Azzorre, cosa mangiare di tipico e dove - Viaggi Low Cost

Azzorre, cosa mangiare di tipico e dove

Azzorre, cosa mangiare di tipico e dove

Azzorre, famose non solo per i suoi paesaggi mozzafiato e per il trekking, ma anche per i cibi, tipici e locali, vieni a leggere cosa mangiare e dove.

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L’arcipelago portoghese delle Azzorre non è solo una  scoperta dal punto di vista naturalistico, ma può essere anche una piacevole sorpresa enogastronomica se durante il viaggio ci si concede a una full immersion nella cucina, nei sapori e negli odori di questi posti.

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C’è da dire che la cucina rispecchia quella tipica portoghese, semplice e al tempo stesso saporita,  ma le specialità del posto e i prodotti tipici, preferibilmente serviti in umido, non mancano affatto.

Il piatto più comune e più antico sono le zuppe (“caldo de peixe” , la classica zuppa di pesce, il “caldo verde” , zuppa di cavolo e patate e la “sopa do Spirito Santo”, uno stracotto di carne e verdure), così come il baccalà presente in oltre 300 ricette. Essendo delle isole, il pesce la fa sicuramente da padrone anche perché i prezzi dei piatti sono veramente accessibili a tutti: prevalentemente fritti o cotti alla griglia, troverete tutte le principali specie atlantiche come la cernia, il tonno, il pesce spada, il barracuda e il polpo ( gustosissimo quello servito al ristorante da Rosa a Santa Cruz sull’isola di Flores).

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Molto diffusi tra i molluschi sono le lapas (simili alle patelle nostrane) che vengono strappate direttamente dagli scogli e poi fritte oppure gustate crude. Le potrete trovare sui menù di quasi tutti i locali delle varie isole oppure servite alle numerose sagre locali che solitamente si svolgono tra luglio e agosto.

Grazie ai numerosi allevamenti di bovini non manca di certo anche la carne. Ottima alla griglia accompagnata da salsine spesso un po’ piccanti e ricche di aglio ( chiamate genericamente guisado), la potete degustare senza rimanere delusi da Marcelino’s, una steak house dall’ambiente curato nel centro di Hangra, Terceira. Da non perdere anche la salsiccia secca, la linguica, che si trova sempre combinata a vari tipi di patate.

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A Horta, sull’isola di Faial, i principali ristoranti sono dislocati lungo il porto. Consiglio di prenotare un tavolo per tempo al Ristorante Genuino: il proprietario è stato un velista portoghese che ha viaggiato per diverso tempo in solitario con la sua barca a vela, di conseguenza tutto il locale, che è allestito con souvenir e ricordi di viaggio, parla di lui e delle sue imprese e i piatti che potrete gustare sono ottimi. Se non trovate un tavolo libero il ristorante O Arvore può essere una valida alternativa.

Sempre a Horta risiede il Cafè Peter, una vera e propria istituzione del luogo. Il locale, da sempre proprietà di un unica famiglia, è stato fin dai primi del Novecento luogo di ritrovo dei comandanti delle navi che approdavano a Faial. Qui gli equipaggi erano sicuri di poter contare sul proprietario Henrique per qualsiasi necessità e in cambio donavano bandiere, foto, dediche e ringraziamenti che venivano appesi alle pareti del locale. La famiglia ha sempre conservato questi cimeli, allestendo all’interno del locale un piccolo museo. Oggi entrando nel bar ci si sente sommersi da tutti questi ricordi. Vale davvero la pena visitarlo gustandosi nel frattempo uno dei suoi famosi gin tonic.

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Se ci spostiamo su Sao Miguel, l’isola più grande dell’arcipelago, non possiamo assolutamente mancare all’appuntamento con l’assaggio del “cozido das furnas” servito da Tony’s a Furnas. Si tratta di un piatto composto da vari tipi di carne (pollo, manzo, maiale e agnello accompagnata da varie verdure )cotta in grandi pentoloni infilati in delle buche ricoperte di terra. Le fumarole che risalgono dal terreno cuociono per 5 ore in modo naturale gli ingredienti cosicchè a mezzogiorno potrete gustare quello viene considerato il piatto tipico per eccellenza. Unica nota negativa il leggero retrogusto di zolfo che inevitabilmente accompagna la pietanza.

Grazie al suo clima, Sao Miguel è famosa anche per la coltivazione degli ananas che sono davvero squisiti quanto quelli tropicali e per le piantagioni di tè(Gorreana), le uniche in Europa.

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L’isola di Pico è invece famosa per il suo vino, prodotto con fatica e ostinazione dai viticoltori del luogo sulle pendici del vulcano Pico, terreno a prima vista difficile ed inospitale. I risultati di questi sforzi sono il Verdelho,  il Terras de lava e il Currao Atlantis tutti ottimi vini bianchi, mentre il Basalto è uno dei rossi più apprezzati.

Insomma non vi resta che prenotare e buon appetito!

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