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Madama Hostel Milano: dormire in ostello

2 minuti di lettura
La recensione del Madama Hostel Milano, un ostello pulito e accogliente dove passare una o più notti durante un viaggio in Lombardia. Tanti i servizi tutti da scoprire: come ad esempio il noleggio biciclette o longboard skate.

Questo articolo è stato aggiornato il Ottobre 13, 2019

Ho sempre avuto dei pregiudizi sugli ostelli, lo ammetto. Nonostante gli 11 anni di scoutismo in cui dormivo in tenda nei boschi con praticamente niente, condividendo gli spazi anche con altri 7/8 esploratori, nei viaggi volevo essere comodo.

Hotel 3*/4* o b&b in centro erano le mie pretese minime, ovviamente dovevano essere anche belli e curati. Una vita a organizzare un weekend, con ore e ore passate online. Da circa un anno ho cambiato modo di viaggiare, non voglio solo visitare i posti in cui arrivo, voglio anche conoscere gente, che siano locali oppure viaggiatori di passaggio come me.

Uno zaino da 40 litri ha preso il posto della valigia, dentro l’essenziale. L’esperienza di lavoro in villaggio della scorsa estate, in cui ho condiviso la stanza con altri 3 colleghi, mi ha spinto a provare l’esperienza in ostello.

In fondo passare un paio di notti in ostello è come le prime notti in villaggio. 4 sconosciuti che condividono spazi e incastrano le loro abitudini. Allo stesso tempo conoscendosi. Dopo la mia esperienza in ostello a Roma, le due notti al The Yellow, ho deciso di provare la stessa esperienza anche a Milano.

Madama Hostel Milano, cosa aspettarsi

Sempre su Hostelworld la mia scelta è caduta sul Madama Hostel & Bistrot, non proprio in centro città ma a due passi dalla fermata metro Lodi T.I.B.B. Arrivato sono stato colpito dalla facciata, veramente particolare, un palazzo Liberty che nasce come caserma di Polizia, da qui il nome “Madama”.

All’interno è un misto di tradizione e colore, recuperando molti particolari originali del palazzo. Alla reception, dopo le pratiche burocratiche mi hanno invitato al bar per un cocktail di benvenuto e mi hanno invitato all’aperitivo che sei svolge tutti i giorni dalle 19 nel bar e nello spazio antistante, dove sono disponibili tavoli e panche.

Le camere

Salito al piano superiore, dove si trovano le stanze ho notato una cosa molto simpatica. Oltre ai numeri, ogni camera aveva una targhetta che richiamava un luogo della caserma. Io ad esempio ho dormito nella “sala radio”.

La camera molto ampia, con 8 posti letto, con tre ospiti avevo orari differenti e non li ho mai incontrati, un ragazzo argentino con un progetto per girare l’Europa e il nordAfrica in 9 mesi e una ragazza di Perugia che abitava lì da 10 giorni. Abitava nel vero senso della parola, in quanto lavorando a Milano, era in attesa che si liberasse l’appartamento che aveva preso in affitto.

I letti a castello erano in ferro, molto particolari, con scala fissa prese di corrente e luce di cortesia facilmente raggiungibili. Comunque non i classici letti a castello che usiamo per le case al mare. Materassi comodi, lenzuola bianche pulite e pronte per essere messe al loro posto. La sera il bar era molto affollato e non era difficile fare nuove conoscenze.

La notte non riuscendo a prendere sonno non rimasto nell’area comune del Madama a controllare le mail grazie alla rete wifi, presente con un buon segnale in tutte le zone dove ho provato. Avventurandomi nei corridoi, sono finito nella sala svago, dove era presente un bar, un biliardo, un biliardino e una console.

Al primo piano è anche disponibile una lavanderia self-service. Il check out è alle 11, ma se ritardi di qualche minuto, nessuno viene a metterti pressione. Solo un giorno sono riuscito a fare colazione a buffet con caffè americano incluso. Molto buona e fornita di dolce e salato.

Molto gentile il personale, che ha custodito il mio zaino in un magazzino chiuso a chiave fino al momento della partenza, consentendomi di girare ancora un po’ per Milano senza pesi. Tra i vari servizi del Madama, è possibile noleggiare biciclette o longboard skate.

Non posso dire come sia la cucina del bistrot non avendola provata. Anche se le recensioni su Hostelworld ne parlano un gran bene. Sicuramente la prossima volta che tornerò a Milano al Madama Hostel e Bistrot avrò un punto di riferimento.

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Informazioni sull'autore
Il suo viaggio è iniziato nell’83, il suo anno di nascita. Con uno zaino sempre pronto ad accompagnarlo in viaggio, in cui non manca mai il suo fedele MacBook Air. Viaggi brevi e spesso non organizzati nei dettagli. Amante dell’improvvisazione, delle serie tv e del mare. Online è un blogger freelance e un digital strategist, offline è un animatore e un istruttore di windsurf.
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