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Vienna, mini guida di viaggio di tre giorni

3 minuti di lettura
Vienna, la magica città dell'Austria bellissima sia in inverno che con gli eventi e i festival estivi. Cosa fare in tre giorni, ecco una mini guida per un viaggio low cost.

Patria degli Asburgo, di Klimt e di Freud, ma anche della Sachertorte e del Valzer: Vienna è una città ricca di posti da scoprire, ideale per un weekend lungo all’insegna dell’arte e del romanticismo.

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Non è difficile trovare motivazioni per un viaggio a Vienna, anzi: in breve, è una delle città più belle e più storiche d’Europa, con una vasta storia imperiale, un’effervescenza artistica culminata nel Liberty e nell’Espressionismo di inizio Novecento, una imponente eredità musicale ancora oggi evidente in molti teatri e sale da concerto, nonché una interessante (e gustosa) cultura dei caffè, dove troneggia la splendida Sachertorte, realizzata per la prima volta nel 1832 e divenuta uno dei simboli della gastronomia austriaca nel mondo intero.

Se, quindi, c’era qualche dubbio in merito alla destinazione, quanto letto finora potrebbe aver indotto qualcuno a convincersi a scovare qualche buona offerta di alloggio in città, magari per un weekend lungo di tre giorni, tempo ideale per assaggiare un buon pezzo di Vienna.

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Il primo giorno può servire a fare un antipasto dei monumenti e a iniziare a familiarizzare un po’ con i luoghi e le strade: una possibile soluzione è acquistare un biglietto per il Vienna Ring Tram, una sorta di tram turistico che, in un percorso di circa 30 minuti, porta in giro perla Ringstrasse, uno dei viali più famosi ed eleganti della città, che circonda il centro storico e consente di vedere alcune delle attrazioni più significative di Vienna, come il municipio, il Palazzo del Parlamento, il Teatro dell’Opera e il Palazzo Hofburg, la residenza invernale della Corte asburgica.

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Un tour che è possibile compiere anche a piedi, approfittando per gettare uno sguardo all’affascinante architettura urbana della capitale austriaca, raffinata ed elegante, e al suo centro storico. Meta da non perdere è la Cattedrale gotica di Santo Stefano, il Duomo risalente al Dodicesimo secolo, con la caratteristica “Steffl”, la guglia medievale del campanile visibile quasi da ogni angolo della città, che è anche visitabile salendo ben 343 gradini: la fatica verrà ricompensata da una vista davvero mozzafiato su Vienna.

Per rilassarsi un po’ si può passeggiare lungo la Kärntnerstrasse, grande centro commerciale pedonale dove si susseguono i negozi e le boutique dei principali brand del mondo.

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Il secondo giorno, invece, può essere dedicato alla cultura, iniziando immediatamente a visitare uno dei poli museali più grandi del mondo, il Museums Quartier Wien, un sapiente mix architettonico di stile antico e moderno, con il barocco delle antiche scuderie restaurate che si affianca alle linee d’avanguardia dei nuovi edifici.

Qui sorgono il Museo Leopold, che contiene centinaia di capolavori d’arte austriaca moderna collezionate dall’instancabile Rudolf Leopold, che vanta tra i fiori all’occhiello alcuni quadri di Gustav Klimt (ma non “Il Bacio”, che invece si trova presso la Österreichische Galerie Belvedere), Oskar Kokoschka e la collezione più grande al mondo di opere di Egon Schiele; la Kunsthalle con l’arte moderna e contemporanea internazionale, il Museo d’Arte Moderna – Fondazione Ludwig Wien (MUMOK, che si concentra su pop art, art, nouveau realismo e fotorealismo), le sale del Festival di Vienna e il Centro di Danza.

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Salendo verso Nord, quasi sulle sponde del Danubio, si può rendere omaggio al padre della psicanalisi moderna, visitando la Sigmund Freud-Haus Museum, la casa (oggi museo) in cui Freud, appunto, visse dal 1891 al 1938, dove è possibile vedere documenti, foto, cimeli e oggetti antichi che lo studioso collezionava.

Il terzo giorno, infine, può essere quello per incontrare la storia di Vienna, partendo dal Naschmarket, un mercato a cielo aperto ai margini della città che è attivo fin dal Medioevo, per conoscere poi gli Asburgo e il passato imperiale della città nell’incantevole Palazzo Schoenbrunn, con una visita guidata attraverso le stanze opulenti della ex residenza estiva dell’imperatrice Elisabetta (per tutti, Sissi), esplorare i giardini del palazzo barocco e perdersi nel vasto labirinto del Diciassettesimo secolo.

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Cosa manca? Il divertimento: ovviamente ognuno ha la sua idea di “piacere”, e una guida può solo fornire piccoli suggerimenti. In questo caso, sono due le cose da tenere a mente: la Sachertorte è nata proprio in questa città nel 1832, quando il giovane pasticciere Franz Sacher cercò di conquistare i gusti di Klemens von Metternich.

Oggi si può gustare la torta realizzata secondo la ricetta originale solo all’Hotel Sacher (che ne produce artigianalmente oltre 270.000 pezzi l’anno), ma ogni pasticceria della città presenta la “propria” versione. E poi, il Prater: splendido parco verde, ma anche luogo con centinaia di attrazioni, come la celeberrima ruota panoramica che domina l’intera Vienna.

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Informazioni sull'autore
Nasce a Napoli anche se le sue origini sono Ceche. Per lavoro inizia a viaggiare e a vedere posti nuovi. Inizia così la sua vita di Travel Blogger, Accomunando la passione dei viaggi con la scrittura. Ama lo sport e buona cucina, in particolare la mozzarella di Bufala cui non può farne a meno.
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