Mini guida della Moldova, un viaggio in Moldavia in 5 giorni

Mini guida della Moldova per 5 giorni

Mini guida della Moldova per 5 giorni

Viaggio in Moldova di 5 giorni: mini guida di cosa vedere in Moldova per un itinerario alla scoperta di gusti, sapori e cultura di una nuova destinazione turistica a pochi passi dall'Italia.

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Quante volte vi è capitato di avere un ponte lungo e girare senza meta, di blog in blog, cercando qualche suggerimento su dove trascorrerlo? Non volete andare troppo lontano ma vi piacerebbe scoprire un paese nuovo, magari inaspettato, lontano dalle solite destinazioni? Bene, ora, quante di queste volte la scelta è ricaduta sulla Moldova?

Oggi ci pensiamo noi a raccontarvi qualcosa di più questo paese tanto sorprendente quanto poco conosciuto (in Italia) e a darvi un’opzione a cui probabilmente non avevate pensato per il prossimo viaggio.
I dati dicono che proprio la Moldova è tra i paesi meno visitati al mondo, il che la rende una meta autentica e tranquilla, senza orde di persone con cui far a spintoni. Insomma, se come noi, amate i luoghi tranquilli e poco affollati, la Moldova fa al caso vostro.


Come raggiungere la Moldova

Per raggiungere la Moldova ci si può affidare alla compagnia di bandieraAirMoldova, che opera collegamenti diretti con la capitale Chisinau dai principali aeroporti italiani.
Esistono, inoltre, anche voli low-cost offerti da Wizz-Air in partenza da Bologna, Milano, Venezia e Roma.
Per il viaggio in Moldova, noi abbiamo volato con AirMoldova e in un paio d’ore siamo arrivati a destinazione. Cinque giorni alla scoperta di questo paese così vicino, ma così diverso dall’Italia.



Cosa vedere in Moldova di particolare

La capitale Chisinau credo sia davvero da non perdere, con le sue meravigliose chiese ortodosse (la mia preferita è stata senza dubbio quella del Monastero di Ciuflea), i verdi e ordinati parchi e il grande Mercato Centrale (Piata Centrala) di frutta, verdura, carne, giocattoli, detersivi e… lampadari! Camminando per le strade della città potreste avere la sensazione che il tempo si sia fermato a metà tra l’immobilità del passato e una ricostruzione massiccia e colorata. Non perdetevi una visita alla chiesa in legno dell’Assunzione alle porte di Chisinau, ma mi raccomando, andateci di domenica o non potrete entrare ad ammirarne gli interni.

Immancabile un giro per le cantine vinicole. Preparatevi ad un nuovo mondo, di sapori certo, ma anche nel vero senso della parola: esistono, infatti, vere e proprie città sotterranee con tanto di semafori e strade che si snodano per chilometri e chilometri sotto il suolo. Queste gallerie in origine erano le cave dalle quali fu ricavata la pietra bianca con la quale sono stati costruiti molti palazzi di Chisinau, che per questo è chiamata anche la città bianca. Una volta dismesse le cave, ci si rese conto che questi enormi spazi sottoterra, che hanno una temperatura costante di 12-14 °C, erano il luogo ideale per produrre e conservare il vino, soprattutto i bianchi frizzanti. Fu così che nacquero le cantine di Cricova e anche Milesti Mici, che è nel Guinness dei primati per la più grande collezione di bottiglie di vino del mondo: oltre 1,5 milioni!

