Mangiare a Bangkok, 10 piatti tipici da conoscere

Bangkok: 10 cose da assaggiare

Bangkok: 10 cose da assaggiare

Mangiare a Bangkok può essere un'esperienza unica, un'esperienza che entra a far parte del viaggio in Asia, ecco i 10 piatti tipici da provare.

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​Bangkok è sempre stata per me un punto di partenza, una base in cui sostare al massimo tre giorni, per riposare e poi ripartire alla scoperta di un altro paese nel sud-est asiatico.
Per questo l’ho visitata diverse volte e l’ho scoperta lentamente, rivalutandola di viaggio in viaggio.
La cosa certa è che ho cercato soprattutto di assaggiare la cucina locale e di dare un volto a tutti quegli odori che ti stordiscono, nel bene e nel male, appena fuori dall’aeroporto e che mi fanno sempre pensare: “Asia, sono tornata da te!”.

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Assaggiare tutto, data la quantità di cibo e le varianti sapientemente mixate unendo sapori diversi, è impossibile! Quella che segue è una classifica personale ma penso di poter affermare che lo street food in una città come Bangkok sia la quintessenza di un’esperienza culinaria a 360°.

Potrete trovare bancarelle ovunque, a qualsiasi ora del giorno e della notte, dalla colazione in giro per la città il mattino, alla cena nei mercati notturni.
Vi servono solo due cose: curiosità e coraggio. Quanto ai prezzi, tutto è davvero economico! Siete pronti?

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Som Tam Malako

Ovvero la Papaya Salad: potrete ammirare la grande mestria e manualità dei cuochi che pesteranno in un mortaio la papaya con aglio, zucchero, chili, fagiolini, pomodorini, gamberetti e voilà! Avrete la vostra insalata con sapori sapientemente mischiati. Aggiungono ai vari ingredienti una salsa a base di pesce. Ho chiesto alla venditrice di mostramela e alla fine l’ho anche comprata, ma confesso: non l’ho mai usata. Questa con i gamberetti è la variante che ho assaggiato io, ma potrete anche trovarla con pesce fermentato o con il granchio. È uno dei piatti più diffusi nel paese e solitamente lo si accompagna con del riso glutinoso.

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Fried rice

Il classico riso saltato nel wok con salsa di soia, verdure, uova e le varianti che più ci piacciono, dal pesce al pollo. Lo considero un po’ un piatto passe-partout per avvicinarvi ai loro sapori con gradualità. Se volete del risobianco semplice, assaggiate il riso glutinoso: è una qualità di riso che cresce in questa parte di mondo e quando cuocediventa particolarmente colloso. Diciamo che da solo è un po’ triste, ma se ci fate delle palline da intingere in una delle loro tante salsine, vi darà l’impressione di fare la “scarpetta” nazionale.

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Pad Thai

Dei noodles potremmo parlare per ore. Li troviamo in tutti i paesi del sud-est asiatico con mille varianti, forme e dimensioni e sono la base di questo piatto nazionale. Noodles di riso conditi con anacardi, una spruzzata di lime e, a scelta, manzo, gamberi o pollo. Una volta decisi i vostri ingredienti dalle coloratissime ciotoline che avrete davanti, spesso dovrete fare un’altra scelta: soup or dry? In zuppa o saltati?

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Zuppa di noodles

Quando viaggio e il mio stomaco si sente strapazzato, mi rifugio spesso nelle zuppe. Devo solo avere la fortuna di scegliere quella giusta! Così come per la variante dry, anche per le zuppe potrete sbizzarrirvi: innanzitutto il gestore del locale vi farà scegliere quale tipo di noodles preferite: quelli piatti e larghi a base di riso (sen yai), quelli tipo vermicelli dalla tipica forma ondulata (sen mii), quelli bianchi quasi trasparenti (wun sen), quelli sempre di riso ma più sottili (sen lek) e quelli a base di uovo (baa mii). Vi farà poi scegliere il brodo, se a base di carne rossa o di pollo, piccante o meno e che tipo di carne vorrete trovare nella zuppa, se pollo, manzo etc.

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Tod Mun Pla

Oppure Fish cake: favolose polpettine fritte di pesce, lime, curry e spezie. Una tira l’altra e se non fossero così piccanti le mangerei sempre.

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Oyster Omelet

Ancora più buona è la Oyster Omelet, frittata di ostriche, chiamata in thailandese Hoy Tod: solitamente servita sui germogli di soia e molto croccante, il suo sapore è particolare. Se però le ostriche non vi attirano, mangiate del semplice (ma buono) Pla Pao, il pesce grigliato. Anche questo, come il fried rice, non riserva grandi sorprese al nostro palato, ma se siamo stufi del piccante è un piatto “salva vita”! Viene condito solo con sale e citronella. Gustosissimo.

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Pad Kra Pao Gai

Gli amanti della carne andranno in brodo di giuggiole per il Pad Kra Pao Gai, un piatto a base di pollo tagliato in piccoli pezzi e insaporito con il basilico thailandese che, rispetto al nostro, ricorda il limone. Il tutto viene poi fatto saltare nel wok e solitamente servito in un ampio piatto e accompagnato da una montagnetta di riso glutinoso e un uovo al tegamino di lato. Decisamente abbondante, non credo che dopo riuscirete ad assaggiare molto altro. È fondamentale saper usare le bacchette.

Troverete spesso sui tavoli dei bicchierini con gli ingredienti per aggiustare il piatto in base al vostro palato: solitamente si tratta di zucchero, aceto di riso con chili e la naam pla, la salsa di pesce che giace nel mio frigorifero. Provate tutto, azzardando diverse combinazioni!

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Frutta

Se vi trovate in città in uno dei suoi periodi più torridi, niente vi renderà più felice che vedere i carretti di frutta fresca. Via libera dunque alla frutta tropicale di ogni forma e colore; banane, cocco, papaya, mango, ananas e litchi. Uno dei miei preferiti è il dragon fruit: rosso o giallo fuori, all’interno è bianco e ha dei piccoli semini neri. È dolce e morbido. Da provare!
In Thailandia lo usano molto per fare i dolci e lo troverete anche come bevanda dissetante in lattina. Da noi si può assaggiare nei ristoranti cinesi.

Spesso la frutta la troverete tagliata a pezzi tipo macedonia o a mò di spiedini, ma vi consiglio di farvela sbucciare e tagliare sul momento. Potrete anche dissetarvi con uno degli ottimi frullati e/o centrifugati che vi propongono (uno fra tutti quello al mango) o passeggiare bevendo, tramite cannuccia, il “latte di cocco” direttamente da un’intera noce di cocco forata sulla sommità!

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Mini banane alla griglia

Perfette a colazione o come spuntino energetico, potrete scegliere se mangiarle al naturale o intinte in una sorta di melassa molto dolce e dal colore ambrato. Deliziose anche se viaggiate con dei bambini per fargli assaggiare qualcosa di diverso ma non così lontano dai sapori a cui siamo abituati.

In un viaggio gastronomico per le strade di Bangkok, osservare la gestualità dei venditori è una delle cose più affascinanti: tagliuzzare, insaporire, passare da un contenitore a una padella sfrigolante con estrema naturalezza. Una danza di cui sono protagonisti inconsapevoli.
Dove assistere allo spettacolo? In tutta la città.

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