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Ponza, cosa vedere in un giorno anche nell’entroterra

2 minuti di lettura
Non il classico viaggio nell'Isola di Ponza, ma un vero itinerario alla scoperta di antichi sentieri risalenti all'epoca dei romani.

Questo articolo è stato aggiornato il Marzo 29, 2018

Lontanamente da quello che potrebbe essere il pensiero comune, Ponza in entroterra è decisamente molto più interessante di quanto si possa immaginare.

I sentieri di Ponza

L’intera isola è attraversabile seguendo una miriade di piccoli sentieri antichissimi, risalenti probabilmente all’epoca dei romani.

Questi sentieri vennero costruiti più di un migliaio di anni fa per garantire la manutenzione delle opere idrauliche quali acquedotti e canali di raccolta – per cui i nostri antenati sono ancora estremamente famosi – o per rifornire le sorgenti.

Nati quindi come strade di lavoro, i sentieri di Ponza sono ora, per chi sa dove cercarli, un modo per raggiungere alcuni tra i posti più belli ed imprevisti dell’isola.

Ponza a piedi

Nonostante non sia normalmente prerogativa dei turisti quella di visitare Ponza a piedi, i vari paesi dispongono comunque di molte mappe facilmente acquistabili su cui poter leggere tutti i segreti e i luoghi dei sentieri ponzesi.

Ovviamente non tutti sono facili da percorrere, la manutenzione non è costante né particolarmente richiesta ed è infatti il passaggio delle persone a garantire per la maggior parte l’esistenza di queste piccole strade di cui l’isola è davvero piena.

Ogni singolo anfratto può essere raggiunto tramite un groviglio indistinto di centinaia di sentieri che possono portare un turista interessato ad osservare i maggiori punti di interesse da un’angolatura diversa.

Dalla costa al Monte Guardia

Interessantissimo è il percorso che dalla costa porta su fino al Monte Guardia da cui si possono ammirare Palmarola, Chiaia di Luna ed il Faro dall’alto.

Ma questi spettacolari punti finali non sono l’unica parte interessante della salita fino alla cima, il tragitto è infatti costellato di punti di interesse quali vecchi ruderi e case disabitate, passando per il vecchio porto fino alla necropoli di Ponza.

I punti più alti di Ponza

Non per tutti è invece il sentiero che parte dalla storica cantina di Punta Fieno che, con un po’ di impegno, porta nuovamente fino ai punti più alti dell’isola da dove ci si può sentire padroni ammirando il mare sottostante.

Consigli per percorrere i sentieri

È fondamentale ricordarsi, prima di partire per una nuova avventura lungo i sentieri ponzesi, di portarsi dietro tutto il necessario per evitare qualunque tipo di disagio.

Ad esempio, a partire da un sempre utile coltellino svizzero con cui potersi liberare di fastidiosi rametti lungo la strada e con cui, soprattutto, potersi procurare un po’ di quei meravigliosi fichi d’India che incorniciano i sentieri.

Durante la bella stagione non sarà difficile incontrare, lungo il tragitto, anche meravigliose vigne cariche di ottima uva di cui però sarebbe meglio non approfittare, vista la difficoltà dell’agricoltura di frontiera che i contadini sono costretti a subire. Sempre meglio chiedere, non si sa mai!

Da non dimenticare inoltre gli immancabili viveri e l’acqua, indispensabili durante le salite faticose.

Soprattutto, da non sottovalutare mai, l’importanza di una crema solare per proteggersi dai raggi del sole.

Non preoccupatevi infine se camminare non è esattamente il vostro forte.
Non importa quanto la salita vi sembrerà faticosa, la discesa sarà sempre più veloce e comoda e, se mai la troppa stanchezza l’avrà vinta, una soluzione utile potrebbe essere la strategia del cocomero.

Dopotutto, a Ponza tutte le strade portano al porto!

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Informazioni sull'autore
Sara, 21 anni. Toscana adottata da Roma. Con un diploma Linguistico e una futura (si spera prossima) laurea in Mediazione Linguistica e con totale ad oggi di cinque lingue parlate viaggia per piacere e per volontariato in tutto il mondo, sempre alla ricerca di nuovi luoghi da visitare e di consigli speciali da chiedere ai locali. Da poco entrata nella Pool of Trainers dell'Alliance of European Voluntary Service Organisation, gira il mondo tenendo workshop, seminari e training di sensibilizzazione ai Diritti Umani, la Sostenibilità Ambientale, l'Inclusione Sociale e la Parità dei Sessi. Con una passione sfrenata per la Russia ma una bassissima sopportazione del freddo, alterna viaggi di riabilitazione in luoghi caldi con visite verso l'estremo Est ed è sempre pronta a fare la valigia e partire e molto restia a rifiutare ogni nuova avventura.
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