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Arrivare al Lago d’Orta da Milano

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Il Lago d'Orta è una zona di relax e pace non troppo distante da Milano. Una strada precisa da fare per arrivare al Lago d'Orta, o Cusio, partendo da Milano.

A un’ora di macchina da Milano le Alpi sembrano così vicine. Viaggio verso il nord del Piemonte e la cima innevata del Monte Rosa mi indica la direzione: mi lascio alle spalle periferie urbane e cantieri e in un traffico sempre più rarefatto comincio a vedere più verde, più boschi e spazi aperti, fino a scavalcare il Ticino e a raggiungere una terra di laghi.

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Anche se i cartelli stradali mi indicano le più rinomate località turistiche del Lago Maggiore, svolto verso un altro, meraviglioso piccolo lago: il Cusio, o Lago d’Orta dal nome della località che storicamente ha costituito il centro vitale del territorio.

Circondato da antiche montagne con le vette ormai arrotondate dallo scorrere del tempo, ricoperte di boschi e castagni, lo specchio del lago appare all’improvviso tra le curve della strada leggermente in discesa: percorro la costiera tra ville, giardini, piccoli borghi e, a seconda della stagioni, i colori intensi delle camelie, il blu delle ortensie, il bianco degli oleandri, l’oro delle piante autunnali.

Mentre la strada scende dolcemente, a un tratto mi appare al centro del lago l’isola di San Giulio con il suo profilo di case e la mole dell’abbazia accanto alla basilica dedicata al santo: cuore storico del Cusio, l’isola ospitò secondo antichissime tradizioni il santo che fondò la primitiva chiesa nel 390.

Lago d'Orta

Ma ormai ci sono: adagiato sulla riva tranquilla del lago proprio di fronte all’isola e punto di partenza privilegiato per una breve gita su una delle tante imbarcazioni che fanno la spola tra la terraferma e San Giulio o che – meglio ancora per il viaggiatore! – compiono un rilassante giro del lago attraccando nei piccoli porti (avete mai provato, dal pontile, a chiamare il battello che passa perchè vi venga a prendere?), il borgo di Orta San Giulio custodisce tra le sue case colorate e nella piazzetta centrale tesori d’arte e di storia.

Lasciate la macchina fuori dal centro e addentratevi a piedi tra i vicoli acciottolati del paese, stretti l’uno sull’altro per proteggere le case dai venti invernali (non siete camminatori? un trenino turistico vi accompagna sino al centro) e percorrete la strada principale lasciandovi distrarre dalle terrazze panoramiche che svelano angoli di lago o dai numerosi piccoli negozi.

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D’un tratto vi si aprirà di fronte la piazzetta, dominata al centro dal Broletto; salite pazientemente la scalinata antistante la chiesa parrocchiale per godere di una vista che si allarga scalino dopo scalino fino ad abbracciare un bel tratto di lago. La chiesa, dedicata all’Assunta, conserva pregevoli opere pittoriche, ma se c’è l’occasione di un evento o una mostra d’arte visitate anche palazzo Penotti Ubertini che sorge a metà della scalinata: nelle sue antiche stanze si respira ancora l’aria scricchiolante di una casa di lago di altri tempi.

E se alzate lo sguardo vi accorgerete che il borgo è dominato da un colle boscoso su cui si indovinano, più che vederli distintamente, alcuni edifici isolati: sono le cappelle seicentesche del Sacro Monte, patrimonio assoluto di arte e spiritualità.

Foto di Gérard POIROTEnrico GiubertoniFlorian PlagLuca Terzaroli

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Informazioni sull'autore
43 anni, laureata in Storia dell’Arte con un master in Didattica Museale, vive in provincia di Monza. Viaggia da quando, a 18 anni, si è regalata 10 giorni di scoperta in solitaria di Roma: da allora viaggiare è stato prima un lavoro – accompagnando gruppi in giro per l’Italia e l’Europa – poi, messa su casa e famiglia, una passione da condividere con marito, cane e gatto. Approfitta da tempo delle opportunità di internet e progetta a ritmo serrato piccole vacanze: la sua specialità sono brevi viaggi mirati – da alternare alle crociere, passione di famiglia – che uniscono la bellezza dei paesaggi alle eccellenze dell’arte e dell’enogastronomia.
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