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Via Francigena: da Buonconvento a Bagno Vignoni

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Questo articolo è stato aggiornato il Gennaio 29, 2014

buonconvento

Poco dopo Siena, Buonconvento è racchiuso silenzioso, ma dal carattere deciso, all’interno delle sue mura duecentesche. L’ingresso al borgo avviene oltrepassando il grande portone in legno che segna l’inizio di un viaggio nel tempo. Le stradine si diramano strette e intricate, fino a sfociare nelle piazze, luoghi di ritrovo e aggregazione della gente locale. Le abitazioni sono ancora tutte perfettamente conservate, mantenendo i loro tratti originali in pietra.

Al mattino Buonconvento è assonnato, silenzioso, quasi deserto nel suo prepararsi ad affrontare una nuova giornata fresca, d’inverno. La sera, la gente si ritrova nei bar e nelle osterie, accompagnati da un bicchiere di Brunello ci si racconta del più e del meno, godendo di una genuina e sincera compagnia. Per chi desidera gustare la vera ribollita e ottimi crostoni toscani con milza, funghi o pomodori, l’Osteria La Via di Mezzo propone i piatti della tradizione locale, in un ambiente caldo e accogliente, con volte in pietra e tavoli in legno. Risalendo la valle dell’Ombrone si raggiunge Montalcino, la patria del raffinato Brunello, che domina la vallata, dall’alto della sua collina. Non ha bisogno di particolari presentazioni, questo piccolo borgo toscano, che è divenuto celebre in tutto il mondo per le sue eccellenze vinicole e per il suo infinito patrimonio artistico.

Seguendo sempre la Via Francigena, attraversando le dolci colline, che sembrano ricoperte di veli di seta e solcate da striature, come tele d’artista, si giunge a Torrenieri e si entra nel cuore della Val d’Orcia, con i suoi filari di cipressi, i cieli azzurri senza fine e in lontananza la sagoma dell’Amiata. Da Torrenieri si prosegue fino a San Quirico d’Orcia, seguendo i saliscendi delle colline, per entrare nell’antico borgo di origine etrusca. Tra vigneti, oliveti e boschi di querce, all’interno delle fantasie di pietra che caratterizzano il borgo, gli Horti Leonini rappresentano un chiaro esempio di giardino all’italiana, sorti intorno al 1581.

Prima di arrivare a Bagno Vignoni, una delle tappe più conosciute della Via Francigena toscana e della Val d’Orcia, è d’obbligo una tappa a Vignoni Alto, che in pochi conoscono perché più umile e contenuta rispetto alla gemella, poco distante. Ma è lungo le sue stradine in salita e il suo arco in pietra affacciato sull’intera vallata collinare, che si respira la vera essenza della Toscana rurale, solitaria e riflessiva.

Il nostro percorso termina a Bagno Vignoni, il borgo delle acque termali, con le sue botteghe artigiane e le trattorie tipiche, è il luogo perfetto per concedersi trattamenti rilassanti e purificanti. L’enorme vasca che occupa il centro della piazza, racchiude secoli di storie e racconti. In ogni sua pietra si legge un tratto del passato, ogni suo scorcio è un quadro perfetto di storia e cultura italiana.

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Viaggia on the road da quando è nata, grazie alla grande passione trasmessa dai genitori. Laureata in turismo, culture e territorio a Milano, dal 2010 ha deciso di dare vita al blog dove raccoglie tutti i diari di viaggio e da spazio a luoghi fortunatamente ancora poco conosciuti dal turismo di massa. Emiliana doc, non viaggia per fuggire, ma per guardare con occhi nuovi, scoprire con interesse e alla fine, tornare. Esiste solo una regola: viaggia con l'anima, viaggia con il cuore, fatti guidare dalla curiosità.
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