Kandinsky in mostra a Milano - Viaggi Low Cost

Kandinsky in mostra a Milano

Kandinsky in mostra a Milano

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Kandinsky-Milano

La città di Milano ospita spesso mostre ed eventi interessanti. In particolare a Palazzo Reale si possono ammirare di frequente le opere di artisti importanti che attirano appassionati e turisti.

La mostra di Kandinsky rimarrà aperta dal 17 dicembre al 27 aprile 2014 e presenta 80 opere del pittore russo in una retrospettiva che racconta tutta la sua vita, le vicissitudini e i cambiamenti di stile. Le opere provengono dalla collezione del Centre Pompidou e sono esposte in ordine cronologico, con inevitabili riferimenti agli avvenimenti storici a cui la vita di Kandinsky è indissolubilmente collegata.

I primi quadri esposti, quelli forse meno conosciuti al largo pubblico, sono dei paesaggi e delle vedute ispirate al post-impressionismo, i primi esperimenti formali dell’artista in ricerca però di un suo stile personale che poi riuscirà a sviluppare e che lo rese celebre ed immortale: l’astrattismo. Nella mostra è infatti possibile seguire l’evoluzione, dalle prime opere, ai cambiamenti del 1909 quando le forme diventano meno nitide e più abbozzate fino ad arrivare alla nascita vera e propria della nuova corrente artistica dell’astrattismo di cui Kandinsky è uno dei maggiori esponenti.

I primi lavoro furono realizzati mentre viveva in Germania dalla quale fu poi costretto ad allontanarsi e a rientrare in Russia allo scoppio della Prima Guerra Mondiale.

Seguirono anni di poca produzione artistica ma di attività politico-culturale, in cui il pittore era stato coinvolto, e che lo videro impegnato nella sua patria.

Nel 1922 venne poi chiamato a Weimar come docente al Bauhaus, la scuola di architettura, arte e design fondata da Walter Gropius e che ebbe molta importanza e fu determinante nell’evoluzione artistico-architettonico europea e non solo. Nei quadri realizzati negli anni in cui insegnò in Germania sono evidenti le influenze del gruppo tedesco: geometrie rigide, colori netti, linee precise. Realizzò in questo periodo i quadri, probabilmente, più famosi e riconducibili al pittore russo.

Questa rigida geometria però si ammorbidì negli ultimi anni, durante il periodo francese, l’ultimo prima della morte avvenuta nel 1944. Le forme diventarono amorfe, organiche, quasi volesse rappresentare oggetti al microscopio, le linee rette diventarono curve e i colori più tenui. In realtà la sua era anche una fuga dalla realtà, oltre che un’evoluzione stilistica. Era sopraggiunta la Seconda Guerra Mondiale e Kandinsky cercava nella sua arte una fuga dalla realtà cruda e violenta.
Tra i quadri in esposizione ce ne sono diversi famosi, unitamente ad alcuni meno noti, in particolare vi sono alcuni acquarelli poco conosciuti ma altrettanto rappresentativi e interessanti da vedere.

E’ una di quelle mostre che non delude e che merita di essere vista. Unico avvertimento: evitate i giorni festivi se non volete fare coda, oppure munitevi di pazienza o prenotate on line.

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