Viaggiare come backpacker, ecco Giulia - Viaggi Low Cost

Viaggiare come backpacker, ecco Giulia

Viaggiare come backpacker, ecco Giulia

di , | Cosa Fare

Giulia in viaggio da 6 mesi (Caraibi e Centro America), continuerà a viaggiare fino al prossimo maggio tra Asia, Australia e South America, una backpacker per scelta che ci racconta così la sua esperienza.

Viaggiare come backpaker ovvero zaino in spalla e in maniera indipendente è una pratica molto diffusa all’estero ma ancora non molto in Italia, eppure credo che in qualche anno anche qui nel nostro Paese diventerà la scelta prediletta da chi vuole girare il mondo e farlo per lunghi periodi senza doversi preoccupare di avere tanti soldi nel conto in banca.

Da ormai più di 10 anni si è sviluppata soprattutto nei Paesi Nord Europei questo nuovo modo di viaggiare low cost che permette di conoscere nuovi luoghi e nuove culture dall’interno, con piccoli budget e senza affidarsi a tour operator o agenzie. Una pratica di viaggio che invita all’indipendenza e all’autonomia, un vero e proprio turismo fai da te.

Ma cosa significa viaggiare zaino in spalla e cosa implica? Viaggiare come backpacker significa rinunciare alle comodità degli alberghi a 5 stelle o dei resorts per dormire in ostelli, spesse volte in camerate condividendo la propria camera da letto con altri viaggiatori, mangiare nei ristoranti locali, muoversi con i mezzi pubblici e organizzarsi in totale autonomia cercando di spendere il meno possibile, senza rinunciare a pulizia e sicurezza, avere pochi vestiti e arrangiarsi con quelli per mesi.

Vi sembra un incubo? Vi assicuro che non lo è. Questa potrebbe invece rivelarsi una delle esperienze di viaggio più significative che si possano fare. Solo così, camminando per le strade, comunicando con i locali, prendendo i loro stessi mezzi è possibile conoscere una cultura e compiere quel grande passo che fa diventare un turista un viaggiatore.

Viaggiare come backpacker non implica la rinuncia di cose fondamentali quali pulizia, sicurezza, eventi, cultura, ma significa piuttosto riadattare e modificare le proprie priorità e concezioni di viaggio, significa essere aperti a nuove esperienze e imparare a condividere spazi, tempi e parte della propria vita anche con sconosciuti con cui in realtà in quel momento si hanno molte cose in comune.

Quindi viaggiare zaino in spalla significa fare esperienza di vita, imparare a gestirsi da soli, tenere sotto controllo il proprio portafogli, prolungare il cammino il più possibile, conoscere gente di tutto il mondo e vivere qualche mese in totale autonomia ed indipendenza in cui i problemi della vita quotidiana sono lontani anni luce.

In questo modo milioni di ragazzi dai 18 ai 40 e più anni ogni anno viaggiano per il mondo pur non avendo molto denaro a disposizione, basti pensare che fare il giro del mondo e viaggiare per un anno potrebbe costare molto meno di una utilitaria.

Chi se lo aspettava? Con i dovuti accorgimenti e rinunciando al superfluo si può diventare cittadino del mondo e vivere un anno in giro senza spendere una fortuna, guadagnando qualcosa che altrimenti sarebbe difficile acquisire. Il primo traguardo sarà la consapevolezza di avere sfidato noi stessi ed avere vinto. Vi riconoscerete più forti e volitivi di quanto non poteste immaginare…buon viaggio.

Su viaggiare-low-cost.it potete trovare le testimonianze di chi lo ha fatto. Pochi soldi e tanta voglia di viaggiare. Una esperienza di vita che non cambia la persona ma regala nuovi occhi.

© 2011 - Riproduzione riservata

ciao

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

riceverai una notifica via email non appena ti risponderemo