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5 cose da fare se vai sull’Etna

2 minuti di lettura
Cinque cose da fare se si vuole salire sull'Etna, dalla degustazione di ottimi vini, fino agli sci di fondo, entrare nelle grotte dell'Etna, la casa delle farfalle o scoprire il foliage in autunno.

L’Etna è il più grande vulcano attivo in Europa, ma il suo interesse non è legato solo ad eruzioni spettacolari, colate laviche incandescenti e crateri di varie dimensioni.
Ecco infatti 5 cose da vedere su e attorno all’Etna.

La neve dell’Etna

Nel 2016 le stazioni sciistiche del versante nord dell’Etna sono state le ultime a chiudere: era maggio. Quest’anno la situazione pare che si replicherà: a gennaio 2016, sopra i 600 metri, ci sono 2 metri di neve e appassionati di sci giungono da tutta Europa.
Sull’Etna si può fare sci, sci d’alpinismo, snowboard e anche sci di fondo.
Piste vista mare, cibo eccellente e calda ospitalità: sciare sull’Etna ha una serie di vantaggi molto particolari, non credete?


Il foliage, l’autunno dell’Etna

Il foliage fenomeno solo della costa nord orientale degli Stati Uniti? Certo che no!
A partire dalla fine di agosto, potrete fare un’immersione nei colori arancio, oro, bronzo e porpora degli alberi che ricoprono i dintorni e la parte più bassa del vulcano siciliano.
Tra macchie di carrubi, mandorli, pistacchi e noccioleti salirete fino ai 1000 metri, dove incontrerete roveri, roverelle, castagni e via dicendo.
Senza dimenticare la betulla dell’Etna che qualcuno considera addirittura una specie esclusiva dell’Etna.

Il vino dell’Etna

Da segnalare tra i colori del foliage sull’Etna, c’è sicuramente quello dei vigneti che si stendono alle sue pendici: chilometri di vigneti coltivati a Frappato, Nero d’Avola, Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio.
Ma non sono solo i vitigni di vini rossi a ornare le pendici dell’Etna: ci sono anche degli ottimi bianchi originati da vitigni Carricante e Minnella, ad esempio.
Potrete scegliere di fare un piccolo tour in auto e fermarvi in qualche cantina per degustare oppure, ed è il nostro consiglio, approfittare della Ferrovia Circumetnea e del suo trenino dell’Etna come viene chiamato. Il treno, con guide preparate, vi porterà tra i vigneti e nei pressi delle cantine: muoversi in tutta sicurezza tra i vigneti, ed i calici di vino, dell’Etna è davvero facile.


Le grotte dell’Etna

L’Etna è spettacolare in superficie quando le sue già citate colate laviche illuminano il cielo siciliano, ma come spesso accade, anche in profondità, questo gigante, nasconde piccoli gioielli.
Al suo interno, infatti, chilometri e chilometri di gallerie, stanze e tunnel si snodano rincorrendosi e sovrapponendosi. Si tratta di grotte che fanno la gioia di speleologi professionisti, ma che possono affascinare anche i visitatori a digiuno di conoscenze specifiche.
Tra le più note, la Grotta del gelo, una grotta in cui la temperatura è sempre allo zero termico e che è considerata il ghiacciaio più meridionale d’Europa.
Oppure la Grotta dei Lamponi o quella Tre livelli detto anche Grotta dei pipistrelli originatasi nel lontano 1792: una escursione in una grotta è davvero un po’ un viaggio nel nostro passato.
Un viaggio da effettuarsi sempre con il supporto delle guide specialistiche, ovviamente.

Le farfalle dell’Etna

Ai piedi dell’Etna, nel Parco Monte Serra, vicino all’abitato di Viagrande (Catania), c’è la Casa delle farfalle in cui potrete visitare una serra tropicale che è ormai la casa di farfalle coloratissime: rosse, arancio, nere, le farfalle che vivono qui, alla falde dell’Etna, svolazzano libere posandosi su fiori bellissimi e su piante tropicali rigogliosissime.
Un incanto per i bambini ma non solo.
Potrete vedere e scoprire la storia e le caratteristiche di farfalle tropicali ma anche della Aurora dell’Etna, una farfalla locale che propri qui stanno studiando e cercando di proteggere poiché la sua esistenza è in pericolo a causa delle modifiche che l’ambiente naturale sta subendo. Il parco apre in primavera.

Insomma, l’Etna è davvero la montagna dei desideri per una vacanza siciliana.

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Informazioni sull'autore
Io viaggio, sempre. Qualche volta prendo un aereo (e prego ogni volta di scenderne), spesso salgo su un treno, più frequentemente cammino, ma sempre, proprio sempre, viaggio con la testa. Vivo nella vibrante Milano dal 2010, ma sogno una casetta con balcone in ferro battuto in Cambogia o un cottage tra l’erica spazzata dal vento nella brughiera irlandese. E per restare coerente, scappo spesso tra le calli veneziane. Ho lavorato nel turismo (ma guarda un po’) e ora lavoro nel turismo online (ma proprio, quando si dice coerenza) e racconto di viaggi e altro su vari blog. Scrivo molto, parlo poco e bevo tantissimo tè.
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