Nuova Zelanda, consigli di viaggio: 10 cose da pianificare per una vacanza

Nuova Zelanda: 10 emozioni da non perdere

Nuova Zelanda: 10 emozioni da non perdere

Dieci consigli di viaggio per vivere tutte le emozioni della Nuova Zelanda, un viaggio all'insegna dell'avventura e del relax, della natura nella sua più sorprendente semplicità.

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Un viaggio in Nuova Zelanda è una fonte immensa di emozioni, da vivere sul posto ma da portarsi dentro e ritirare fuori all’occorrenza, quando si torna alla vita di ogni giorno.
Gli orizzonti vasti e selvaggi delle due isole, quella del Nord ma soprattutto quella del Sud, offrono scene e panorami indimenticabili.

Il paese è molto vasto, allungato sulle due isole, le distanze lunghe, la programmazione del viaggio è obbligatoria, a meno che non si disponga di più e più mesi…. non sarà certo una lista esaustiva ma queste sono per me le dieci cose/luoghi che non dovete proprio perdervi.

La città più grande, ma non capitale è Auckland: l’unica city degna di questo nome. Il centro alterna grattacieli a edifici storici, il mare la circonda su due lati. Il porto ospita una quantità infinita di barche a vela, dando il giusto mix di natura e metropoli. Alcuni luoghi di interesse: Auckland art Gallery per la pittura soprattutto di origine europea; Albert Park, un parco cittadino circondato da edifici vittoriani; il Civic Theatre, edificato alla fine degli anni ’20. Lo spirito vero della città lo si annusa sui moli Queens Wharf, Princess Wharf,  dove arrivano e partono le navi ma ci si può anche rilassare al sole. Auckland è la città più internazionale della Nuova Zelanda, con enormi quantità di ristoranti asiatici, europei, shopping per tutti i gusti e via vai di gente.

Non lontano da Auckland, ma sulla cost est si allunga la Coromandel Peninsula. Una lingua di terra con alcune località da sogno e che regala panorami indimenticabili verso la costa. La caratteristica è l’alternarsi di tranquilli paesaggi campestri verso l’interno e coste selvagge sul mare. Coromandel town può essere la base di partenza per l’esplorazione dei  luoghi più famosi della zona: l’elegante Hahei, una cittadina con una splendida spiaggia, molto affollata in estate e punto di partenza per belle passeggiate, fra cui quella a Cathedral Cove, spiaggia su cui si staglia un alto arco di roccia che ha le sembianze della volta di una cattedrale. Il mare qui è riserva naturale, le coste sono protette. Altra celebre località della zona è Hot Water Beach. Il nome parla da solo: una sorgente di acqua calda zampilla dalla sabbia, e ognuno può crearsi la sua pozza di acqua termale (marea permettendo).

Centro importante della tradizione Maori e città di rilievo dell’Isola del Nord è Rotorua. La zona è interessata dall’attività geotermica, la giovane età della Nuova Zelanda si manifesta qui al massimo: stabilimenti termali sono sparsi in zona, insieme a polle naturali. Addirittura il vasto parco pubblico cittadino è pieno di pozze e laghetti di acqua caldissima e fango in ebollizione, i vapori si diffondono ovunque, insieme allo (sgradevole) odore di zolfo.  Rotorua ha anche un enorme centro museale dedicato alla cultura e alle tradizioni Maori e parco termale che si chiama Te Puia; anche il Rotorua Museum vale una visita, per l’eleganza dell’edificio di inizio Novecento che era un ex centro termale.

Il Tongariro National Park è un luogo dalla bellezza lunare: il gruppo di tre vulcani si staglia sulla Desert Road, la strada che attraversa un territorio dove, in seguito alle numerose eruzioni vulcaniche, non cresce più niente. I coni dei vulcani, innevati in estate come in inverno, sono percorribili a piedi in un trekking abbastanza impegnativo oppure si possono vedere dall’alto, in elicottero. I vulcani sono attivi e hanno diverse bocche fumanti!

