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Spalato e il Palazzo Diocleziano, cosa vedere in Croazia

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Cosa vedere a Spalato, in Croazia, cosa vedere oltre il Palazzo di Diocleziano, come muoversi quando si arriva in Dalmazia e come arrivare, leggi il post.

La città di Spalato (Split in Croato) è stata per troppo tempo relegata al solo ruolo di snodo e porto per traghetti, dato che da qui ci si imbarca per raggiungere le famose isole mondane della Dalmazia.
Ad oggi la città è arricchita da un nuovissimo lungomare, con una lunga passeggiata, panchine, fiori e palme.

Questa città antichissima merita però di essere considerata una vera e propria destinazione di viaggio e merita che i suoi preziosi monumenti vengano riscoperti dai viaggiatori.
Spalato è un luogo singolare, che al solo primo sguardo si mostra come un riassunto di quasi 2000 anni di storia: arrivando in auto da nord (il percorso che suggerisco) i vostri occhi, che da chilometri saranno abituati a paesaggi aridi con qualche sporadica macchia di vegetazione, resteranno perplessi nel ritrovarsi di punto in bianco immersi nel contesto urbano.

Un contesto periferico che mostra tutti i segni evidenti della difficile storia degli ultimi decenni.
Ma addentrandovi scoprirete un vero e proprio tesoro: il centro vitale della città è il Palazzo di Diocleziano, sito Unesco, patrimonio dell’umanità. A differenza di ciò che si sarebbe portati a pensare il Palazzo non è semplicemente un monumento da visitare, ma coincide con il centro storico che in epoca medievale si è stabilito sopra al sito della residenza imperiale.

Ma andiamo con ordine: Diocleziano, imperatore romano (236-316 dC) aveva fatto costruire qui un imponente palazzo residenziale dove aveva intenzione di ritirarsi in vecchiaia. Così fece e così fecero altri imperatori dopo di lui, nonché i cittadini ormai romanizzati che a partire dal VII secolo, con l’abbandono di diverse colonie circostanti, si ritirarono tra queste possenti e sicure mura.
Quest’area della Dalmazia cadde prima sotto il controllo bizantino poi, dal 1420 sotto quello veneziano.
Il grande Palazzo passa gradualmente da lussuosa residenza imperiale in marmo di Brač, marmo greco e italico a quartiere storico, dove vivono famiglie, si vive la quotidianità e non mancano bar, ristoranti, negozi.

Questo fazzoletto di città è il luogo dove si cammina incuriositi per la maggior parte del tempo trascorso a Spalato. La passeggiata è naturalmente libera, mentre l’accesso alle vestigia romane meglio conservate prevede un biglietto d’ingresso frazionato per ciascun accesso: tra i punti di maggior interesse sono il Museo Civico, la cattedrale di San Doimo, il tempio di Giove, la Sinagoga e i sotterranei.
L’impressione è che il quartiere nasconda comunque sempre qualcosa di nuovo, non ci si stanca mai di addentrarsi in nuovi vicoli fino all’arrivo della sera, quando si accendono le luci e dalle cucine delle taverne sale un invitante profumo di pesce alla griglia.


Come arrivare e come spostarsi da Spalato

Il modo più veloce e pratico per arrivare è il traghetto, direttamente dall’Italia (Ancona), ma per chi parte dalle regioni settentrionali (nel nostro caso da Milano), l’auto è una buona scelta: un’unica, dritta autostrada vi permette di attraversare tutto il paese croato in lunghezza, apprezzandone i meravigliosi e variegati paesaggi.
Dal porto di Spalato partono infine i collegamenti verso le isole (Brač, Hvar, Vis) con la compagnia Jadrolinia.

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Informazioni sull'autore
Sostenitrice del “bagaglio a mano sempre e comunque”, adora viaggiare leggera. Ha un debole per i paesaggi mediterranei, per la birra austriaca e per gli itinerari culturali. Archeologa di formazione, lavora oggi a Milano come guida turistica ed educatrice museale, ma ama uscire spesso dal traffico cittadino per lunghi percorsi in moto con Simone. Amante della natura, dell’arte e della buona cucina definisce il Viaggio “il suo unico vizio”.
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