Genova: cosa vedere in 3 giorni

Mini guida Genova, 3 giorni low cost

Mini guida Genova, 3 giorni low cost

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Genova è la Superba, è il pesto, la focaccia, la farinata, è l’Acquario, i Caruggi, il Palazzo Ducale. Genova è questo, certamente. Ma è anche molto di più. E’ una città del Nord che sembra quasi Sud. Da amante di Napoli, passeggiando lungo le strade de La Superba mi sono sentita come a casa.

E’ un tesoro, uno scrigno dimenticato. Poco valorizzata ma con tanto da offrire. Ce n’è per tutti i gusti, che siate amanti dell’arte o della cucina, patriottici, musicomani, studiosi di biologia marina, o semplici scopritori di realtà e culture, sbarcate in quel di Genova e non ve ne pentirete.

Dove dormire

Piazza Principe, centro ferroviario nevralgico, è un’ottima posizione da cui spostarsi verso i vari angoli cittadini. Che vogliate girare in macchina, in taxi, in metro, in treno o col bus, qui c’è il capolinea di tutto. E quale base migliore di un hotel 4 stelle superior, proprio lì, nel bel mezzo del centro del mondo? Scendete dal treno, uscite dalla stazione e attraversate la piazza, l’Hotel Continetal 4 stelle superior è lì che vi aspetta. Cordialità, bellissime camere, efficienza, pulizia. Trascorrerete un soggiorno in totale comfort e relax.
Siete tra quelli che non si accontentano di un 4 star superior? No problem, accanto al Continental svetta il Grand Hotel Savoia, 5 stelle. Una hall spettacolare vi accoglierà in un caldo abbraccio che, visto il superbo clima rigido, sarà una gradita coccola di benvenuto. Vogliamo parlare delle camere? Spaziose, accoglienti, dotate di frigobar, ciabattine per la doccia con accappatoio, termosifoni per riscaldare gli asciugamani, thè e tisane varie con bollitore per acqua, bottiglina d’acqua with compliments, parquet, tv led di 40 e tanto altro. Sì, lo so, starete pensando “ma quanto spenderemo?” Pochissimo, se prenoterete in anticipo usufruendo delle offerte online. Un esempio? Camera doppia senza colazione a 70€ per notte Prezzi che equivalgono a quelli di un buon B&B e dei più comuni hotel a 2 e 3 stelle.

Ecco, ora che vi siete sistemati in camera, scendete lungo via Arsenale di Terra, poi su via Balbi e cominciate a guardarvi intorno. Adocchierete così il Cafè Hb, in cui potrete far colazione con caldi cornetti accompagnati da un caffè espresso, comodamente seduti ad un tavolino, magari leggendo il giornale.

Per iniziare al meglio la visita alla città di Genova e soprattutto se avete dei bambini, arrivate fino in Via Gramsci da dove potrete vedere il grande edificio dell’Acquario di Genova. Da qui proseguite fino all’ingresso, entrate e regalatevi una giornata di immersione tra i più strani e colorati pesci del mondo. Il biglietto costa 13 euro a persona, ma li vale tutti, garantito.

Dove Mangiare

Usciti dall’acquario, magari un leggero languorino avrà fatto capolino. Sarà ora di cena, forse? Scommetto che vi fermereste volentieri in un locale pulito, confortevole, tipico e soprattutto dai prodotti di alta qualità. Ebbene, usciti dall’Acquario, proseguite lungo la strada che lo costeggia, fino a che non incontrerete la statua di un grosso dinosauro. Questo è il vostro punto di riferimento per trovare quella che non dubito diventerà la vostra osteria genovese preferita. Alle spalle del dinosauro c’è una stradina, imboccatela e percorretela per qualche metro. Non la prima ma la seconda traversa sulla sinistra di questa stradina si chiama Vico Palla, svoltate nel vico e dopo meno di dieci metri entrate nella storica Osteria di Vico Palla, ordinate tutto ciò che vorrete, certi di trovare pesce freschissimo, cucinato ad arte, che si scioglie in bocca e inebria i sensi. Un esempio? Gli antipasti di pesce, le panisette (che sembrano patate fritte, in realtà sono fatte con i ceci, ma non sono farinata!), l’insalata di polpo con patate, la frittura imperiale, o, magari, i primi che niente hanno da invidiare ai secondi e, per i golosi, dolci per i palati più esigenti.

