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Parma, tra teatri e buon cibo

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Parma, la città del gusto e della cultura, ecco cosa fare un giorno nella città emiliano romagnola, dove mangiare prodotti di qualità e del territorio e cosa vedere.

Questo articolo è stato aggiornato il Febbraio 17, 2016

Parma è una città dell’Emilia Romagna che negli ultimi anni ha avuto un considerevole aumento di visitatori attratti dalla sua bellezza, dai suoi monumenti unici e naturalmente dal buon cibo. L’Emilia infatti è un territorio che da sempre è culla di grandi tesori artistici e specialità gastronomiche che ci invidia tutto il mondo.

Eppure Parma è una città molto importante anche dal punto di vista musicale. Erano diversi infatti i teatri, grandi e piccoli, presenti nella città Ducale ma sono due quelli che oggi attirano l’attenzione.

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Il primo è il teatro Farnese, un gioiello completamente in legno che si trova nel palazzo della Pilotta e che oggi comprende anche la Galleria nazionale. Sia chiaro che il teatro che vedrete, e che ancor oggi viene usato, è una ricostruzione fedele e meticolosa di quello che fu in parte distrutto e danneggiato da un bombardamento durante l’ultimo conflitto mondiale. Comunque sia l’ambiente è enorme e grandioso, non si può non rimanerne colpiti. Già che ci siete visitate la Galleria nazionale, ma fatelo nella mattina dato che spesso nel pomeriggio le sale ai piani superiori sono chiuse. Almeno a me è accaduto questo. I costi sono bassi, appena 6 euro per Galleria e Teatro Farnese che diventano solo 3 euro se li visitate dopo le 14.

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Una volta usciti dal palazzo e attraversati poi i giardini della Pilotta verso il centro storico sulla vostra destra troverete il Teatro Regio. Parliamo di un vero gioiello Ottocentesco voluto dalla Duchessa di Parma Maria Luigia d’Asburgo-Lorena e dove negli anni si sono esibiti i più celebri cantanti di opera lirica. Insomma, non esiste solo la Scala di Milano o la Fenice di Venezia, Parma ha un pedegree di assoluto livello e la sua stagione lirica è sempre di grande livello.

Questo gioiellino architettonico è capace di contenere ben oltre le 1200 persone e già che eravamo lì abbiamo approfittato della visita guidata al teatro per soli 4 euro. Aneddoti e racconti che riempiono l’attesa prima di un’opera come l’elegante bar a fianco del foyer.

Teatro Regio

Se come ho fatto io arriverete a Parma in auto vi consiglio allora il parcheggio sotterraneo proprio nei pressi della Pilotta, il Toschi di via IV Novembre. Non avrete difficoltà a trovarvi uno stallo e percorso tutto fino in fondo arriverete direttamente a Piazza della Pilotta. Veramente comodo.

Se poi vi rivolgerete all’ufficio turistico direttamente sotto il comune di Parma (Piazza Garibaldi 1) e dimostrerete di avere fatto acquisti in centro o semplicemente di avere mangiato in uno dei suoi ristoranti avrete uno sconto di 4 euro per la sosta al parcheggio.

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Nel mio caso ho scelto non di fare acquisti bensì di provare un ristorante consigliato da una collega guida turistica. Avendo fatto visita alla città nel pomeriggio ho scelto di arrivare al locale per pranzo. Ho prenotato all’osteria Gatta Matta (via Borgo degli Studj, 9/a), un qualcosa di diverso da soliti locali.

L’osteria non è grande, ma grazie al mobilio, al servizio impeccabile, ci si sente subito a proprio agio. I piatti proposti propongono materie prime tipicamente emiliane come il prosciutto di Parma, cappelletti e piccole particolarità da intenditori. Non è da definirsi un locale low cost, ma cosa importa quando si ha di fronte un piatto di anolini in brodo di una bonta unica? Abbiamo scelto di degustare varie pietanze come i salumi tipici emiliani, un budino di Parmigiano con scalogni glassati e prosciutto di Parma 30 mesi, Millefoglie di Zucca, composta di cipolle di Tropea e formaggio caprino, Anolini in brodo di cappone, un Filetto di cervo (delizioso) con salsa di pere. Effettivamente non ci siamo risparmiati.

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Che dire, Parma è un luogo piacevole e meta ideale per un weekend romantico o all’insegna della cultura, sia essa quella lirica o quella artistica con i suoi teatri, la Galleria nazionale, il Duomo e il Battistero o il palazzo Ducale.

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Informazioni sull'autore
Nelle sue vene scorre anche sangue finlandese, pertanto quando si muove all’estero é come se fosse a casa sua. Riminese, ama profondamente il suo territorio e specialmente il suo entroterra. Appassionato di enogastronomia, é sempre alla ricerca di un evento, una sagra, un ristorante, un vino da poter raccontare. Dopo la laurea Inizia a scrivere come collaboratore di redazione per alcune testate giornalistiche. Oggi é un freelance.
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