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Dolci di Carnevale nelle Marche

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Del mio Carnevale di quand’ero piccola ho diversi ricordi. Innanzitutto io che mi vesto da Arlecchino, io che mi vesto da cowboy, mai da principessa, e io che come da tradizione marchigiana e del piccolo paese di campagna dove abitavo, vado in giro per le case a chiedere uova. Uova vere, non quelle di cioccolato. Insieme a me i cugini, gli amici del paese e mio fratello. Non mi vestivo mai da principessa o in qualche altro modo carino, avevo sempre vestiti di Carnevale da maschiaccio, avevo più cugini maschi che femmine, e le femmine erano sempre più grandi me, ne consegue che per anni ho vestito i panni del cowboy. Quando è arrivato il primo vestito da principessa, riciclato dalla cugina, mi sono quasi commossa. Ecco spiegato il perché del fatto che io e il carnevale non andiamo molto d’accordo, anzi, quando posso evito di vestirmi. Ma mangiare i dolci del carnevale è la cosa più bella del mondo, di quello non ho un brutto ricordo, anzi!

Cicerchiata

La cicerchiata l’ho scoperta quando ho abitato a Macerata. Ovviamente non ero ancora grande, anzi ero davvero piccola e ricordo mia mamma che mi preparava questa cosa fritta e piena di miele che mi piaceva da matti. Ovviamente con tutto quel fritto dopo che la mangiavo mi veniva sempre il mal di testa, ma così ho continuato a fare per anni. A mangiare senza pensare al mal di testa ovviamente :D

La cicerchiata , per chi non l’avesse mai nemmeno sentita nominare, in altre parte d’Italia si chiama struffoli, anzi gli struffoli, al plurale. Si chiamano così ad esempio in Campania. Piccole palline di pasta con limone che vengono tutte fritte e poi tenute assieme da un vasetto di miele. Si mangia appena il miele diventa freddo e solidifica il tutto, tagliando poi questa “ciambella” con il coltello. Io l’adoro!

Chiacchiere

Le chiacchiere sono fatte un po’ in tutta Italia credo. Chiacchiere, crespelle, fiocchetti. Hanno un nome diverso ma sono fatte sempre nello stesso modo, magari hanno forme anche diverse, i fiocchetti sono a forma di fiocchi e ricordo che li mangiavo spessissimo quando andavo alle elementari ed ero già in Romagna. A Rimini erano i fiocchetti, nelle Marche erano le crespelle, la qualità e la bontà era la medesima, con tanto, anzi tantissimo zucchero a velo sopra!

Castagnole

Le castagnole le ho scoperte da grande. Nelle Marche si facevano i bombolotti fritti, ma che ricordi io senza niente dentro, solo pasta fritta, morbidissima dentro. Da grande ho scoperto invece le castagnole ripiene di crema e cioccolato. Con le castagnole ci sono andata a nozze per un bel po’. Ogni Carnevale sono state il mio dolce preferito fino a quando non ho riscoperto il gusto del “vintage” e della tradizione con la mia tanto amata cicerchiata. E allora sono tornata alle origini!

Nella foto le crespelle fritte appena fatte da mia mamma :) ricetta marchigiana ovviamente!

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Informazioni sull'autore
Federica è autrice e fondatrice del magazine Viaggi low Cost. Viaggiatrice incallita ha iniziato il suo diario di viaggio nel 2008. Per Viaggi Low Cost scrive ogni giorno tutto quello che trova di economico nei suoi numerosi viaggi.
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