I sounds sono i fiordi che attraverserete in nave arrivando da Wellington e raggiungendo l’Isola del Sud. La traversata passa in mezzo al sontuoso Queen Charlotte Sound: montagne di un verde brillante racchiudono acque altrettanto verdi, dove non è raro veder nuotare le otarie. Cottage sulle rive, barchette a vela, la vita sui sound sembra appartenere a un altro secolo. Tutta la parte nord dell’Isola del Sud è costellata di rami e bracci di questi fiordi, la cui esplorazione cattura l’anima: la cosa migliore è prendere il postale Pelorus che parte da Havelock la mattina verso le 9.

Un sogno tropicale dell’Isola del Sud è Abel Tasman National Park. Spiagge di sabbia color oro che si allargano o si stringono a seconda della marea, acqua in mille sfumature dal verde all’azzurro, calma e racchiusa dalle mille insenature, che non hanno nulla a che spartire con le coste oceaniche a cui il paese vi ha fin ora abituati. Aggiungete che tutta la zona è parco nazionale, percorribile solo con mezzi ecologici (primi fra tutti a piedi o in kajak) che è attrezzato per tende ed escursionisti, e la magia è fatta. Abel Tasman permette di passare giorni fra foreste pluviali, spiagge da sogno e sentieri trekking, lontano dal caos e dal rumore.
Imperdibile e non lontano dalla città di Nelson e alla zona del Marlborough, dove si producono i più famosi vini neozelandesi.

Sulla costa occidentale dell’Isola del Sud si incontrano due straordinari ghiacciai, vicini al mare e a bassa quota: sono Franz Josef e Fox Glacier. L’estremità di entrambi è raggiungibile a piedi, dopo una passeggiata non impegnativa attraverso la valle glaciale; mentre l’esplorazione del ghiacciaio è da fare solo con guide specializzate. I due ghiacciai sono gemelli, e vastissimi, l’ambiente sorprendentemente mutevole: questa caratteristica propria della Nuova Zelanda è qui portata al massimo!

Perché andare a Kaikoura, a nord di Christchurch? Perché in questa località marina, con l’oceano che rumoreggia e le montagne alle spalle della costa si possono vedere moltissimi animali, considerato che tutta la zona è riserva naturale. Allora potrete ammirare: balene, delfini, otarie, pinguini… per le balene ci sono piccole crociere con imbarcazioni dedicate, lo stesso vale per i pinguini, in mezzo ai quali è possibile nuotare. Le otarie invece si guardano negli occhi da pochi metri, distese al sole della spiaggia sulla punta della penisola (Point Kean Seal Colony). Tenetevi a una certa distanza: nonostante l’aspetto pacifico possono essere aggressive!

Diciamo che è impossibile perdersi i parchi e le riserve naturali, in Nuova Zelanda, perché sono diffusissimi. Il DOC (Department of Conservation) li cura e li manutiene, la segnaletica è accurata, i percorsi fattibili da tutti. L’accesso ai parchi è sempre libero e gratuito, salvo qualche eccezione: quello che si chiede è il rispetto delle regole e dell’ambiente. Una passeggiata in un parco nazionale o in una riserva è assolutamente da consigliare, anche se non siete escursionisti esperti. Perché la Nuova Zelanda ha una natura eccezionale e intatta e la cura con cui viene valorizzata è un tratto distintivo del paese… se volete entrare nello spirito locale.

La cima più alta della Nuova Zelanda è il Mount Cook o Aoraki, supera i 3700 metri ed è ricoperto da nevi perenni. Si tratta di una catena montuosa, con moltissime escursioni fattibili, alpinismo,  sport invernali in genere e laghi glaciali come il Tasman Lake. Arrivare da queste parti vuol dire alternare la vista di vette innevate con placidi laghetti, tramonti sull’acqua, cime sullo sfondo, tutta la poesia della natura selvaggia della terra dei Kiwi dispiegata ai massimi livelli! Oppure dare sfogo degli sport che preferite: i neozelandesi amano godersi tutti i possibili modi di fare sport nella natura e in tutte le condizioni!

Concludendo: la natura in NZ dà emozioni, è il vero spettacolo, è primigenia, cambia spesso in modo rapido, sorprendente. Cercatela, godetevela, muovetevi in modo autonomo, e fate il pieno di energia!

© 2016 - Riproduzione riservata

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