paradisiaca in due modi. O, in tutta comodità, in macchina lungo la statale Amalfi-Positano oppure, se vi piacciono il trekking e le escursioni, potete avventurarvi lungo il “sentiero dei pipistrelli impazziti” che, da Conca dei Marini, costeggiando i mulini, il mulino-cartiera e una vecchia cartiera, vi condurrà fino al fiordo.
Che ci fate ancora lì seduti? Forza, preparate lo zaino e partite!

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Informazioni sull'autore
28 anni, studentessa di Medicina e Chirurgia, vive in provincia di Caserta. Approfitta di ogni momento libero per correre alla scoperta di profumi, colori e abitudini di ogni luogo in cui, per piacere o per dovere, le capita di passare. Ha deciso quasi subito che i viaggi organizzati non fanno per lei; così, pc alla mano, da qualche anno a questa parte, progetta da sé i propri spostamenti con gran soddisfazione personale, ottimizzazione dei tempi e notevole risparmio economico. Turista frenetica, della serie “non voglio perdermi niente”, intende la vacanza come un momento di conoscenza piuttosto che di relax.
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