Isola d'Elba in sette giorni, quali spiagge vedere e cosa fare

Isola d’Elba in sette giorni

Isola d’Elba in sette giorni

Cosa vedere all'Isola d'Elba, la più grande dell'Arcipelago Toscano: monumenti, montagne, attività con i bambini, città e spiagge, tutto nel post per passare una vacanza low cost immersi nella natura.

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La terza isola italiana, la più grande dell’Arcipelago Toscano, è un territorio vasto e vario con una costa bellissima e un mare da sogno. E già questo può bastare per sceglierla come destinazione di vacanza: le  spiagge di sabbia si alternano a quelle di sassi bianchi, agli scogli e ci sono anche spiagge nere, perché l’Elba è ricca di ferro (lo sapevano già gli Etruschi).

Ce ne sono per tutti i gusti, per le famiglie e per i nuotatori esperti, con un comune denominatore: il mare pulito, cristallino del Tirreno. Inevitabilmente troverete in fondo a questo post la mia (personalissima-opinabile) classifica delle spiagge.
Ma l’Isola d’Elba ha anche altre anime tutte da scoprire e per le quali serviranno un po’ di giorni, diciamo una classica settimana.


Siete camminatori? Bene,  è bellissima a piedi, per trekking modulari  che l’attraversano tutta, grazie alla GTE (Grande Traversata Elbana). La spina dorsale dell’isola, la cui forma ricorda un pesce, è montuosa. La GTE è tutta segnata, si può dormire nelle varie tappe grazie alle strutture ricettive poste sul percorso e offre scenari indimenticabili: i trekking sulle isole sono mozzafiato.  C’è anche una vetta, il Monte Capanne che con i suoi 1019 mt. sul livello del mare non è una cima da poco da conquistare a piedi. Se la GTE vi sembra troppo impegnativa ci sono altri percorsi più brevi, organizzati dal Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, da fare a piedi o in mountain bike: gli uffici del Parco si trovano a Portoferraio, Calata Italia n. 4,  di fronte agli imbarchi dei traghetti.

Siete una famiglia con bambini? Scegliete le spiagge basse e sabbiose, ce ne sono molte: tutto il Golfo Stella, Procchio, Marina di Campo. Ma per alternare la vita da spiaggia a qualche attività, ecco due suggerimenti: da Rio Marina parte la visita in miniera col trenino. In questa parte dell’Isola, legata all’attività mineraria, un trenino vi porterà verso Valle Giove, dove cercare campioni di pirite ed ematite. Le visite sono guidate e partono tutti i giorni. Da Marina di Campo invece si può raggiungere velocemente l ‘Acquario dell’Elba, con 85 vasche di pesci, crostacei, ricci, stelle marine e organismi che popolano le acque dell’Isola. Star del piccolo ma interessante acquario la Tartaruga Charlie. L’Acquario è aperto tutti i giorni dal 1° aprile al 20 ottobre.


Amate l’atmosfera frizzante e mondana della cittadina di mare? Allora non potete perdervi Portoferraio, che è il centro più grande e sulla passeggiata a mare dispiega una quantità di locali, negozietti di abbigliamento, prodotti tipici, profumi, bigiotteria artigianale e articoli per la casa come ceramiche o tessili. Sulla costa nord ma più a ovest ecco Marciana Marina, altro centro ricco di occasioni per divertirsi e fare shopping. E che dire di Porto Azzurro, costa sud est, un tempo famosa solo per il carcere di massima sicurezza ma oggi attrezzatissima, con una piazza a mare che assomiglia alla Costa Azzurra, ristoranti con ” i piedi nell’acqua” e un fascino che conquista.

Non lontana ma in posizione più elevata sul promontorio c’è Capoliveri, da qui si raggiungono molte spiagge ma il paese in alto è ancora quello di una volta; la mostra Il relitto del Polluce – Naufragio a Capoliveri racconta la storia del piroscafo Polluce naufragato e del recupero del suo tesoro. Finiamo il giro con Marina di Campo, costa sud, centro chiuso alle auto, negozi, ristoranti.


Un’altra faccia dell’Elba sono le testimonianze storiche: l’isola ha una storia millenaria, ma gli interventi più significativi sono a Portoferraio – i bastioni medicei fatti costruire da Cosimo I colpiscono subito, appena la nave si avvicina. Il Volterraio, a Rio nell’Elba, è una Fortezza Pisana del 13° secolo che vanta il primato di non essere mai stato espugnato dai Turchi. Si può visitare.La Fortezza di Marciana, rinforzata dalla famiglia degli Appiani, che offre una vista mozzafiato sul mare. Ma l’ospite più illustre dell’isola è stato l’Imperatore Napoleone Bonaparte, che scelse l’Elba per il suo esilio durato dal maggio 1814 al marzo 1815. Due ville sono state la sua residenza, la Palazzina dei Mulini e la Villa San Martino, residenza estiva. La bandiera dell’Elba? si deve a Napoleone: striscia rossa su fondo bianco, e tre api d’oro.

E dopo tutti questi spunti di visita alternativi al mare, ecco le spiagge:

  • di sabbia: la Biodola, un vero paradiso, ma molto nota e molto affollata; la più ritirata Enfola (di cui ho già scritto in un altro post); spiaggia di Seccheto, Remaiolo (ma serve un’autorizzazione);
  • di ciottoli: le Ghiaie, subito dopo Portoferraio, la Padulella, Sansone, tutte in fila. Mare limpidissimo, indimenticabile;
  • di scogli: Chiessi, Pomonte, Sant’Andrea (Cote Piane) : è la costa occidentale, quella più impervia.

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