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Gibilterra, come muoversi e cosa vedere in mezza giornata

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Gibilterra è un posto talmente particolare che, per un visitatore che si trovasse da quelle parti, non si può certo non vederla, almeno mezza giornata. Tutto è dalla sua parte: mitologia, eventi storici, posizione geografica, natura (comprese ovviamente le celebri bertucce), situazione politica (come enclave britannica e parte effettiva del Regno Unito).

Se si è di passaggio e non ci si ferma per la notte, servono alcune accortezze per evitare di perdere inutilmente tempo prezioso, iniziando dalle considerazioni su parcheggio. I posteggi a Gibilterra sono pochi e difficili da trovare. Ce ne sono alcuni di discrete dimensioni appena passata la frontiera, però abbastanza cari. Se non avete problemi a fare due passi, la soluzione migliore è parcheggiare nell’ultima città spagnola, La Linea, appena prima della frontiera: in questo modo si risparmia sul parcheggio (e il sabato e domenica non si paga) e si evitano lunghe code al controllo doganale in uscita. Per arrivare in centro si tratta di una ventina di minuti a piedi o una decina in autobus, con l’ulteriore particolarità di dover attraversare trasversalmente la pista dell’aeroporto.

In centro si può percorrere la via pedonale Main Street, che tra negozi e cappelle (da non perdere la cappella reale, gratuita e molto piacevole) porta fino alla stazione di partenza della cabinovia che conduce alla rocca. Qui si hanno 3 scelte per arrivare fin su, dove vivono le celebri bertucce: a piedi, piuttosto impegnativo, almeno 3-4 ore per fare tutto il giro; con la cabinovia, certamente non economica ma rapida, circa 14€ a testa; con un tour guidato con pulmino, circa 30€, meno a contatto diretto con la natura (e le bertucce) ma completo di visita a tutti i diversi siti storico-naturalistico-archeologici della rocca. In qualsiasi caso, la salita vale il prezzo o la fatica, non fosse altro che per la straordinaria particolarità del luogo.

Informazione tecnica: se avete a riferimento le abitudini inglesi e quelle spagnole, orari compresi, tenete più a riferimento le seconde! Non sperate di trovare attività aperte alle 9 del mattino…

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Informazioni sull'autore
Veronese, ventinovenne, laureato in economia con specializzazione in marketing e comunicazione, lavora per un marchio di auto di lusso ma viaggia assolutamente low-cost. Non solo per risparmiare, ma per poter viaggiare di più. I primi viaggi con mamma e papà a bordo di un camper Arca Scout, che lo porta in giro per Italia, Francia, Svizzera, Austria. Ma ora la volontà di allargare gli orizzonti si fa sempre più forte!
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