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Il Salone del Gusto a Torino, cibi che cambiano il mondo

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Perché il Salone del Gusto non è una manifestazione gastronomica come tante altre? Perchè nasce con uno scopo diverso: la volontà di mostrare il nostro patrimonio gastronomico come parte integrante del nostro modo di vivere. La volontà di veicolare l’idea che il recupero del patrimonio alimentare tradizionale non è un capriccio di nicchia per ricchi ma invece un modo di contrapporsi all’industria alimentare intesa in senso stretto. La volontà di unire unire insieme economia, tradizione, pedagogia, cultura, sperimentazione.
Per farlo, non si limita solo a mostrare ma propone una serie di attività che coinvolgono il pubblico visitante facendogli vivere un’esperienza a 360 gradi.

In effetti, fra le numerose iniziative del Salone troviamo le ormai celebri degustazioni guidate, i Laboratori del Gusto, dove insieme ai produttori e con l’aiuto di esperti si discute di cibo e di vino, facendo confronti, domande, assaggiando, con un approccio insieme ludico e pedagogico. Il programma, ogni anno più ricco, include anche mostre fotografiche, conferenze, proiezioni, incontri, proposte culinarie che vengono da tutto il mondo.

Quest’anno il tema centrale del salone è: “cibi che cambiano il mondo” e proprio per questo l’edizione 2012 vede per la prima volta la fusione di Salone del Gusto con Terra Madre, comunità di produttori di 150 paesi che difendono i prodotti locali dall’omologazione dei sapori e promuovono un modello di produzione che rispetti l’uomo e la fertilità della terra.

Altre novità rispetto agli anni passati sono la Piazza della Pizza, dove a parte i Laboratori della pizza si potranno vedere ventitre pizzaioli da tutta Italia si alternano durante i cinque giorni dell’evento per sfornare le migliori espressioni della tradizione napoletana e dell’innovazione italiana e il progetto dei Mille Orti in Africa rapprensentato da uno spazio di 400 metri quadrati riempito di terra e attraversato da alcuni sentieri, in rappresentanza di tutti i 25 Paesi coinvolti.

Il salone non si esaurisce solo nella sua storica sede del Lingotto, ma coinvolge la città tanto che ben 25 tra bar e ristoranti aderenti a Confesercenti e siti nei quartieri più vivi di Torino (Piazza Vittorio, San Salvario, Quadrilatero e Murazzi) ogni martedì a partire dal 9 e fino al 23 ottobre dedicano la serata alle comunità del cibo in arrivo dal Sud del mondo. I locali aderenti si sono impegnati a donare 2 euro per ogni consumazione alla Fondazione Terra Madre, per sostenere la grande rete che crede nel cibo come motore di cambiamento.

Inoltre ci saranno anche appuntamenti collaterali come quelli con il cinema di “metti una sera al salone” o con la musica del Salone Off e del caffè letterario e musicale.

Insomma.. un evento che ne racchiude mille che oltretutto vi porterà alla scoperta di un città che continua a cambiare e reinventarsi manteniendo intantta la sua anima.

Cosa: Salone del gusto e Terra Madre
Quando: Da giovedì 25 a domenica 28: dalle 11 alle 23
lunedì 29: dalle 11 alle 20

Dove: Torino, spazio Lingotto fiere, via Nizza 280
Biglietto Intero € 20
Biglietto Ridotto € 16
Sulla pagina del salone del gusto potrete trovare tutte le informazioni relative all’aquisto dei biglietti (Sconti e promozioni). Per gli amanti della tecnologia: grazie all’applicazione SGTM si possono ricercare tutti gli espositori ed eventi a seconda dell’area geografica, del settore merceologico o dell’area tematica. Inoltre si può scaricare gratuitamente la app ufficiale del Salone del Gusto e Terra Madre.

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Informazioni sull'autore
Francesca 36 anni, calabrese di nascita, spagnola d’adozione. Viaggiatrice di vocazione. Due occhi (più quello della macchina fotografica sua grande compagna di viaggio) per guardare tutto quello che il mondo ha da offrirle e due gambe per muoversi seguendo le onde della sua passione.
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