Viaggio in Istria, tra Parezo e dintorni, cosa vedere a Zelena Laguna

In Istria, a Parenzo e dintorni: consigli di viaggio

In Istria, a Parenzo e dintorni: consigli di viaggio

Parenzo, alla scoperta della serenissima in Istria: cosa fare e come muoversi alla scoperta della città dei mosaici, tra cultura e paesaggi.

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L’Istria è un paese molto grande, in questo post vi accompagniamo alla scoperta di Parenzo. C’è storia, c’è un bel borgo da visitare, ma soprattutto c’è una zona, a mio avviso, perfetta per soggiorni: la Laguna Zelena.

È una piccola baia a 4km circa dal piccolo borgo. Ricca di alberghi, camping, negozietti, bar, ristoranti. Spulciando per il web trovo l’offerta giusta: all inclusive.


Come arrivare in Istria

Sono diversi i modi con cui potreste raggiungere l’Istria e nello specifico Parenzo.

Il punto cardine se adottate i mezzi pubblici è Trieste. Ci sono numerosi collegamenti con autobus e treni da ogni parte dello stivale ed una volta arrivati a Trieste ci sono numerose compagnie che effettuano collegamenti con tutto l’Est Europa e trovarne uno non sarà difficile.
Noi abbiamo preso Flixbus che collega Trieste con tutta la costa dell’Istria. Il nostro è stato un dolce viaggio attraverso colline, borghi e frontiere (tra Slovenia e Croazia) della durata circa di due ore.Vi sentite avventurosi e volete gustarvi un viaggio diverso, alternativo? Allora potreste scegliere il collegamento tra Venezia e Parenzo direttamente in traghetto che vi permetterà di attraccare sulla via centrale del borgo.

Parenzo, la città dei mosaici

Il borgo storico della città si erge dalla costa verso il mare con tutta la fierezza della sua storia. Lungo tutte le mura della città, ancora oggi ben visibili, è possibile fare una passeggiata rilassante in riva al mare. Potreste passare qui le serate mirando splendidi tramonti croati e vedere il sole che si tuffa direttamente sul mare.

Tuttavia Parenzo è rinomata in tutto il mondo per essere la città dei mosaici. È impensabile allora non visitare la Basilica Eufrasiana. Al proprio interno infatti cela e custodisce il prezioso tesoro che gli è valso l’inserimento nel Patrimonio Unesco.

I mosaici del VI secolo, costituiscono infatti il vanto di questa Basilica e di questa città. Bellissimo inoltre il panorama che si gode dall’alto del campanile. Il colore dei tetti rossi, tipici di questi borghi, fa da contrasto con il blu del cielo e del mare.
Il prezzo di ingresso è di 40Kn per adulti e 20Kn per studenti. Già, bisogna ricordarsi che in Croazia non c’è l’euro.

Potreste pensare che sia una vantaggio ma in realtà non è sempre così. I prezzi infatti sono rapportati all’euro e questa convenienza vedrete che non c’è molto spesso. Soltanto in qualche forno abbiamo notato un vantaggio economico ma per i posti turistici vedrete che non vale lo stesso ragionamento. Bisogna ricordasi che in realtà Parenzo era già famosa ai tempi dei romani. Ed è proprio per questo motivo che in realtà la pianta della città è ancora fondata sul cardo e sul decumano.

In un angolino della città, nascosto un po’ al pubblico, sono ancor oggi visibili i resti di un fausto passato. Colonne, pietre, architravi appoggiati e messi lì alla bell’è meglio fanno riflettere su un glorioso passato da città romana. In realtà è un po’ il tema di tutta la conservazione del patrimonio storico e culturale di queste zone. C’è ma si potrebbe sicuramente fare di meglio per la loro conservazione. Ma oltre questa critica personale, si può procedere sempre per le viuzze di questo borgo scoprendo la casa romanica, le mura della città, le torri e le influenze della serenissima nell’architettura.

Inoltre a nord della città c’è una bellissima passeggiata lungo la costa sinuosa con tanto di cuore e scritta dove poter effettuare foto ricordo. Per tutto il periodo estivo Parenzo si anima di festival e sagre. Feste sacre, canore, medievali e sportive che allieteranno le vostre giornate.

Molto suggestiva poi è la possibilità di godersi il tramonto direttamente su barche in legno oppure su piccoli sottomarini per ammirare i delfini della costa istriana. C’è sempre inoltre la possibilità di organizzare gite ed escursioni in barca nelle altre città della costa e di fermarsi per un tuffo nelle limpide e fresche acque oppure per godersi una buona grigliata di pesce.


Zelena Laguna

Il borgo di Porec è collegato alla Laguna con una bellissima passeggiata di circa 4km sotto una fresca e ombrosa pineta oppure con un comodo trenino turistico. Lungo tutta la passeggiata sono presenti attrezzi per mantenersi in forma, scivoli d’acqua, punti noleggio per canoe, biciclette e lettini per prendere il sole.

Cosa fare nei dintorni di Parenzo?

Meritano sicuramente di esser viste le Grotte Baredine.
Raggiungerle non è difficile. Si trovano poco distanti da Parenzo e ci sono collegamenti con autobus, ma se volete una giornata particolare potreste noleggiare delle bici elettriche e percorrere la famosissima “parenzana” (una ex via ferroviaria trasformata in ciclovia) raggiungendo così le grotte in un modo alternativo, comodo ma soprattutto ecologico. La visita dura all’incirca 40minuti e costa 75kn (più o meno 10€, ma ricordate di portare solo kune poiché non accettano euro).

All’interno delle grotte troverete le stalattiti e stalagmiti – le classiche opere dell’acqua – e il famosissimo Proteo, un animale endemico che abita solo in zone carsiche.

Nelle vicinanze delle grotte inoltre c’è il Museo dei trattori, con una mostra permanente di una cinquantina di mezzi (35kn il prezzo,circa 5€) e la Galleria Konobon, un allestimento dedicato al pane, all’olio di oliva (di cui la regione è ricca) e al vino.

Nel periodo invernale per raggiungere le grotte c’è la linea Parenzo-Visignano (Visnjan). Bisogna scendere alla stazione di Nova Vas e poi una passeggiata di 1km vi porterà alle grotte.

Nel periodo estivo invece c’è una linea diretta che parte da Parenzo e arriva fino alle grotte.

La visita delle grotte è disponibile in varie lingue tra cui l’italiano e ricordatevi di portarvi, nei mesi più caldi, un maglioncino poiché la temperatura all’interno della grotta è di 14°.

Qualche consiglio per visitare meglio l’Istria

In tutte le strutture, ristoranti, bar e negozi vari sentirete parlare italiano. Ci hanno sempre accolto il sorriso, parlando nella nostra lingua, facendoci sentire a casa. Non preoccupatevi quindi della lingua ma anzi cercate di essere cordiali e disponibili.

Molti degli abitanti di questa zona hanno infatti lontane origini italiane o addirittura hanno ancora oggi in famiglia dei nostri connazionali. In queste zone infatti ci si è macchiati da entrambe le sponde di crimini contro l’umanità che non devono e non possono esser dimenticati.

Ma i problemi legati ai “confini” territoriali risiedono nel passato. La bellezza e la cultura infatti non hanno limiti. Il mare che divide le due sponde è l’emblema stesso dell’unione di due popoli, di due culture, di due lingue e di due nazioni differenti che in realtà sono appunto bagnate dallo stesso mare e perciò da esse unite.

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