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Carnevale storico di Francavilla al Mare

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Il Carnevale storico di Francavilla al Mare, le maschere storiche in Abruzzo e perché fermarsi a fare visita a questo evento, infine i dolci da assaggiare quando ci si trova a Francavilla al Mare.

Il più antico Carnevale in Abruzzo e il più atteso in Regione, chiamato ufficialmente il Carnevale d’Abruzzo, il carnevale di Francavilla al Mare nasce nel secondo dopoguerra per colorare e rallegrare i grigi inverni di una località che si accende, come la maggior parte delle località di mare, nella stagione estiva.

Inizialmente il Carnevale si festeggiava con l’esibizione di Zazzà in cerca di Zuzzù, un complesso originario del luogo che si esibiva lungo le strade della cittadina. Dato il successo della piccola ricorrenza annuale, si decise di costituire un comitato organizzativo che aveva appunto il compito di organizzare un vero e proprio evento: attivo ancora oggi il comitato si occupa della realizzazione dei carri assieme a esperti maestri cartapestai, e di organizzare eventi collaterali con orchestre, ballerini e gruppi folkloristici.

A un evento goliardico sempre più amato non poteva non essere attribuito un simbolo che rispecchiasse l’allegria del carnevale. Ogni anno infatti a guidare e ad aprire la sfilata c’è il carro di Re Patanello, un personaggio ispirato alla storia di Zì Patane, un ciabattino vissuto alla fine dell’800, stravagante e giocherellone, che rispecchia l’anima festosa della città di Francavilla al Mare.

Oltre ai carri storici della kermesse, in ogni edizione vengono allestiti i carri allegorici, decorati con caricature che prendono spunto da eventi e personaggi più discussi dell’anno.

Il Carnevale d’Abruzzo ospita più di 20mila persone, tra grandi e bambini, che non solo osservano e salutano i carri dai bordi delle strade ma lo seguono lungo tutto il percorso, che parte dalla stazione ferroviaria passando per Piazzale Sirena, una delle piazze principali della cittadina, caratterizzata dal lungo Pontile che si affaccia sul mare.

Il carnevale storico di Francavilla si svolge nei giorni della domenica di Quinquagesima e si chiude il martedì grasso. Da qualche anno l’evento raddoppia, colorando l’estate di Francavilla al Mare e i soggiorni dei tanti turisti che riempiono il lungomare francavillese.

Tanti festeggiamenti vi hanno fatto venire fame? Dovete assolutamente fermarvi in uno dei numerosi bar del lungomare di Francavilla e assaggiare la Cicerchiata, dolce tipico di Carnevale, a cui l’Abruzzo ha dato i natali per poi diffondersi in tutto il centro-sud. Riconoscerete facilmente la sua forma a ciambella, composta da tante palline di impasto che vengono fritte nell’olio d’oliva (rigorosamente abruzzese) e cosparse di miele. La tradizione racconta che il suo nome abbia origine medievale: la cicerchia è un legume coltivato in Abruzzo e nelle regioni vicine, riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tipico. Il termine Cicerchiata significherebbe quindi “mucchio di cicerchie“.

E poi ci sono le Chiacchiere (o Frappe), diffuse anche nel resto d’Italia, il cui nome cambia in base alla regione di provenienza. Sono quelle golose sfoglie croccanti, fatte con impasto di farina, fritte e cosparse di zucchero a velo, immancabili nelle vetrine di pasticcerie e bar per annunciare il carnevale. Saranno anche diffuse in tutta Italia, ma non è carnevale se non si assaggiano le frappe durante i festeggiamenti di Francavilla al Mare.

Ora che sapete dov’è la festa e dove sfamarvi, non vi resta che travestirvi, comprare coriandoli e stelle filanti e correre in strada a festeggiare la ricorrenza più colorata dell’anno. Perché è bello tornare bambini una volta l’anno.

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Informazioni sull'autore
Nata a Pescara, si è laureata in traduzione a Trieste per avvicinarsi a persone e luoghi che frequenta. Viaggia sull'Harley Davidson insieme a suo marito, alla scoperta dell'Italia e dei suoi piatti tipici. Ama il web 2.0 perché le permette di condividere i suoi viaggi con il mondo e di imparare dai viaggi di altri.
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