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La Feria de Abril: dal 16 al 21 aprile 2013 a Siviglia

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A meno di due mesi dall’evento che inaugura la primavera sivigliana, passando per Los Remedios potete già intravederla da lontano. Allegra, porta i colori tipici della città e si ispira alla meraviglia di Plaza de España. La Portada della Feria de Abril 2013 è pronta, e a noi turisti innamorati dell’Andalusia e del flamenco non ci resta che prenotare un volo low cost e affrettarci a trovare una sistemazione per vivere giorni indimenticabili proiettati in un’altra epoca.

Sì, perché se non ci siete mai stati, fidatevi rimarrete meravigliati. Le dame vestite con i colori del flamenco, i cavalieri con cappello e clavel rosso appuntato al bavero della giacca, e poi cavalli e carrozze e le strade che dimenticano l’asfalto per lasciare il posto alla tipica sabbia rossastra, l’albero. La Feria de Abril è flamenco allo stato puro: un’intera settimana di festeggiamenti al ritmo di sevillana e al gusto di jamón.

Ma quali sono le cose assolutamente da fare e quelle da evitare alla Feria??
Ecco qua un veloce prontuario che vi aiuterà a districarvi tra usi e costumi sivigliani in un evento che richiama turisti da tutto il mondo.

Dove. Nel quartiere de Los Remedios. Fermate della metro: Parque de los Principes, Blas Infante. Autobus e metro intensificano e ampliano il loro orario, garantendo servizio tutta la notte.

Quando. L’inizio ufficiale è lunedì 16 aprile, il famoso lunes del “alumbrao” quando si accendono ufficialmente le luci della Feria. Non fate l’errore di presentarvi in panni da flamenca; questa prima serata è informale. Si mangia pesce fritto e si attende insieme la mezzanotte per dare vita alla vera e propria festa. Sì al vestito elegante dal martedì pomeriggio. L’ultimo giorno è domenica 21 aprile quando un fantastico e romantico spettacolo pirotecnico illuminerà Siviglia a giorno.

Dress Code. Ok, a voi sembrerà di andare a una delle tante fiere, ma non è così. La parola d’ordine è eleganza. E qualora non possediate uno stupendo vestito da flamenco, scegliete i classici abiti “da festa”. Sì ai tacchi alti, anche se scomodi, sì a camicette primaverili, e sì soprattutto a gioielli vistosi e perché no, fiori tra i capelli. Gli uomini optino per giacca e camicia.

Food and drink. Il cibo è quello tipico andaluso. Tapas di jamón, formaggio, panini di carne, gamberetti e crocchette, annaffiate da ottima birra Cruzcampo. Ma tra una danza e l’altra è il rebujito il vero protagonista della Feria. Bevanda tipica dell’Andalusia, si ottiene mescolando vino manzanilla con gazzosa. Si vende in caraffe- una costa circa 8 euro- e si beve in compagnia in piccoli biccherini. E’ fresco, gradevole ma attenzione perché ha una certa gradazione alcolica che sentirete soprattutto la mattina successiva. Ma anche questo è la Feria.

La Feria de los niños. I bambini trovano il loro divertimento in calle Infierno: un vero e proprio parco giochi e di divertimenti, non solo per i più piccini. Dalla ruota panoramica, alla barca vichinga, e ancora autoscontri e tiro a segno. Un vero e proprio Paese dei Balocchi!

Le casette private. La maggior parte delle casette qua a Siviglia sono private. Se avete la fortuna di essere invitati dal proprietario, o da chi appartiene a club e circoli sappiate che è buona norma presentarsi al massimo con un solo accompagnatore. Siete ospiti molto spesso vi offriranno da bere, per questo è sempre meglio non esagerare e abusare della gentilezza altrui.

Le casette pubbliche. Esistono anche casette pubbliche e comunali, generalmente appartenenti a uno dei tanti quartieri della città, e sinceramente per esperienza personale è qui che ho trovato il miglior ambiente per ballare e divertirsi.
Un consiglio, se visitate la Feria nel weekend, sappiate che sarà presa d’assalto da numerosi turisti, per questa ragione se volete mangiare in tutta tranquillità muovetevi con largo anticipo.

E ora?? A bailar!

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Informazioni sull'autore
Francesca compie il primo viaggio a 4 mesi. Da allora si è fermata poche volte. Romagnola purosangue ama sopra ogni cosa il mare e tutto ciò che è acqua. Il viaggio è la sua passione e non riesce a stare ferma per più di un mese nello stesso luogo. Treno, auto e aereo sono i suoi compagni di vita e raramente la vedrete senza un trolley o una borsa da viaggio in mano. Dopo l'erasmus a Parigi, ora vive a Siviglia, dove insegna italiano. Sogna di fare la professoressa di latino, ma nel frattempo si diletta a scrivere e a pianificare i suoi weekend in giro per il mondo.
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