Recensione Agrigliera, dove mangiare

Mangiare all’Agrigliera, San Giorgio Piacentino

Mangiare all’Agrigliera, San Giorgio Piacentino

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Ammetto che di questo locale, l’Agrigliera di Viustino 65, avevo visto neanche qualche settimana fa un video durante una rinomata trasmissione sull’agricoltura italiana. Tornando da Genova dopo una breve vacanza e trovandomi all’altezza di Piacenza Sud siamo usciti dall’autostrada per dirigerci a San Giorgio Piacentino, in piena campagna.

Chiamato l’agriturismo abbiamo la fortuna che un tavolo fosse ancora libero. Il posto era circondato dalla classica foschia della Val Padana, ma la struttura era veramente affascinante trattandosi di una grande casa di campagna con annessa corte per il ricovero dei mezzi agricoli.

Nell’agriturismo è presente un allevamento di pollame in modo biologico, quindi rispettando i tempi di crescita dell’animale, si trova un piccolo macello ed uno spaccio.

Il proprietario, Luciano Pigorini, ha svolto tante attività nella sua vita e si dimostra persona accogliente ed attenta anche nel conversare con i clienti.

Ancora prima di mangiare mi avventuro nell’esplorazione della struttura anche perché è lo stesso Luciano a farci da guida. Mi soffermo però nella cantina dove osservo tante bottiglie di vino a dimora e qualche culatello in stagionatura, e mi soffermo poi nel leggere la frase sopra i loro biglietti da visita: il luogo dove le buone materie prime si incontrano con la buona cucina.

La stanza dove mangiamo ha al suo interno un grande camino dove potrete vedere la cottura alla griglia della vostra carne seguita dallo stesso proprietario. Il mobilio è ricercato e nulla è lasciato al caso. Il menù ci viene raccontato da un personale cordiale e rapido nel servirti. Tutta la carne è selezionata dall’allevamento interno ed è certificata. Non mi risparmio, ed oltre ad un antipasto di salumi piacentini ordino delle tagliatelle con sugo di anatra e pollo, come secondo una tagliata di petto d’oca con salsa di ciliegia e contorno di patate. Il tutto accompagnato da un bicchiere di Gutturnio, un vitigno locale a bacca rossa. Che dire, il pranzo è stato veramente di livello e la spesa neanche alta a coronamento di un fine settimana fatto di vacanza e relax. Lasciate però perdere il navigatore…e affidatevi alla classica segnaletica stradale.

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