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Scoperta dell’Isola di Minorca in jeep

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Per gli amanti della natura una proposta di tour a bordo di un mezzo divertente e bizzarro: la jeep a Minorca. Adatta a grandi e piccini, che abbiano voglia di scoprire posti difficilmente raggiungibili con altri mezzi

Questo articolo è stato aggiornato il Luglio 21, 2016

Minorca differisce molto dalle altre isole Baleari, soprattutto per il suo essere così ventosa e ricoperta da tanto verde. Quindi perché non scoprire i suoi tesori nascosti a bordo di una jeep?

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Selvaggia e fresca, con i suoi boschi e i suoi fari, regala scenari mozzafiato, che devono essere assolutamente meta per chiunque decida di recarsi su questa isola delle Baleari.
Scopriamo insieme cosa regala la jeep in più dei generici autobus, delle macchine o delle biciclette.
Innanzitutto è adatta a qualsiasi tipo di terreno e territorio, essendo aperta permette di avere una visione più ampia di ciò che si manifesta davanti ai propri occhi, ospitando da 6 a 8 persone permette a gruppi di fare conoscenza e di condividere una bella esperienza insieme.

Poi la guida o il guidatore possono dare spiegazioni che sono udibili da tutti essendo gli spazi ridotti. Come ultima cosa si presta molto ad un tour avventuroso, così ci si diverte essendo un mezzo assolutamente spiritoso e bizzarro: tutti alzati quando si va off-road e godersi il vento, ma attenzione ai rami degli alberi!
Le tappe che si possono fare sono diverse, tra queste proponiamo le seguenti.

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  • Camì de Cavalls: uno splendido percorso lungo 185 km., che corre per tutta l’isola. Si possono intravedere delle persone a cavallo o anche solo una mandria. Pannelli illustrativi aiutano a non perdersi lungo l’itinerario.
  • Cava di Santa Ponc: una cava di pietra calcarea grigia e bianca, usata in vari modi in passato, oggi chiusa perché sostituita dal cemento per le stesse funzioni.
  • Monte Toro: un monte alto 357 m., che ospita una torre di avvistamento e un convento di monache. Il monte più alto di Minorca.
  • San Roca: il bosco privato più vasto di Minorca. Si iniziò a costruire qui in modo assolutamente illegale agli inizi degli anni ’90. Oggi, essendo una zona protetta, non si può più costruire. 

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Regalarsi il tutto con delle pause, magari per pranzo ai ristoranti adiacenti alle tante fattorie, disseminate nell’entroterra dell’isola. Provare i prodotti locali, come il formaggio Maho, premiato l’anno scorso “formaggio spagnolo dell’anno”, il salame Carniciua al pepe sia bianco che nero, la paella al nero di seppia, molto buona e particolarissima, la Pomada, ossia la bevanda del posto di origine inglese: una misura di gin e limonata.

Infine, aspetto in comune con le altre isole delle Baleari, le spiagge, lunghe e il mare cristallino, che rappresenta una particolarità dell’arcipelago, per la presenza della poseidonia, la pianta marina che, ossigenando l’acqua, la pulisce, conferendole così una trasparenza unica. Per elencare alcune delle più belle spiagge di Minorca.

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  • la baia di Santo Tomas: adatta alle famiglie con bambini piccoli, con sabbia bianca finissima, localizzata al sud
  • Arenal d’en Castell: spiaggia rossa, a nord-est, un po’ più ostica da raggiungere e con pochi servizi
  • Son Bou: la spiaggia più lunga dell’isola, facile da raggiungere, non lontana da Santo Tomas. I dintorni permettono anche delle passeggiate verso il paesino stesso di Son Bou, ma portarsi una bottiglia d’acqua, non ci sono bar lungo la via!

Un’isola adatta alle famiglie e alle coppie, magari un po’ meno per chi ha voglia solo di divertirsi. Un locale consigliatissimo per godersi un aperitivo al tramonto e la movida notturna è the Cave, ma accertarsi prima che sia aperto, perché non tutto l’anno è affollato, anzi, a volte solo a luglio ed agosto.

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Informazioni sull'autore
Valentina ha 30 anni, mantovana solo di residenza. Viaggiatrice per passione, arabista ed egittologa per educazione. Disposta sempre ad assorbire altre culture che spaziano dall'Oriente, al Medio Oriente, all'Europa all'America, che ama vivere direttamente in prima persona. Si è appassionata di giornalismo e sport estremi. Si potrebbe definire una donna con gli occhi aperti sul mondo.
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