Versilia: San Gimignano, un borgo ricco di emozioni

Valdelsa: San Gimignano, un borgo ricco di emozioni

Valdelsa: San Gimignano, un borgo ricco di emozioni

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Conoscete già la Toscana ma non siete stati a San Gimignano? Oppure siete stati lì di passaggio ma non avete esplorato quest’antichissimo borgo che è stato soprannominato “Manhattan del Medioevo”? In entrambi i casi ecco un percorso personalizzato per visitare San Gimignano soggiornando in un agriturismo davvero speciale. Come fare per visitare con calma il borgo e provare le specialità gastronomiche toscane?

Prenotare una elegante country house è la risposta, soprattutto per chi ama la natura e non cerca un hotel costoso privo di identità.

La città delle torri e del vino DOC.
Prima di partire diamo un’occhiata alla mappa: San Gimignano si trova su una collina della Valdelsa, in provincia di Siena e si notano da lontano le sue 16 torri, vestigia di un passato importante, l’epoca d’oro tra il XII e il XIII secolo, quando le torri erano ben 72.
Per questa ragione appena arrivati dovreste visitare la Torre Grossa, la più alta della città (54 metri) e si trova accanto al nuovo Palazzo del Podestà. È aperta al pubblico e accessibile con lo stesso biglietto del Museo Civico, seconda tappa di questo itinerario fra i tesori del borgo.

Il Museo ha al suo interno una Pinacoteca, dove si può ammirare una grande pala opera del Pinturicchio, la Sala di Dante (un ospite prestigioso di questa cittadina fu proprio l’autore della Divina Commedia!) e la Sala delle Adunanze Segrete, usata dal governo della città e caratterizzata dai sedili in legno intarsiati e intagliati.
Dedicate un po’ di tempo a girare a piedi per il borgo, poiché è in gran parte rimasto inalterato dall’epoca medievale e proprio in virtù del suo stile architettonico è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Uno dei luoghi più evocativi e unici di San Gimignano è Piazza della Cisterna, così chiamata dal pozzo ottagonale in travertino al centro della piazza, che definisce il ruolo importante di questa parte della cittadina, dove si svolgeva il mercato e si allestiva il palcoscenico per feste e tornei.
Sul lato nord della piazza c’è una delle torri che preferisco, la Torre del Diavolo, la cui altezza secondo la leggenda è opera del demonio; da qui si può raggiungere un altro museo molto suggestivo, il San Gimignano 1300, in via Berignano 23.

Si tratta di un museo che ricostruisce la storia del borgo, con la riproduzione in scala 1:100 dell’intera città in ceramica, una meraviglia eseguita interamente a mano.

Vacanza in agriturismo circondati dai vigneti.
L’altra eccellenza di San Gimignano è senza dubbio la Vernaccia, un vino bianco tipico di questa zona garantito dal marchio DOCG. Per saperne di più suggerisco di fare qualcosa di diverso dal solito ristorante: meglio una visita al Museo del Vino presso la Villa della Rocca di Montestaffoli, per imparare ad apprezzare al massimo le caratteristiche di questo prodotto, oppure chiedere una visita guidata alle cantine storiche di una prestigiosa azienda vinicola, per assaggiare i vini vincitori dei premi assegnati dagli esperti del settore.

In altre parole, è possibile conciliare una vacanza all’insegna della storia e dei capolavori artistici con un percorso sensoriale grazie al vino esclusivo prodotto dai vitigni locali, resterete sorpresi da quante cose può offrire la piccola città delle torri.

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