Couchsurfing: cos'è e come si viaggia - Viaggi Low Cost

Couchsurfing: cos’è e come si viaggia

Couchsurfing: cos’è e come si viaggia

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Couchsurfing

Couchsurfing: saltare da un divano all’altro. Il Couchsurfing è nato nel 2003 come progetto no profit grazie a Casey Fenton. Oggi il Couchsurfing è più vivo che mai con una comunità che vanta oltre 5 milioni di affiliati dall’inizio del 2013. Non è più un progetto no profit dal 2011, ma è di certo un modo per viaggiare low cost.

Come funziona il Couchsurfing?

Il Couchsurfing è un programma che permette di mettere in contatto persone con diverse esigenze in ogni parte del mondo. Ci sono quindi le persone che da una parte mettono a disposizione una stanza o meglio un divano, mentre dall’altra c’è chi parte per nuovi paesi e cerca un posto in cui poter dormire qualche notte. L’idea è davvero interessante e se qualcuno l’ha provato sa di cosa sto parlando. Così facendo si viaggia a costi bassissimi, ma cosa ben più importante si conoscono persone e culture, si stringono legami e si fanno amicizie.

Iniziare a far parte di questo mondo è davvero facile, bastano pochi minuti per registrarsi sul sito, inserendo ovviamente i propri dati (età, professione, luogo in cui si vive) e inserendo anche il posto letto o divano che si ha a disposizione. Ogni divano può essere messo a disposizione per un periodo di tempo, magari di prova. Tra i dati che potete inserire c’è anche la categoria interessi, passioni e riflessioni sugli ultimi viaggi fatti. Se dovete passare qualche notte sul divano di qualcuno è bene sapere se avete gusti simili in quanto a libri, magari. Sarebbe un buon modo per rompere il ghiaccio al momento delle presentazioni. Inoltre scrivere i propri interessi in maniera accurata da la possibilità di farvi avvicinare all’altra persona e in qualche modo sentirvi a vostro agio e più sicuri dell’esperienza che andrete a vivere.

Il Couchsurfing nasce senza scopo di lucro, non sono previsti quindi scambi di tipo economico tra le parti. Tutti i dettagli vengono accordati via web dai due viaggiatori prima della partenza. Nel momento in cui si da la disponibilità per un divano nella propria casa non è detto che questo posto sia disponibile per tutti. Sarete comunque voi ad accettare i viaggiatori una volta che questi “busseranno” alla vostra porta, almeno virtualmente parlando.

Quali sono le misure di sicurezza?

Se siete alle prime armi e non volete subito farvi carico di ospitare qualcuno che non conoscete nel vostro appartamento, potete iniziare con l’opzione “posso mostrare la città” per poi passare a “ho la possibilità di ospitare”. Sia chi ospita sia chi è ospitato ha la possibilità di lasciare una recensione sull’altro. Questo permette di avere uno storico del viaggiatore e di come si comporta nell’uno e nell’altro caso, sia che sia ospite che sia ospitato. Inoltre è importante sapere che se ci si imbatte in una recensione negativa si può perdere la facoltà di essere ospitati. Una garanzia questa molto importante per chi decide di aprire le porte di casa propria ad un viaggiatore. Un altro sistema di verifica è quello dell’indirizzo a pagamento. Facendosi spedire una cartolina con un codice segreto all’indirizzo da verificare si diventa un Couchsurfer più che attendibile all’interno della community. Esiste anche un sistema di segnalazione degli abusi. In ogni profilo esiste un link per segnalare allo staff del sito eventuali abusi o frodi. Infine ogni messaggio inviato ad altri membri e ogni richiesta di ospitalità vengono memorizzati sui server.

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commenti

Salve,
vorrei iscrivermi al sito del couchsurfing e ospitare ragazzi di tutto il mondo così come essere ospitato.
ho letto condizioni di uso del sistema dal loro sito, ma mi sorge una domanda: se il mio ospite, oppure io stesso quando sono ospitato, incorre in un incidente in casa mia e riporta lesioni più o meno gravi, oppure addirittura MUORE, COSA MI SUCCEDE DA UN PUNTO DI VISTA GIURIDICO? INSOMMA , QUANTO è RESPONSABILE IL PADRONE DI CASA CHE OSPITA IL VIAGGIATORE?
sul loro sito non ho trovato una risposta precisa ed il loro centro assistenza non mi risponde, potete chiarirmi questo punto????
grazie
Marco Paradiso

Marco Paradiso

luglio 30, 2014 | Rispondi | report

    Gentile Marco, credo che dovrebbe rivolgere queste domande specifiche nel sito del Couchsurfing. Credo comunque che la responsabilità non sia di nessuno, mi spiego meglio. Se io vengo in casa sua a prendere un caffè, inciampo e mi faccio male… la colpa è mia che sono sbadata. Non credo ci siano particolari norme legati nello specifico al couchsurfing da questo punto di vista, ma come le dicevo prima la invito a sentire con l’organizzazione stessa. Grazie

    Federica Piersimoni

    luglio 31, 2014 | Rispondi | report

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