Borgo di Montemassi, gita in collina tra storia e panorami

Montemassi, volto antico della Maremma

Montemassi, volto antico della Maremma

Desiderate una gita che vi faccia sentire come dentro un affresco del Trecento? Ecco il post che fa per voi: gita a Montemassi, in Maremma.

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Nell’ondulata campagna a sud di Siena – ora provincia di Grosseto – su un colle solitario, sorge il borgo di Montemassi. In questa zona le colline la fanno da padrone e sono per la maggior parte ricoperte dalle file ordinate degli olivi.
Montemassi si trova nel Comune di Roccastrada, che si fregia del titolo di città dell’olio. In effetti qui la produzione di olio extravergine di oliva è motivo di attività febbrile da ottobre a fine novembre.

Le cittadine, nei loro nuclei più antichi, si trovano tutte in posizione dominante in cima a un colle: è il caso di Roccastrada e delle vicine Montemassi, Roccatederighi e Sassofortino. Il motivo è evidente: in questa zona di Maremma i pericoli arrivavano tutti dalla pianura, malaria compresa.

Montemassi, piccolo borgo protetto dalle mura

Montemassi è un borgo piccolissimo, che si raduna intorno alla rocca ed è ancora parzialmente protetto dalle mura. Quello che mi ha particolarmente colpito, venendo qui, oltre alla bellezza della zona, è stato entrare nell’affresco.
Sì, avete capito bene. Se avete un manuale scolastico di storia dell’arte cercate il capitolo “Pittura senese del Trecento” e sicuramente vedrete raffigurato l’affresco Guidoriccio da Fogliano all’assedio di Montemassi. L’affresco, attribuito a Simone Martini è nella sala del mappamondo del Palazzo Pubblico di Siena ed è questo qui:

Bene, la rocca di Montemassi è il nucleo fortificato di sinistra, verso cui punta il fiero Guidoriccio sul cavallo ed è oggetto di questo post: è cambiata poco dall’anno 1330 data riportata dall’affresco stesso.

L’edificio difensivo appartenne alla famiglia degli Aldobrandeschi e poi a quella dei Pannocchieschi, ma la Repubblica di Siena la attaccò due volte; la seconda volta l’assedio fu condotto proprio da Guidoriccio. La zona della Rocca conserva larghe porzioni del Castello e della torre. Tutta la zona può essere visitata liberamente – non c’è biglietto d’ingresso.

Come arrivare a Montemassi

Per arrivarci è necessario lasciare l’auto ai piedi della rocca e percorrere a piedi la ripida stradina che porta all’ingresso dell’area storica. La posizione di queste macerie è ovviamente invidiabile, da lassù si domina il paesaggio a 360 gradi e nelle giornate terse si vede il mare del vicino Golfo di Follonica. In tutta questa vasta area sulla sommità della collina si vedono i resti di due edifici preminenti: quelli del Palazzo signorile diroccato, ma di cui ancora si riconoscono le grandi finestre e le porte. Di fronte a questo si erge una torre, quasi intatta, che ha a piano terra un salone dalla copertura a volte a crociera.

Stare lassù è come fare un viaggio indietro nel tempo: nessun rumore, solo il volo degli uccelli.
La visita della zona può proseguire scendendo nel paese che sorge ai piedi del castello: un luogo fuori da flussi turistici, senza negozi di souvenir o localini che ammiccano al visitatore. Per proseguire l’immersione in questo paesaggio “antico” ci si può spingere fino agli altri due insediamenti collinari, Roccatederighi, di origine medievale, e Sassofortino: anche in questo caso paesi tranquilli, integri, dove il tempo si è fermato e che costituiscono, per esempio, una piacevole parentesi da una vacanza in spiaggia (le spiagge maremmane di Castiglion della Pescaia o Marina di Grosseto o Follonica sono a 40 minuti di auto).

Last but not least! In questa zona si mangia benissimo, con specialità di cacciagione – primo fra tutti il cinghiale – o i classici tortelli di ricotta ed erbette, gli insaccati e il pecorino: qualunque trattoria non deluderà.

Quando dallo sommità di uno di questi colli riscenderete nella pianura, sentitevi un pochino come il fiero Guidoriccio nell’affresco!

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