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Modena: cosa vedere in un giorno

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Cosa vedere a Modena in un giorno, dove parcheggiare e come muoversi, dove mangiare e cosa assaporare di tipico, dalle tigelle al Lambrusco.

Questo articolo è stato aggiornato il Aprile 18, 2016

Modena è una di quelle città che ti ruba il cuore lentamente, in punta di piedi. Ha bisogno di essere vissuta e assaporata con calma e dedizione, nonostante la bellezza da subito apprezzabile. La città emiliana offre numerose possibilità di svago ed è ideale per un week-end che coniughi arte, cultura, relax, natura ed enogastronomia di qualità. A pochi chilometri da Bologna e dagli Appennini, ben collegata da autostrade e rete ferroviaria, è città dalle origini antiche e dalle tradizioni radicate.

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Il mio primo spassionato consiglio si tinge di verde ed è di liberarsi della macchina, parcheggiandola gratuitamente anche poco fuori dal centro, per procedere a piedi o in bicicletta: Modena è ben servita da piste ciclo-pedonali e si possono coprire grandi distanze in tempi veloci e in sicurezza. Una cintura verde di parchi e viali alberati circonda la città, rendendola piacevole e adatta a sport all’aperto e a lunghe passeggiate. Dal grande Parco “Enzo Ferrari”, al Parco “Amendola”, al “Parco della Resistenza” alle piste ciclabili che conducono al centro storico, luoghi molto frequentati dai cittadini grazie anche alle numerose attività che vi si possono trovare.

Fra una biciclettata e l’altra, la cittadina emiliana offre un’ampia gamma di attività alternative per tutti i gusti. Per i ghiotti di cultura, due sono le tappe quasi obbligatorie: Fondazione Fotografia, con le sue collezioni permanenti che contano più di 1200 opere e le sue numerosissime mostre di alta qualità (gratuita ogni mercoledì e la prima domenica del mese) e la Galleria Estense,  visitabile gratuitamente la prima domenica di ogni mese ( 4€ gli altri giorni), scrigno d’arte estense e non solo.

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Il Duomo, opera dell’architetto Lanfranco, è ovviamente tappa indiscussa e fondamentale, posto magico e artisticamente travolgente, pietra preziosa incastonata fra i palazzi signorili del centro. A fianco del Duomo svetta la Torre Ghirlandina, nata come torre campanaria ma da sempre con funzione civica, custodisce la copia della celebre “Secchia Rapita”, oggetto di contesa fra modenesi e bolognesi durante la Battaglia di Zappolino del 1325. Visitabile al costo di 3 €, è un ottimo modo per godere della città da un altro punto di vista!

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Se invece si preferisce godere della città all’aria aperta, perdersi fra i vicoli e le vie del centro è sicuramente scelta ottima. Ad accoglierti architetture magnifiche, piccole botteghe artigiane, i portici colorati, i tanti locali dal profumo di tigelle e Lambrusco. Molto trafficata anche la via Emilia, fulcro per lo shopping e per le passeggiate domenicali. Difficile invece scegliere quali ristoranti o locali consigliare, la città ne è disseminata e si possono trovare davvero posti curiosi per tutti i gusti.

Sicuramente per un pranzo tradizionale, senza troppe formalità, in ambiente familiare e spartano, “Osteria da Ermes” è la scelta giusta. Piatti abbondanti e gustosi, simpatia e prezzi assolutamente competitivi. Per una serata con gli amici immancabile è un giro in Pomposa, zona che pullula di localini e brulica di gente e voci. Qui potrete passare del piacevole tempo degustando buone birre artigianali, in un ambiente curato e accogliente, Gate31, uno dei due punti vendita del micro birrificio Labeerinto. Il locale offre birre dai nomi mitologici, accompagnate da sfiziosità culinarie.

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Informazioni sull'autore
Architetto, diplomata al Master di II livello in Architettura del Paesaggio nel 2016, appassionata di fotografia e viaggi, ama leggere, scrivere e mappare gli spazi abbandonati dei luoghi in cui vive o viaggia. Divisa fra Romagna, Toscana ed Emilia, vive in simbiosi con il suo zaino, il suo taccuino e il suo indomabile desiderio di scoprire il mondo.
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