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Corniglio, il paese delle spongate

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spongata

Tra la Val Parma e la Val Bratica, Corniglio sorge sui rilievi appenninici del parmense, immerso in un ambiente naturale suggestivo e coinvolgente. Conserva ancora fieramente il suo spirito di un tempo, ed è uno dei borghi meglio conservati della zona, presentando ancora al suo interno antiche case in pietra con i preziosissimi architrave scolpiti, chiese in sasso risalenti all’epoca medievale, il suo bellissimo Castello, ancora perfettamente conservato, fatto costruire dai conti Rossi attorno all’anno Mille, con l’annesso tempio neoclassico, posto all’interno del suo cortile.

Ma più di tutto, ciò che rende Corniglio, un borgo da visitare, è l’atmosfera che si respira lungo le sue ripide viuzze di montagna. Tutto pare fermo, immobile, avvolto da un silenzio quasi assordante. All’apparenza, sembra uno di quei paesi semi-disabitati, lasciati al suo amaro destino dato dallo spopolamento delle vallate.

In realtà Corniglio è vivo, ne sono prova le graziose tendine ricamate all’uncinetto che decorano le finestre delle abitazioni, i camini che fumano ininterrottamente nelle fredde giornate d’inverno, le campane della chiesa che suonano, i cani che abbaiano non appena sentono qualche “estraneo” visitatore arrivare, il rumore dei passi di qualche abitante che si appresta ad andare a fare spesa nella bottega del paese o a fare un salto al bar in piazza, il rumore dell’acqua che cade nella fontana della piazza centrale, creando quasi un’armonia musicale. Questo piccolo paese dell’alta Val Parma ha deciso di mantenere il suo spirito di un tempo, arricchendosi anche di preziosi dipinti sulle facciate esterne delle case, divenendo quasi una galleria d’arte a cielo aperto.

Nel periodo di Natale, Corniglio dà il meglio di sé, con il bianco della neve che si staglia contro i cieli limpidi e sereni, con l’aria ghiacciata, ma pulita che corre lungo le sue vie, con il gusto dei sapori di un tempo. Perché non si deve dimenticare che Corniglio è il paese delle spongate, il tipico dolce natalizio della zona emiliana, fatto con pane abbrustolito, frutta secca, miele, zucchero, pinoli, uva sultanina, spezie, scorza di arancia e vino bianco. Dalle origine incerte, ma sicuramente molto antiche, la spongata è il simbolo dei momenti passati in famiglia, con il suo sapore delicato, ma deciso, reso particolare dalla varietà di spezie al suo interno.

Corniglio gli dedica una festa tutti gli anni in occasione dell’8 dicembre, in cui tutte le famiglie che la producono, scendono per le vie del borgo, facendo assaggiare ai visitatori la propria ricetta, diversa da tutte le altre. Per questo, ogni spongata è un mondo a sé, perché è il frutto della tradizione di ogni singola famiglia del paese. Tappa obbligata sono anche le spongaterie del paese, cioè botteghe altamente specializzati nella produzione del dolce natalizio, come Guidi oppure, il negozio di alimentari Superchi Stefania.

Chi desidera provare le autentiche specialità emiliane della montagna, non può perdersi l’osteria Da Vigion, posta sulla via provinciale prima del paese, dove si gustano gli autentici sapori di un tempo, in un atmosfera calda e amichevole. Infine, è possibile trascorrere una notte all’interno del Castello, nell’ala adibita a Ostello. Confortevole, accogliente e decisamente economico, l’Ostello di Corniglio è un’ottima base di partenza, per effettuare escursioni nel vicinissimo Parco dei Cento Laghi e nei borghi appenninici confinanti.

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Viaggia on the road da quando è nata, grazie alla grande passione trasmessa dai genitori. Laureata in turismo, culture e territorio a Milano, dal 2010 ha deciso di dare vita al blog dove raccoglie tutti i diari di viaggio e da spazio a luoghi fortunatamente ancora poco conosciuti dal turismo di massa. Emiliana doc, non viaggia per fuggire, ma per guardare con occhi nuovi, scoprire con interesse e alla fine, tornare. Esiste solo una regola: viaggia con l'anima, viaggia con il cuore, fatti guidare dalla curiosità.
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