Abbiamo visitato le cantine di Cricova, Purcari e Castel Mimì. Chi ha il tempo di vederle tutte e tre si può così rendere conto di come queste siano molto diverse tra loro, seppur accumunate dalla passione di chi questo vino lo produce. La prima, la cantina di Cricova, mi ha colpito per la bellezza e l’estensione dei sui tunnel sotterranei che si allungano per ben 120 km. La seconda, la cantina Purcari, è la più antica della Moldova (è stata fondata nel 1827) e offre anche un ottimo ristorante e camere per gli ospiti. Mi ha colpito per la qualità del suo pinot grigio e la passeggiata in bicicletta tra le vigne. L’ultima, Castel Mimì, mi ha impressionato invece per il progetto di accoglienza a 360° che va oltre il concetto di cantina inteso in modo più classico, ma offre anche servizi di ospitalità, meeting e wellness con un occhio alla sostenibilità e, ovviamente, alla qualità della produzione. In media una degustazione in cantina con visita costa dai 15 ai 40 euro e comprende l’abbinamento con piatti più o meno elaborati, a seconda del pacchetto scelto e del numero di vini che si andranno ad assaggiare.

Di particolare bellezza é anche il monastero ortodosso di Curchi, fondato nell’omonimo villaggio nel 1773. Si tratta di uno dei monasteri più grandi della Moldova, realizzato sotto la guida dell’architetto italiano Bartolomeo Rastelli in un originale stile barocco classico.

Per ultimo, ma non assolutamente per importanza o fascino, é il complesso paesaggistico e archeologico di Orheiul Vechi (candidato per diventare patrimonio UNESCO), con i colori brillanti dei campi sovrastati dall’antico monastero in cima al costone roccioso che segue le anse del fiume Raut. Qui, nella roccia, si possono ancora vedere le celle dei monaci che vi si erano ritirati per sfuggire alla persecuzione dei tartari. Ancora oggi la struttura é abitata da un anziano monaco che accoglie con silenziosa riservatezza gli ospiti di passaggio e dove é possibile infilare una monetina nella roccia come buon auspicio. Ai piedi del monastero si trova l’eco-resort Butuceni, un villaggio che è stato trasformato in albergo diffuso e offre ospitalità nelle tipiche case colorate.



Cosa mangiare in Moldova

Una cosa é certa: il Borsc non si può non assaggiarlo! Si tratta di una saporita zuppa di barbabietola rossa, legumi e carne di origine ucraina, ma molto diffusa anche in Moldova.
Come in Italia, il pane ha un ruolo importante sulla tavola, lo troviamo come antipasto utilizzato in modo simile alla nostra bruschetta, ma anche come accompagnamento alle tradizionali zuppe di verdure. Altra pietanza tipica moldava e tanto cara anche agli italiani é la polenta di mais (mamaliga). Tradizione vuole che vada tagliata con un filo di spago: lo si fa passare sotto fino alla metà per poi sollevarlo e far un primo taglio, poi un secondo in perpendicolare e il gioco é fatto. La polenta si serve soprattutto con piatti di carne, cucinata in molti modi diversi, e formaggio. Altri piatti tradizionali moldavi sono le sarmale, involtini di foglie di vite o verza ripiene di carne e riso, e le placinte, una fragrante pasta sfoglia ripiena di verdure, formaggio, carne o anche frutta.

Dove dormire in Moldova

La nostra scelta é stata quella di soggiornare nella capitale al Thomas Albert hotel, in quanto la maggior parte delle cose da vedere si può raggiungere facilmente in macchina in giornata da Chisinau, dove si trovano alberghi e appartamenti per tutti i gusti e tutte le tasche.

A chi preferisce dormire fuori città consigliamo le guest house a conduzione familiare. Una in particolare mi é piaciuta moltissimo: quella del signor Pavel e della moglie, a Cioburciu. La tranquillità del fiume, le casette dai tetti in paglia sull’albero, i frutti di bosco nel giardino, il vitigno e il dondolo in legno rendono questo posto davvero davvero speciale. Qui è possibile trascorrere qualche giorno tra giri in bicicletta, escursioni in canoa, partecipare a un corso di ricamo in fibra vegetale, fare una visita alla vicina cantina di Purcari e soprattutto ascoltare i racconti della signora di casa nel suo perfetto italiano. Fermarsi qualche giorno qui costa 20 euro a testa con pensione completa.

Per organizzare il vostro viaggio in Moldova vi consigliamo di visitare il sito ufficiale del turismo: Moldova Holiday e Moldova.travel.

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