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C’è una nave nel Tamigi: la HMS Belfast a Londra

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Ormeggiata nel Tamigi, tra il London e il Tower Bridge c’è una grande nave da guerra che ora, terminato il suo compito, è diventata museo di se stessa per raccontare le vicende del tempo passato.

E’ particolarmente consigliata se si è in viaggio con bambini perché non è il solito museo che spesso li annoia, è un’affascinante scoperta su una vera nave che ha fatto la storia, seppur bellica, dell’Inghilterra.
E’ una delle attrazioni della London Pass, carta che consiglio di acquistare se si soggiorna a Londra per diversi giorni perché consente di visitare parecchi monumenti e attrazioni risparmiando sul costo degli ingressi. Bisogna solo organizzarsi bene gli orari e gli itinerari per cercare di sfruttarla al meglio.

Se anche non si ha la London Pass il biglietto di ingresso è di 14,5 sterline per gli adulti ma è gratuito per i bambini e vi assicuro che loro rimarranno particolarmente entusiasti della visita. La nave venne realizzata nei cantieri di Belfast e la sua storia inizia con l’avvio della seconda guerra mondiale, ha partecipato allo sbarco in Normandia e ha proseguito la sua attività fino al 1963. Dal 1971 è diventata una nave-museo ed è ora possibile visitarla e scoprire come si svolgeva la vita a bordo.

Colpisce la sua imponenza, specie perché collocata nel Tamigi in centro città, in un’area densamente turistica e trafficata.
All’interno di questa nave sono state ricostruite scene di vita quotidiana per ricreare l’atmosfera durante la navigazione e le attività svolte dai marinai durante i lunghi periodi di trasferta. E’ tutto ben studiato e sono stati riprodotti persino gli odori e i suoni dei vari ambienti. Non manca niente: c’è la cucina, lo stoccaggio del cibo con i grandi freezer per contenere la carne, le sale da pranzo, gli spazi per lo svago, la sala operatoria, il dentista con tanto di rumore del trapano e di odore di disinfettante, i bagni, gli spazi dormitorio dove i marinai semplici si riposavano su amache, lo spaccio dove acquistare bibite e dolciumi, l’area dove distribuivano il rum, persino le celle di punizione dove venivano rinchiusi i marinai indisciplinati.

La zona più impressionante è quella delle macchine sottocoperta, si può infatti scendere fino alla sala dove si trovano i motori: un labirinto di tubi, cavi e gli angusti spazi interni mettono un po’ di claustrofobia. Ma poi si risale e si può stare anche sulla plancia di comando e sulla prua dove si trovano ancora i cannoni e le mitragliatrici con cui attaccavano i nemici, memoria storica della sua attività. Una visita che catturerà la vostra attenzione, appassionati o meno di navi e di guerra che siate.

[vlcmap]

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Informazioni sull'autore
Architetto freelance. Ama viaggiare per scoprire angoli nascosti delle città e porta sempre con sé la sua reflex per cogliere ogni dettaglio. Abita in provincia di Varese, dove svolge la sua attività in modo autonomo, libera di muoversi e seguire i suoi molteplici interessi. Appassionata di social network ha deciso di condividere le sue foto e le sue esperienze sul web e di raccontare luoghi, colori, paesaggi ed emozioni.
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