L'Armenia e la sua cucina, qualche consiglio - Viaggi Low Cost

L’Armenia e la sua cucina, qualche consiglio

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Vi ho già parlato dell’Armenia, paese che mi ha colpita moltissimo per il paesaggio ancora incontaminato, per la ricchezza di monasteri, castelli, chiese e moschee, per la storia che ha alle spalle, per la semplicità e l’ospitalità della popolazione.

Non vi ho ancora parlato, però, del cibo, altra esperienza che mi ha piacevolmente colpita durante tutto il mio soggiorno nel paese: le ricette sono sempre molto casalinghe, anche andando a mangiare in qualche locale anziché a casa della gente del luogo come invece mi è capitato moltissime volte; gli ingredienti e le preparazioni sembrano essere un connubio di tradizioni russe, greche, persiane e arabe, nazioni che, storicamente, hanno dominato e influenzato questa regione caucasica.

Grande importanza riveste certamente il khoravats, cioè il barbecue: troverete grandi griglie lungo la strada, davanti ai locali, strapiene di spiedini di maiale, agnello, pollo e manzo a prezzi davvero economicissimi. Lungo il lago Sevan, invece, sulla griglia troverete la famosa trota pescata nel lago stesso, sublime. Ma anche le verdure e le zuppe sono parte integrante della tavola armena, insieme al famoso pane, sottile e un po’ gommoso, chiamato lavash.

Gli antipasti, come in tutte le nazioni arabe, sono sempre presenti e vanno dalle insalate fredde, ai formaggi alle salsine come il jajik, yogurt con finocchio e cetrioli. Fra i dolci, non perdetevi la baklava (dolce ricoperto di miele) e il kedayif (una sorta di pasticcino croccante).

Il caffè forte è la bevanda preferita dagli armeni, ma anche il tè e i succhi di frutta sono molto diffusi in tutta la regione; tra gli alcolici, il cognac è certamente il liquore nazionale e la cultura del bere è abbastanza sviluppata, anche se vi ricordo che l’ubriachezza non è ammessa, specie tra le donne. Un paio di curiosità: se volete fare un brindisi è buona norma tenere il proprio bicchiere più basso rispetto a quello del vicino in segno di rispetto, se finite l’ultimo sorso di una bottiglia è sinonimo di buona educazione che siate voi ad ordinarne un’altra.

© 2012 - Riproduzione riservata

commenti

beh per essere un paese in via di sviluppo non mangiano niente male R

ron

dicembre 6, 2012 | Rispondi | report

    No, anzi… ci ha stupiti molto la cucina locale, sana, naturale e molto gustosa! Marta

    Marta

    dicembre 6, 2012 | Rispondi | report

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