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Parco di Premantura e Capo Kamenjak: Istria

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Calette incontaminate, percorsi a piedi o in Mountain bike, relax e buon cibo: tutto questo è il Parco di Premantura. Pronti ad immergervi nella natura a poco meno di 10 km dal traffico cittadino?

La penisola che si estende a sud di Pola – in Istria – è una parentesi di natura incontaminata a meno di dieci chilometri dal traffico cittadino.
Lo strepitoso promontorio di Premantura è un susseguirsi di colline e vegetazione mediterranea, intervallata da una trentina di calette dall’acqua cristallina intorno alle quali crescono alberi da frutto, fiori selvatici ed erbe medicinali di diverse qualità.

Attività, spiagge e cibo al Parco di Premantura

Questo fantastico paesaggio offre al visitatore una gamma di attività diverse: sportive, rilassanti, divertenti e soprattutto a stretto contatto con la natura.
Nel parco, infatti, si snodano strade sterrate più ampie e una rete di sentieri che attraversano pinete, salgono e scendono le basse colline e costeggiano il mare.
Sono percorribili a piedi o in Mountain bike, ma assolutamente interdetto è l’accesso dei mezzi a motore.

Come raggiungere il parco

Nonostante, infatti, la soluzione più comoda sia raggiungere Capo Kamenjak in automobile, a poche centinaia di metri dall’ingresso si parcheggia e si prosegue a piedi.
Per entrare in auto nel parco si paga un biglietto di 40KN (direttamente all’ingresso a partire dalle 7). In alternativa si può prendere l’autobus urbano 28 da Pola a Premantura (20KN) e poi noleggiare una bicicletta per visitare il parco nella cittadina di Premantura per circa 70KN giornaliere.

Al momento del noleggio, consiglierei di valutare il tipo di percorso che si desidera affrontare e farsi assegnare la bici più adeguata. I sentieri interni al parco non prevedono tutti la stessa difficoltà: alcuni sono percorsi semplici e panoramici, altri necessitano di maggiore esperienza su terreni sconnessi.

Calette incontaminate: attrazione principale

Naturalmente l’attrazione principale del parco restano le calette dall’acqua incontaminata. Sono numerose e sparse lungo tutto il percorso costiero, vi si accede facilmente dal sentiero principale (sul quale però dovrete lasciare la vostra bici, mettendola in sicurezza).
Le calette non sono spaziose; nei giorni più caldi, e in generale in alta stagione, sono spesso affollate, ma non bisogna lasciarsi prendere dallo sconforto.
La pace e il relax che dona questo luogo meritano una visita, nonostante il numero di persone con cui vi troverete a condividere l’esperienza!

La spiaggia di Kolombarica

Tra le tante, la spiaggia di Kolombarica è la più nota per gli alti scogli da cui i ragazzi del posto si tuffano con disinvoltura.
Poco più in alto, un piccolo beach bar per i momenti di ristoro e relax.
Per un pranzo tipico, low cost e assolutamente delizioso consiglio infine di fare qualche altro passo verso l’interno seguendo le indicazioni per l’Agriturismo Istarska Farma. Non appena sentirete profumo di brace sarete vicini alla destinazione, ovvero un’accogliente piccola fattoria con agriturismo, cavalli, carpette e tanta natura.
Si può pranzare nella veranda gustando birra fresca e piatti locali, quali il maialino alla brace, grigliate miste e naturalmente pesce freschissimo.

Tanto relax potrebbe portarvi a dimenticare di controllare l’orologio, ma bisogna fare attenzione! Alle 22.00 il Parco chiude e il pernottamento, anche con regolare attrezzatura da campeggio, è assolutamente proibito, quindi è necessario muoversi per tempo calcolando i tempi del percorso di ritorno.
Se vorrete spendere ugualmente la serata nei paraggi nessun problema: fuori dall’area protetta del parco, infatti, la cittadina di Premantura offre diversi servizi, ristoranti, caffè, panetterie aperte fino a tarda serata e una pasticceria-gelateria golosissima proprio nella piazzetta principale del paese!

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Informazioni sull'autore
Sostenitrice del “bagaglio a mano sempre e comunque”, adora viaggiare leggera. Ha un debole per i paesaggi mediterranei, per la birra austriaca e per gli itinerari culturali. Archeologa di formazione, lavora oggi a Milano come guida turistica ed educatrice museale, ma ama uscire spesso dal traffico cittadino per lunghi percorsi in moto con Simone. Amante della natura, dell’arte e della buona cucina definisce il Viaggio “il suo unico vizio”.
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