Vulcano, 5 cose da fare alle Isole Lipari

V per Vulcano: 5 cose da fare nell’Isola

V per Vulcano: 5 cose da fare nell’Isola

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Vulcano isola

Mi rendo conto che guardare fuori dalla finestra di certo non vi ricorda il caldo, il sole ed il mare, ma pensare alle Eolie personalmente mi riscalda il cuore. Durante il mio blog tour organizzato da Imperatore Travel vi ho postato sui nostri profili Facebook e Twitter tantissime foto. E se i panorama mozzafiato non vi hanno ancora fatto prenotare già o se volete ancora qualche altro buon motivo per visitare Vulcano, eccone ben cinque.

  • Andare a fare snorkeling

Lasciate a casa vestiti, scarpe e cappotti che vi hanno fatto compagnia per tutto l’anno. Accantonate anche il ritmo frenetico della città e immergetevi nell’esperienza più surreale della vostra vita: il mare cristallino, le insenature ed i fondali dell’isola di Vulcano vi lasceranno senza parole, il tutto centellinato da un silenzio irreale. Da non perdere sono sicuramente le Piscine di Venere ( la leggenda vuole che la dea facesse lì il bagno), la Grotta Azzurra dove entrare è così tanto affascinante quanto spaventoso,  ma anche lo Scoglio della Sirena: la statua posta sulla sommità rocciosa sarebbe stato deposto da un uomo tradito dalla sua donna per un turista. Vi consiglio di non avventurarvi mai da soli, ma di rivolgervi ad un diving center come il Diving Center Saraceno, a cui Imperatore Travel si è rivolto per la nostra escursione.

  • Scalare il Vulcano 

Esperienza faticosa ma credetemi ne vale la pena. Salire sul Vulcano è gratuito, ma è consigliabile salire con una guida del posto in modo da evitare di perdersi o di arrampicarsi su sentieri poco praticabili. Vi consiglio, inoltre, di iniziare a salire intorno al primo pomeriggio: oltre al fatto che si va incontro al fresco, avrete anche la possibilità di guardare il tramonto dal Vulcano. Inutile dirvi che è necessario indossare scarpe da trekking o scarpe da ginnastica, ma soprattutto che siano scarpe chiuse per evitare che la polvere o le esalazioni provenienti dai gas vulcanici possano provocarvi prurito o bruciore. Se volete essere più sicuri indossate anche un paio di calzini alti per evitare qualsiasi fastidio.

  • Immergersi nelle pozze di fango 

Ammetto che il forte odore, anzi no…diciamolo, la puzza che emano le pozze di fango argilloso non è invitante, ma il risultato è favoloso. Ci si immerge in costume per circa 20 minuti evitando il contatto con il viso: sentirete la vostra pelle come immersa in un soffice gelato, anche se l’odore assomiglia più ad un uovo marcio. Usciti dalla pozza, ci si sciacqua nel mare caldo, definito tale perché dal fondo del mare partono dei getti di aria calda. Nonostante il forte odore che vi rimarrà appiccicato per almeno tre giorni, nonostante docce e bagnoschiuma a go go, la vostra pelle sarà liscia e morbida come non mai. Il costo per accedere al complesso è di 3 euro e sempre per 3 euro nei bazar circostante troverete costumi sia da donna che da uomo: l’effetto corrosivo del fango argilloso deturperà irrimediabilmente il vostro costume, quindi meglio comprarne uno nuovo a poco prezzo o portate dietro uno che dovete buttare. Ricordate di togliere anche orecchini, bracciali e collane: il fango li annerirà immediatamente.

  • Concedersi una degustazione alle cantine Stevenson 

Stevenson non è un cognome siciliano, chiaramente. Ma è il cognome di un viaggiatore, di un uomo di cultura o per meglio dire una persona curiosa del mondo e della natura. James Stevenson era un gallese che spinto dalla sua irrefrenabile voglia di conoscere e scoprire giunse alle Eolie. Fu lui ad introdurre l’attività estrattiva della pomice e sempre lui a iniziare ad interessarsi ai vigneti della zona. Attualmente le Cantine Stevenson contano oltre 600 etichette, tantissime cimeli ed un’ottima cucina locale: una visita da leccarsi i baffi!

  • Comprare e assaggiare la ricotta ancora calda

Avete presente la ricotta quella che comprate in offerta al supermercato? Scordatevela perché quella prodotta alla Vecchia Fattoria è pura poesia per il palato. La ricotta si scioglie in bocca, con un sapore intenso e caldo, smorzato solo dalla durezza del pane prodotto in campagna. Ad occuparsene è il Sign. Fabrizio Lo Piccolo che con le sue ricotte dolci e salate delizia il palato dei visitatori e non.

Se tutto quello che vi ho raccontato non dovesse bastare, allora andateci di persona e trovatemi altri buon motivi per non rimanere a Vulcano.

© 2013 - Riproduzione riservata

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