In alternativa potete mangiare a Sa’ Pesta, tavoli condivisi, prezzi più che low cost e una tradizione di accoglienza e prodotti liguri eccezionale.

Per il secondo giorno o per il terzo, per soddisfare il vostro appettito dopo aver camminato su e giù per i caruggi di Genova, andate lungo la Calata Catteneo, dritti dritti al Ristorante I tre merli, elegante e rustico al tempo stesso, dalla atmosfera tranquilla e raffinata. Qui vi consiglio di provare le trofie al pesto con fagiolini e patate e i pansotti in salsa di noci. Due primi, i più tipici della tradizione culinaria genovese, che valgono quanto costano. Se ce la fate, se non siete ancora strapieni, dateci dentro con i secondi, anch’essi vi daranno molta soddisfazione.

Cosa mangiare: le focacce

Su Via San Vincenzo troverete tutto quello che dovete sapere delle focacce a Genova. Dal profumo capirete subito cosa fare una volta lì. E’ la via dei forni, delle focacce, le migliori della città, quelle alte e oleose e soffici da mangiare al bancone o da gustare passeggiando lungo questa stradina anch’essa ricca di riferimenti religiosi, storici e architettonici. Gli abitanti del posto le hanno provate un po’ tutte le focaccerie lungo via San Vincenzo e garantiscono che meritano tutte una tappa, ma, la maggioranza è d’accordo sul fatto che tappa obbligata per il turista che non ha tempo di sperimentare, è il Panificio Mario, storico, detiene il marchio depositato della vera focaccia genovese e con le sue numerose varietà di focaccia e gli oltre sessanta tipi di pane saprà accontentare ogni palato, anche quello più esigente.

Mangiatela per strada, immersi nell’atmosfera di questa suggestiva stradina nel cuore di uno dei quartieri più ricchi di storia, guardatevi intorno, andate alla scoperta di Piazza Colombo, di via Galata, del Ponte monumentale, delle mura Cinquecentesche e delle Mura Nuove, della Porta degli Archi e di Porta Pila, visitate la Chiesa di San Vincenzo e quella della Consolazione.

Cosa vedere a Genova: i Caruggi

Da via Del Campo vi trovate proprio all’ingresso dei Caruggi, nella strada che De Andrè ha reso forse la più famosa di Genova, in un ambiente suggestivo di case ammassate una sull’altra, dal balconi bassi che se guardate all’interno vi sembra di vedere Boccadirosa all’opera con clienti e colleghe. Per chi conosce Napoli, la similitudine è con i Quartieri Spagnoli, la zona meno sicura della città e al contempo la più ricca di storia e tradizioni popolari. In via del Campo potrete entrare, gratuitamente, nella casa-museo di De Andrè, in cui, paradossalmente, la cosa che più mi ha colpita è stata la chitarra appartenuta a Luigi Tenco, grande amico di De Andrè che a lui ha dedicato una delle sue canzoni migliori, “Preghiera di Gennaio”. Girate, rigirate e perdetevi pure tra quelle stradine, melting pot delle più svariate storie di vita vissuta, poi, però, non dimenticate di risalire lungo via Lomellini, anch’essa Patrimonio UNESCO, su cui si affacciano altre importanti residenze dei Rolli: la casa che diede i natali a Giuseppe Mazzini, quella in cui visse Santa Caterina, durante i suoi primi anni di matrimonio, e quella in cui Santa Virginia, nel ‘600, prese marito.

Come muoversi

Genova va vista a piedi, preparate a camminare chilometri e chilometri, a non fermarvi mai. Del resto i caruggi e le strade che costeggiano il mare vanno vissute, vanno viste e sentite, vanno assaporate con il passo lento o quello veloce in base al vostro umore, le voglie e le necessità.
In alternativa, perché c’è sempre un’alternativa, potete prendere la metropolitana. Quella di Genova è abbastanza “leggera”, vi possono servire all’incirca tre fermate, Principe, Darsena e San Giorgio ed è aperta dalle 6 alle 21 tutti i giorni.

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