In Inghilterra con Michele per ricerca - Viaggi Low Cost

In Inghilterra con Michele per ricerca

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Quando sei andato all’estero e dove?
Sono andato a Bath (Somerset,Uk) e ci sono stato 2 volte, la prima per 6 mesi (febbraio-luglio 2008) la seconda un mese fra gennaio e febbraio 2009.

Con quale progetto sei partito?
Sono andato come ricercatore in visita all’interno del mio corso di dottorato (dipartimento di ingegneria energetica, nucleare e del controlla ambientale, Bologna).

Come hai trovato casa?
La prima volta tramite l’università, la seconda volta ho preso una camera singola in casa di amici, in centro città entrambe le volte.

Raccontaci una giornata tipo Sveglia ore 8-830 trasferimento in uni a piedi (non è una città grande) o in autobus (il servizio da/a l’uni è efficiente). Alle 9 si comincia a lavorare e verso le 5 si stacca…nel mezzo si fa pausa pranzo davanti al pc ma essendo in un open space ogni tanto si faceva la pausa tea (se non stai attento a fine giornata sei strafatto di tea). Dopo le 5 si passa all’impianto sportivo del campus (attrezzato in maniera eccellente) poi si scende a casa, cena birra e letto. Sul discorso birra attenzione che i pubs chiudono a orari infami (23 di sera).

Com’è la città? ti sei ambientato subito?
La città è decisamente bella, piccola e bel curata ci si ambienta rapidamente. La città ospita due università è piena di giovani e molto sicura.

Ti pagavano per la ricerca, come ti mantenevi?
Avevo la borsa di dottorato che viene aumentata ogni qual volta si soggiorna all’estero. La prima volta ho anche goduto della borsa Marco Polo che è un’iniziativa dell’ateneo di Bologna. La seconda volta mi è stato pagato l’alloggio e il viaggio dalla struttura che mi ospitava.

La cosa più difficile a Bath?
Personalmente, non avebdo una buona conoscenza della lingua inglese, l’impatto con i madrelingua non è stato semplicissimo

La cosa più facile all’estero?
Trovare italiani

Una festa della città in cui sei stata da consigliare?
Il roman party che si svolge il primo sabato di aprile. Sono tutti in giro in toga (nonostante il freddo) saltando da un pub all’altro e da una disco a un’altra.

Un piatto tipico da consigliare?
Full English Breakfast e le birre Inglesi, se piace la birra sono una vera scoperta.

Un locale da consigliare o una discoteca?
The porter, locale carino (disco pub) con un bel movimento. In ogni caso è una città piena di pubs e clubs non c’è che da provare.

La cosa più costosa all’estero?
Frutta e verdura sicuramente e se non sei sveglio anche il treno. Sveglio nel senso che se vuoi viaggiare a un prezzo accettabile ti tocca prenotare con largo anticipo se no son sassi sulla schiena.

La cosa più low cost a Bath?
Materiale hitech e birra

Una cosa positiva dell’esperienza?
Ma..sono tante, dalla gente che ho conosciuto alle nuove amicizie alla crescita professionale e alla conoscenza di una cultura relativamente diversa dalla mia.

Una cosa negativa dell’esperienza?
Un’estate con un clima pessimo

La consiglieresti ad un amico la tua esperienza o la rifaresti?
La consiglio assolutamente e la rifarò (sempre se ne avrò la possibilità). Vivere da solo in un paese straniero ti permette di crescere sotto tanti punti di vista e ti permette di vedere il tuo paese e le persono che ci vivono sotto occhi diversi.

Foto di Bath di Michele Celli.

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