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Siti archeologici della Sardegna da non perdere

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Sardegna, 5 siti archeologici da non perdere nell'isola, da Su Nuraxi a Tharros, dal pozzo di Santa Cristina a Pranu Muttedu, fino alla Foresta pietrificata di Martis. Tutti i consigli nel post.

Pensate che la Sardegna sia solo belle spiagge, mare cristallino, sole e movida notturna? Siete nel posto giusto per cambiare idea. Sì, perché questa regione non offre solo questo, ma è una terra ricca di storia e cultura. Ha visto passare sopra di essa numerose civiltà, da quella nuragica, alla fenicia sino quella romana, dalla cartaginese all’aragonese e numerose altre. Per questo ancora oggi, è possibile scoprire la Sardegna attraverso i siti e i reperti storici che testimoniano il ricco passato dell’isola. Venite a scoprire insieme a me questi luoghi assolutamente da non perdere.

1. Su Nuraxi

Come non cominciare dai nuraghi, simbolo dell’isola e tutt’oggi avvolti da un’aura di mistero. I più conosciuti sono il villaggio nuragico Su Nuraxi, sito Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, in località Barumini e il nuraghe Losa, vicino ad Abbasanta. Originari dell’età del bronzo, tutt’oggi si discute sul loro scopo, gli studiosi infatti non hanno ancora certezze se fossero costruiti per usi militari, religiosi, o astronomici e questo non fa che aumentarne il loro fascino. Ce ne sono circa 7.000 sparsi su tutta l’isola e si ipotizza ce ne fossero più di 10.000 un tempo. Unici nel loro genere e di svariate e diverse tipologie di costruzione, sono una delle meraviglie sarde da non perdere!

2. Tharros

Uno dei luoghi che mi piace di più in assoluto però è il sito archeologico di Tharros. Situata in provincia di Oristano, questa città Fenicia è uno dei luoghi più vistati dell’isola. Si tratta di un vero e proprio museo all’aria aperta, dove è possibile passeggiare tra le rovine e avvistarne alcune tra le limpide acque marine. Un luogo affascinante, testimone delle molte dominazioni subite poiché sono stati rivenuti numerosi manufatti Romani, Cartaginesi, Punici, Bizantini e Saraceni. Un luogo affascinante, dove si respira davvero la storia e si rimane stupiti di fronte alla conoscenza e maestria costruttiva delle civiltà passate.

3. Pozzo sacro di Santa Cristina

Il pozzo sacro di Santa Cristina sembra quasi mistico vista la sua particolarità. Costruzione ipogea di epoca preistorica, era un luogo appositamente creato per il culto delle acque il quale richiamava la comunità di tutta l’isola. Alcuni studiosi dicono che in specifici momenti durante l’anno la Luna si rifletta nel pozzo, certe teorie infatti lo ritengono anche uno strumento di studio astronomico.

4. Pranu Muttedu

La Sardegna è stata abitata fin dall’epoca preistorica, si trovano infatti numerosi reperti e testimonianze dell’epoca, quali dolmen e menhir, tra i quali spicca senz’altro l’area di Pranu Muttedu, l’area funeraria preistorica più importante dell’isola. Il parco è veramente esteso e racchiude al suo interno il più alto numero di menhir e megaliti sardi. Inoltre al suo interno si trova una necropoli a domus de janas (letteralmente: “case delle fate”, praticamente: delle tombe preistoriche scavate nella roccia).

5. Foresta pietrificata di Martis

Se vi trovate in provincia di Oristano, non potete rinunciare ad una vista alla foresta pietrificata di Martis. Ben 100 km quadrati che vi permetteranno di ammirare quel che rimane di una foresta di ben 20 milioni di anni fa, inabissata in seguito ad un’eruzione vulcanica, in seguito fossilizzata e giunta sino a noi.

Avete già prenotato le vacanze in Sardegna? Bene, aggiungete al vostro itinerario questi luoghi, assolutamente da non perdere.

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Informazioni sull'autore
Sardo-bellunese di nascita, Veronese di adozione, ha studiato anche in Inghilterra e negli Stati Uniti. Il turismo non poteva che diventare la sua vera passione e il suo lavoro. Ha sempre qualche viaggio in programma, dato che non riesce a star ferma a lungo e sta pian piano spuntando le voci nella sua lista dei luoghi da visitare. In valigia porta sempre: macchina fotografica, curiosità, tanta voglia di scoprire e ha un debole per gli hotel particolari e di design.
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