Sicilia a Natale, 5 piatti tipici delle feste da assaggiare: leggi il post

Sicilia a Natale: 5 piatti da assaggiare

Sicilia a Natale: 5 piatti da assaggiare

Cinque piatti che non mancano mai sulle tavole in Sicilia durante le feste di Natale e Capodanno, dal calamo stufato e il calamaro con patate per finire con il cous cous di pesce e il cioccolato di Modica.

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La Sicilia è una terra magica, a metà tra un continente, l’Europa, e un altro, l’Africa, sospesa in mezzo al mare, ospita il vulcano attivo più alto d’Europa, pare arsa e sterile, ma racchiude aree verdissime e così fertili che Federico II di Svevia la chiamava il giardino dell’Impero.

Una terra così non può non avere una cucina che la rispecchi: ricca, rigogliosa, contraddittoria e soprattutto appetitosa. Volendo fare un breve tour gastronomico della Sicilia, concentrandoci sui piatti che ornano le tavole dei Siciliani durante le feste di Natale e Capodanno, ecco 5 piatti golosissimi e una sfida: riuscirete a leggere tutto il post senza programmare una vacanza in Sicilia?

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Le scacce siciliane

Tipiche dell’area di Ragusa, Modica e Ispica, ma non solo, sono delle sorte di “tasche” di pasta riempite di ogni possibile delizia che possiate immaginare.
Le volete vegetariane? Sono perfette con polpa di pomodoro, patate lesse a tocchetti e formaggio caciocavallo, preferibilmente.
Le volete con la carne? Si sposano perfettamente con la carne di maiale.
Vi piacciono le melanzane? Provate le scacce con melanzane e basilico.

Prediligete gusti più decisi? Allora non perdete la versione con alici e cipolle o ricotta e salsiccia.
Ma il vero punto di forza, incredibile a dirsi, è la chiusura, o meglio il bordino che deve essere fatto con attenzione e maestria, perché alla pasta del bordo, appunto, deve alternarsi abilmente anche un pizzico del ripieno, di modo che chi lo addenti si trovi a pregustare già, ma non del tutto, anche la sorpresa che lo attende più avanti nel morso.

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Baccalà fritto alla siciliana

Pensavate che il baccalà fosse una priorità del Veneto? Errore.
Il baccalà fritto non manca mai dalle tavole imbandite per il Natale, ma soprattutto per Capodanno.
Come un pesce del grande oceano Atlantico sia giunto in Sicilia è presto detto: migrazioni.
I Siciliani finivano spesso a fare i pescatori sui grandi pescherecci dell’Atlantico, stando lontani da casa per molti mesi. Quando rientravano, portavano con sé pezzi di merluzzo che le donne siciliane impararono a preparare nei modi più diversi, usando ingredienti locali.

Una delle modalità è, appunto, la frittura, uno dei modi di prepararlo, certo, più sfiziosi, ma non l’unico. Anche le frittelle di baccalà e broccoli non sono meno ghiotte, vero?

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Cous Cous a murisca

Il profumo dell’Africa? Allora scegliete il cous cous, la semola di frumento cotta al vapore la cui tradizione proviene dal Nord dell’Africa, ma che si è diffusa in tutto il bacino mediterraneo, tanto che la troviamo in Sicilia, soprattutto nell’area di Trapani (ricordiamo il Festival del Cous Cous a San Vito Lo Capo a settembre), ma anche nel Sud della Sardegna e sulla costa meridionale della Francia, oltre, ovviamente, ai Paesi del Maghreb.

Potete gustarlo con le verdure che preferite, ma anche con la carne, soprattutto pollo.
Delizioso il cous cous al pesce sia nella versione con i frutti di mare ( secondo la voce del popolo i mesi che contengono la “erre” nel nome sono i mesi consigliati per le cozze) che con i tranci di pesce (scorfano, gallinella, etc).

Una specialità delle isole Egadi? E’ il cous cous alla moresca ovvero con la cacciagione che si preparava solo in questo periodo, sfruttando le rotte migratorie dei volatili verso l’Africa per la loro cattura.

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Calamaro stufato

Lo mangiate solo nella frittura o tutt’al più con i piselli?
Molto male.
Vi state perdendo una vera delizia dai sapori sensuali di sole e di mare.

I calamari in umido, appunto stufati, sono deliziosi e la ricetta, ad esempio, con fette d’arancia e marsala unisce l’aroma degli agrumi, il caldo del marsala e il sapore del mare: perfetti per far fare un bel viaggio alle vostre papille e alla vostra mente, no? Un’altra ricetta molto comune sulle tavole dei Siciliani e non solo per le festività?
I calamari con le patate. Buonissimi e fungono anche da comfort food, che non guasta mai. Soprattutto se vi ricordate di “fare la scarpetta” con il pane. Potevamo finire senza una nota dolce?

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Cioccolato di Modica

Ne avete sentito parlare? E’ la ciucculata muricana, una specialità tipica appunto di Modica, nel ragusano.
Un’antica ricetta, che pare risalire addirittura alle popolazioni Maya e Azteche precolombiane, regala al cibo degli Dei, come appunto era chiamata la cioccolata da queste popolazioni, una grana e un gusto particolari.

Secondo la tradizione, la lavorazione a freddo dei semi di cioccolato sarebbe giunta a Modica attraverso gli Spagnoli che dominarono a lungo la Sicilia.

E se fino a qualche anno fa la cioccolata di Modica aveva gli aromi della cannella e della vaniglia, oggi non c’è limite alla fantasia dei “maestri cioccolatieri”: pepe rosa, peperoncino, sale dell’Himalaya, zenzero, scorze di cedro o d’arancia e via dicendo. Un tripudio di sapori per ogni gusto e per ogni goloso.

Pronti a partire per gustare i piatti siciliani di Natale direttamente in Sicilia?

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