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Mini guida Malta: attraverso i suoi sapori e i suoi piatti

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Questo articolo è stato aggiornato il Dicembre 13, 2013

Se parliamo di Malta non dobbiamo solo pensare a  spiagge dorate e fondali da sogno, ma un’isola da scoprire tutto l’anno a partire dalla cucina, risultato di un incontro di varie tradizioni e popoli.

La popolazione di Malta è il risultato di un mix di popoli, tutti decisi a fare della piccola isola il proprio avamposto nel Mediterraneo.  Le influenze dei vari popoli hanno creato una tradizione culinaria particolare che prende spunto dai principali paesi del Mediterraneo e questo lo si capisce appena si assaggia una pietanze maltese come la zuppa. La più famosa è la Soppa tal-Armla (zuppa della vedova) preparata con formaggino di pecora o capra che nella tradizione veniva servita alle vedove dal vicinato in segno di supporto e condivisione. Ne esistono diverse versioni, tra cui quella che vuole l’aggiunta di uova crude, di cipolle, lattuga, piselli, carote e l’immancabile formaggio.

Da ricordare è la tal-Lampuki,  tradizionale torta salata di pesce, i qarabali, zucchine ripiene e la kapunata, una versione locale della nostrana caponata.

Malta è piena di ristoranti che propongono la cucina tradizionale, ma il miglior modo per andare a caccia dei prodotti tipici è senza dubbio fare un giro ai mercati. Qui se ne possono trovare moltissimi, infatti ogni città e villaggio ne possiede uno.

Tra le bancarelle dei mercati è facile trovare dei tipici spuntini come l’hobz biz-zej, una bruschetta di grande dimensioni, condita con olio di oliva maltese, pomodoro, tonno, cipolle e capperi, o i pastizzi, pasta sfoglia con ricotta, molto spesso con aggiunta di piselli. I pastizzi sono dei buoni ed economici snack con i quali placare la fame, talmente famosi che nell’isola si trovano le pastizzerie, delle bottege che ne vendono di ogni tipo e qualità, aperte anche nel cuore della notte in località come Paceville, dove si concentra la nightlife dell’isola.

Tra gli snack e gli antipasti sulla tavola maltese non può mancare la bigilla, una crema fagioli con aglio. Ottime sono anche le olive ripiene, meglio conosciute come le Żebbuġ Mimli e le Fritturi Tal-Qaqoċċ, dei carciofi fritti.

Il mercato domenicale della Valletta è uno dei più grandi e si svolge appena fuori dalla cinta muraria che circonda la città, ma qui si trovano soprattutto ottimi souvenir.

Il mercato del pesce di Marsaxlokk, invece è senza dubbio il mercato più folkloristico situato nel villaggio di pescatori sulla costa sud dell’isola. Arrivando a Marsaxlokk la cosa che colpisce a prima visto sono i luzzi, colorate barchette maltesi “con gli occhi” disegnati sulla prua, a rappresentare un portafortuna proveniente dalla cultura egizia. Sui luzzi i pescatori dispongono il loro pescato da molluschi, frutti di mare, cernie, saraghi alle triglie pronte per essere vendute. A patto di arrivare, alle prime luci dell’alba.

Il pane maltese è eccezionale ed i forni locali ne vendono di tutte le forme e qualità, il più tipico è il Ftira, un pane a forma di ciambella, croccante fuori e morbido dentro. In giro per i panifici se ne  trovano molte varianti, per esempio a base di pomodoro e olio d’oliva, o quelli alle sardine o alle acciughe.

La carne di maiale è quella più popolare tra i maltesi, seguita poi dal coniglio e dal  pollo. Tra i formaggi, invece, sono molto celebri quelli dell’isola di Gozo come il Ġbejn, prodotto con latte di capra.

Non poteva mancare un cenno i dolci maltesi dove ritroviamo la pura tradizione dolciaria siciliano-maltese nei Kannoli, oppure nei semi-freddi, nel gelato, nella frutta candita e in tutti i dolci con ricotta e mandorle. La tradizione dolciaria moresco-maltese si esprime invece in un tipico dolce, il helwa tat Tork, a base di zucchero e mandorle tritate.

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Informazioni sull'autore
Arianna, 29 anni di Roma, fin da piccola ha coltivato la sua passione per i viaggi ed il turismo. La sua passione è diventata poi una professione, dalle scuole superiori fino all’università, ha sempre considerato l’industria turistica un asset su cui puntare. Dopo una Laurea in Scienze del Turismo ha lavorato in Italia e all’estero. Nella sua stanza è sempre pronta la valigia per accompagnarla alla scoperta del mondo e alla ricerca di quel dettaglio che rende il viaggio indimenticabile.
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