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10 Cose da fare a Treviso

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Treviso

A Treviso ci sono capitata quasi per caso, una gita improvvisata che si è rivelata una preziosa scoperta. Si sa che spesso le cose le abbiamo sotto il naso e non ce ne accorgiamo: così è proprio successo con questa cittadina, a una ventina di chilometri da Venezia e raggiungibile in meno di mezz’ora di treno.

Treviso è un luogo da scoprire camminando nel suo piccolo centro, pieno di vita e che riserva una scoperta ad ogni angolo. Ecco qualche consiglio per godere una giornata in questa città: qualche luogo da visitare e un paio di idee per non rimanere a pancia vuota.

  1. I canali sono i protagonisti del centro storico, non si è più in Laguna ma il ruolo centrale dell’acqua rimane. Quando meno ce lo si aspetta a metà di una via si trova un ponte o al posto di una piazza uno specchio d’acqua. Treviso è attraversata dal Sile, che si attraversa camminando dalla stazione ferroviaria verso il centro, e lungo il quale si sviluppano passeggiate e giardini dove rilassarsi. Addentrandosi nei vicoli più stretti si possono incrociare i tre canali Roggia (o Siletto), Buranelli e Cagnan Grando. Una delle cose che ho trovato più belle è che in molti punti sono state installate statue ed elementi decorativi per arricchire i già fantastici scorci che si creano tra edifici e corsi d’acqua; il mio preferito è quello che si vede attraversando Ponte della Malvasia.
  2. La Loggia dei Cavalieri è una costruzione che si trova a pochi passi dal maestoso Palazzo dei Trecento, risale al ‘200 ed è costituita da archi che fino al secolo scorso erano chiusi, affrescati sia all’interno che all’esterno. In origine nasce come luogo di ritrovo nobiliare per i giochi di società, ma già circa un secolo dopo perde la sua funzione e si trasforma in deposito, rischiando più e più volte la demolizione: per fortuna invece ancora oggi è lì ad impreziosire questa cittadina.
  3. La Fontana delle Tette è un’originale scultura che si trova nascosta in un piccolo cortile che si affaccia sulla galleria a cui si arriva percorrendo i portici del palazzo della Prefettura, in direzione opposta rispetto al Palazzo dei Trecento. La statua originale è danneggiata e questa è una copia recente della fontana installata a metà del XVI secolo in seguito ad una grande siccità e dalla quale sgorgavano per tre giorni vino bianco e vino rosso in onore dell’elezione di ogni nuovo Podestà.
  4. Il Mercato del pesce è situato da metà dell’800 proprio sull’Isola della Pescheria, al centro del Cagnan Grando, in una posizione che più azzeccata non si poteva. Di sicuro è uno degli “angoli” da non perdere della città.
  5. Nel Quartiere Latino si trova il vecchio ospedale restaurato da Paolo Portoghesi, che ora ospita la zona universitaria. Una piazza tranquilla con negozietti e bar e una lunga passeggiata sulla riva del Sile.
  6. Treviso credo sia perfetta anche per chi vuole fare shopping, io non ho approfondito questo aspetto, ma camminando per le sue vie si nota la presenza di un gran numero di negozi di ogni genere: sia nuovi che storici, per amanti della moda ma anche per palati fini, accontentando anche chi preferisce dedicarsi all’arredamento di casa. Due nomi che mi sono appuntata per il futuro sono di sicuro “La stanza del tè”, dove si trovano infusi di ogni genere e tutto il necessario per godersi questo momento della giornata che io amo tanto, ma anche, giusto per rimanere in tema, la “Biscotteria Bettina” che produce biscotti dolci e salati con ingredienti bio.
  7. Se mentre passeggiate in città avete un certo languorino la risposta ai vostri problemi è una mozzarella in carrozza della Gigia, un’osteria che si trova in via Barberia, vicinissima al Palazzo della Prefettura, dove con pochi (ma davvero pochi pochi!) euro potete sfamarvi annaffiando tutto ovviamente con un buon vino.
  8. Se invece preferite qualcosa di dolce vi suggerisco la Yogurteria e Creperia da Sarah: con 3€ si può mangiare uno yogurt gelato gigante o anche una crepe fredda che vi consiglio assolutamente di provare.
  9. Alla Biosteria Basilico Tredici purtroppo sono stata solo per un caffè ma dal bancone si affacciavano dolcetti e bocconcini salati niente male, i piatti che mi sono passati sotto gli occhi poi sembravano davvero allettanti. In qualsiasi momento e per qualsiasi motivo si entri in questo locale comunque l’atmosfera è rilassata, accogliente e perfetta per fare una chiacchierata seduti sui divanetti.
  10. In realtà le cose che mancano da vedere in questa cittadina sono tante e a quanto pare davvero interessanti, quindi come ultimo consiglio voglio lasciarvi due riferimenti che voglio tenere come promemoria anche per me stessa quando tornerò: la Casa dei Carraresi, che ora ospita una mostra sull’India che sembra magnifica, e la Chiesa di Santa Lucia un gioiellino nascosto tra le vie del centro città.

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Informazioni sull'autore
Cremonese d’origine ma col cuore tra l’Emilia e Venezia. Dopo due anni in Laguna e una laurea in Turismo ora è alla ricerca della sua strada per il prossimo futuro. Sempre in moto per cercare nuovi stimoli, occasioni e novità, incapace di rimanere ferma e inattiva. Pendolare da una vita ama i viaggi in treno “nonostante tutto”, ha una strana fissazione per i Balcani ed è affascinata dal web e dalle sue potenzialità ma anche da tematiche come il turismo rurale, le tradizioni e l’enogastronomia.
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