Livorno dove mangiare: Osteria Melafumo, la recensione

Mangiare pesce al Melafumo di Livorno

Mangiare pesce al Melafumo di Livorno

L'Osteria Melafumo di Livorno è un luogo particolare, dove mangiare bene e stare in compagnia. Adatto ai nostalgici ma anche a chi ama la buona compagnia e la buona tavola, low cost.

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Ogni volta che vado a mangiare a Livorno accade qualche aneddoto che rende il tutto un’esperienza. Non si tratta infatti solo di mangiare bene, pesce fresco e cucinato come dio comanda. Si tratta in realtà di imbattersi nei livornesi, nel loro modo un po’ sbracato e senza peli sulla lingua di relazionarsi agli altri, il tutto condito da simpatia e una parlata irresistibile.

Potete scegliere di andare a Livorno anche solo per mangiare il pesce, il cacciucco se volete, ma anche piatti più semplici e meno impegnativi per la digestione. Ma potete andarci anche perché è al mare, perché vi dovete imbarcare per la Corsica, oppure per visitare la città toscana meno conosciuta ai turisti ma con alcune attrazioni di tutto rispetto: Terrazza Mascagni, l’Acquario, Villa Mimbelli con il Museo Civico Giovanni Fattori e tutti i maggiori dipinti dei Macchiaioli.

L’ultima volta che ho fatto la mia esperienza di Livorno, questa è stata veramente degna di essere raccontata: sono infatti stata a pranzo all’Osteria Melafumo. Beh, già il nome è un programma. Il locale è in via Mentana, a due passi da piazza XX settembre dove un tempo si trovava il famoso Mercatino americano (che ora è stato trasferito al porto).

Vi colpiranno le sedie impagliate sulla strada e i numerosi bollini attaccati al vetro con sopra i voti e le raccomandazioni delle guide e di Tripadvisor.

Ma quando entrerete resterete letteralmente a bocca aperta. Come si può definire l’Osteria Melafumo? Un covo di comunisti nostalgici? Un ristorante fedele alla linea? La città è sempre stata molto a sinistra,  politicamente parlando. Le bandiere rosse appese al muro con Che Guevara e Berlinguer, le tovagliette di carta gialla adornate da falce e martello, le T-shirt rosse dei camerieri rendono unico un locale che altrimenti sembrerebbe l’anonima sala di una Casa del Popolo: così invece c’è atmosfera da vendere. La simpatia irriverente dei livornesi, sia quelli che gestiscono il ristorante che quelli che ci mangiano, fanno il resto.

Quindi è essenziale entrare in questo ristorante lasciando fuori dalla porta pregiudizi e supponenza. Lasciatevi andare, preparatevi a gustare piatti deliziosi. Da Melafumo il menu è scritto in lavagna e si sceglie da lì, sapendo subito dove si va a cadere in quanto a costi – ma  i prezzi sono onesti per la qualità del cibo.

Ho mangiato un tris di antipasti, uno meglio dell’altro: chioccioline in umido, impepata di cozze, baccalà fritto, semplicemente divino. A seguire una strepitosa grigliata mista con pesce del giorno , crostacei, tranci di pesce spada e salmone, filetti di pesce buoni e cucinati bene. Vino della casa, bianco e frizzantino, di quello che va giù senza che te ne accorgi.

Anche i dolci sono casalinghi, la scelta è limitata ma la qualità è ottima. I bicchieri sono quelli tipici da osteria, i piatti uno diverso dall’altro,  il servizio è informale ma efficiente.

Se siete fortunati può capitarvi, come a me, che qualche ospite che ha alzato un po’ il gomito venga al tavolo, parli e straparli, con scenette che succedono solo da queste parti. Insomma, quando si dice il turismo “esperienziale” si parla proprio di questo e visto che è il trend del momento, non ve lo potete perdere.

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