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Una giornata a Bacoli nella zona dei Campi Flegrei

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Se siete a Napoli e vi avanza una giornata piena, ecco un luogo suggestivo e romantico da visitare. Nel post tutti i consigli per una visita a Bacoli in giornata, dalle terme di Baia alla Casina Vanvitelliana sul Fusaro.

Nel post, vi racconterò cosa fare una giornata a Bacoli: dalle terme di Baia alla Casina Vanvitelliana sul Fusaro. Per chi si trova a Napoli e ha a disposizione anche un giorno in più da dedicare ai dintorni, la zona dei Campi Flegrei merita una visita. Le antiche Terme romane di Baia in particolare, sono davvero splendide. Si tratta di uno dei siti archeologici più interessanti e panoramici.

Le Terme romane di Baia a Bacoli

Il sito si trova a Bacoli e si può raggiungere in auto. Dal centro di Napoli, si può anche prendere la Cumana dalla stazione di Montesanto in direzione Torregaveta, scendendo alla fermata Fusaro. Da qui poi sono circa 700 metri a piedi. Il parco delle Terme di Baia di Bacoli fa parte del complesso del Parco Archeologico dei Campi Flegrei che include l’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli, il Parco archeologico di Cuma ed il Museo archeologico dei Campi Flegrei. Quest’ultimo in particolare, si trova nelle vicinanze proprio delle terme, presso il Castello di Baia.

Terme di Baia a Bacoli: una cornice unica

La visita alle Terme di Baia dura circa un’oretta ed il biglietto è davvero low cost. Oltre ai resti di epoca romana, che testimoniano la complessità della struttura delle terme ideata dai romani, la bellezza del sito sta anche nella sua disposizione. Esso infatti affaccia direttamente sul mare con un panorama che comprende l’intero golfo di Bacoli e che, nelle giornate di bel tempo, può offrire davvero una vista mozzafiato. Le terme avevano una struttura completamente a terrazze che, seguendo il pendio della collina, arrivavano sino al livello del mare.

La disposizione delle Terme di Bacoli

I nuclei principali dell’intero complesso sono: la Villa dell’Ambulatio, le Terme di Sosandra, il Tempio di Venere, il Tempio di Mercurio ed, infine, il complesso delle Piccole Terme. Oltre alle pareti in opus reticulatum, in alcuni punti della Villa dell’Ambulatio, si sono ben conservati i pavimenti costituiti da mosaici a tessere. In alcuni punti, sono visibili ancora delle pareti affrescate.

Degno di nota è il Tempio di Mercurio, zona che si è scoperto poi, essere adibita all frigidarium, una piscina cioè di acqua fredda. Qui, grazie all’effetto bradisismo, fenomeno per cui il livello dell’acqua raggiunge l’imposta di volta, si può assistere ad un’eco perfetta. Per tale motivo questa sala, che all’interno è caratterizzata da una pianta circolare con una cupola, è stata da sempre soprannominata dai napoletani proprio il Tempio dell’Eco. Le terme di Baia sono visitabili dal martedì alla domenica con orari che variano a seconda della stagione.

Casina Vanvitelliana: perla sul lago Fusaro

Nei dintorni delle Terme di Baia, è possibile inoltre visitare un luogo particolarmente scenografico: la Casina Vanvitelliana. La casina piccola, dalle pareti di un celeste tenuo, è molto suggestiva grazie alla sua collocazione sul lago Fusaro. La Casina è collegata alla terraferma da un piccolo ponte. Il complesso nacque come tenuta di caccia e pesca, voluto da Ferdinando IV di Borbone che, ne 1700, affidò i lavori a Luigi Vanvitelli, autore anche della Reggia di Caserta. Il complesso è visitabile con una breve visita guidata previo un simbolico contributo. Il consiglio è di visitare la tenuta al tramonto, quando l’atmosfera, grazie anche ai riflessi di luce nelle acque del Fusaro, diventa molto romantica e suggestiva. La tenuta è visitabile il sabato pomeriggio, la domenica e i giorni festivi per l’intera giornata.

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Informazioni sull'autore
Emanuela, o meglio Ela, come la chiamava suo padre, è appassionata di viaggi fai da te, ottimista, instancabile, curiosa e buona forchetta. Napoletana classe 84, con sangue misto pugliese, è fortemente legata alla sua terra. Per lavoro si trasferisce a Roma, dove vive da 10 anni. Viaggiare fai da te per lei significa prepararsi al viaggio, studiando ogni singola tappa e i luoghi meno battuti. Perdersi tra mercati, osservare le persone, assaggiare la cucina locale e stare a contatto con la natura è tutto quello che non deve mai mancare nei suoi viaggi insieme ad un pizzico di avventura. Oltre i viaggi, i suoi hobby sono la danza, la cucina e il decoupage. Sul suo blog This Must Be The Trip, racconta di itinerari, aneddoti e delle emozioni dei suoi viaggi.
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