Torino, dove mangiare: 5 locali dove spendere poco e stare bene

Dove mangiare a Torino: 5 locali consigliati

Dove mangiare a Torino: 5 locali consigliati

Cinque locali dove mangiare a Torino, per spendere poco e avere alternative diverse per serate con compagnie diverse. Leggi il post e scegli il tuo ristorante.

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Da qualche anno, Torino ha perso la sua aura di città severa e austera e anche i turisti stanno scoprendo quello che in fondo noi torinesi sapevamo già: anche qui amiamo l’edonismo e la buona tavola. Ma è una buona tavola che ha appreso la lezione di Slow Food, che ama gli ingredienti a km 0 e che difende le ricette tradizionali, riguardandole con occhio contemporaneo (e a volte vegano). I nuovi locali sorti in città sono sempre attenti all’equilibrio tra sana alimentazione, tradizione e giusto rapporto tra qualità e prezzo. Ecco qui qualche idea per mangiare bene (e sano), vivere atmosfere piacevoli e informali e non spendere troppo.

mbon

M**Bun

Con i suoi due locali in centro, potremmo definirlo la risposta torinese a McDonald’s ovvero la lezione di Slow Food applicata al panino. Da M**Bon, il menù segue la stagionalità dei prodotti, gli hamburger sono rigorosamente di carne piemontese (trovate indicate nel menù persino le cascine in cui sono stati allevati i bovini), gli ingredienti di insalate e zuppe sono soprattutto regionali e stagionali e i dolci, manco a dirlo, seguono la tradizione piemontese. Da provare gli hamburger di fassone e quelli di trota, da non perdere la carne cruda di fassone, una specialità piemontese (se non sapete con quale condimento consumarla, ci sono i piatti assaggio che riuniscono tutte le proposte), e la Molecola, la risposta piemontese alla mitica Coca Cola. Se siete vegani, non vi preoccupate, ci sono hamburger e piatti anche per voi.

savure

Savuré

Savuré è una scommessa iniziata nel 2013 e vinta quest’anno, con l’apertura di un punto vendita a Londra. Davanti agli occhi del pubblico, poco oltre il bancone, viene preparata la pasta fresca della tradizione italiana, dagli agnolotti alle tagliatelle, dagli gnocchi ai pansotti, dai malloredus agli gnocchi, che può essere acquistata sia per essere cucinata a casa, magari abbinata ai condimenti in vendita nello stesso negozio, sia per essere gustata ai tavoli. Basta scegliere un piatto a base di pasta, abbinarlo al sugo preferito e verrà servito al tavolo. Qualche idea piemontese? Potete scegliere gli Agnolotti del Salumaio o le Margherite al Formaggio di Langa, abbinandoli al Sugo d’arrosto o al Ragù di Carne Fassona (ma ci sono anche un gustosissimo sugo all’amatriciana, il pesto alla genovese, il cacio e pepe…). Il menù pranzo, nei giorni feriali, costa 10 euro.

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/pʌɪ/ bikery

Nel quartiere più trendy del momento, Borgo Aurora, dove stanno sorgendo tanti laboratori e negozi di handmade torinese, locali di tendenza, studi di designer, non perdetevi /pʌɪ/ bikery, che unisce la passione per la bicicletta con quella per la cucina. Da un lato è una specie di officina, dove aggiustare le biciclette, dall’altra è un locale dalle atmosfere informali, con vecchi divani, tavolini e una vetrina di dolci, panini e piatti preparati in giornata. Le zuppe ricordano quelle della nonna, le torte mescolano le ricette locali con spezie straniere, le tisane hanno mescolanze creative e saporite. Consigliatissime le torte salate, preparate con gli ingredienti di stagione, le insalate, che hanno anche uno sguardo speciale per i vegani (e non superano i 6 euro), e non trascurerei i frullati di frutta fresca, sempre deliziosi, né il mio prediletto muffin agli agrumi.

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I frutti di Gaia

In pieno centro, in uno spazio piccolo ma luminoso, I frutti di Gaia già nel suo nome mostra il suo interesse per il benessere attraverso un’alimentazione sana. E alimentazione sana non significa affatto noiosa: dovete assaggiare le sue torte salate, i suoi frullati e i suoi dolci! Anche I frutti di Gaia punta sulla stagionalità degli ingredienti e invita i clienti a preparare le insalate secondo i propri gusti, mescolando cereali, riso, verdure dell’orto e quant’altro è presente quel giorno sul bancone. Da provare le vellutate e le torte salate, preparate secondo le ricette tradizionali, e i concentrati di frutta, che portano i nomi degli stati d’animo a cui vorrebbero condurre. Il personale è gentilissimo e se vi vede un po’ spaesati, vi consiglia e vi spiega i vari piatti; è davvero ideale per una sosta di relax in qualunque momento della giornata. http://www.ifruttidigaia.it

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Barney’s

Il Circolo dei Lettori è un posto unico in Italia, un luogo in cui scrittori e lettori si incontrano e in cui i lettori possono seguire corsi di approfondimento su temi culturali e sulla lettura. In 10 anni è diventato uno dei punti di riferimenti della vita culturale di Torino; si trova a Palazzo Graneri della Roccia e nelle sue sale auliche ci si muove in atmosfere eleganti (ma non seriose o faticose). E’ la stessa atmosfera che si trova da Barney’s, il suo bar, dove ci si dà appuntamento per un caffè, una merenda, un pranzo. Nel weekend, il brunch è un must: costa 20 euro, offre una ricca selezione di piatti salati o dolci (sempre con la filosofia del km 0 e con attenzione alla stagionalità dei prodotti) e permette di servirsi più di una volta. Tomini di montagna, salumi piemontesi, insalate e macedonie, torte salate, dolci gustosi, non si esce mai insoddisfatti da Barney’s!

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