Sardegna, cosa vedere e cosa mangiare in terra sarda, 5 consigli

Sardegna: 5 cose che colpiscono

Sardegna: 5 cose che colpiscono

Cinque cose più una che colpiscono della Sardegna, cosa vedere e cosa assaggiare di tipico, le tradizioni e i riti che fanno grande questa terra, leggi il post.

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La Sardegna è una regione stupenda e i motivi per amarla sono tantissimi. Ma il protagonista principale è sicuramente il mare e che mare! Difficile scegliere, è meraviglioso ovunque. Ecco però anche altri motivi che vi faranno apprezzare questa isola stupenda.

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Spiagge paradisiache

Le spiagge della Sardegna sono la meta turistica per eccellenza. Non esiste una spiaggia uguale all’altra: calette nascoste, insenature, mini deserti con dune, sabbiose, con sassi, spiagge bianche, rosa, rosse, insomma veramente per tutti i gusti. Sono sempre ai primi posti nelle classifiche delle spiagge più belle d’Italia e del mondo ed alcune sono paragonate a quelle dei Caraibi. Ecco alcune delle più belle: La Pelosa a Stintino, Spiaggia Capriccioli in Costa Smeralda, Cala Brandinchi sul promontorio di Capo Cavallo, La Cinta a San Teodoro, Cala Mariolu e Cala Luna a Baunei/Dorgali, Punta Is Molentis a Villasimius, Cala Domestica a Buggerru, Mari Ermi nel promontorio del Sinis, Spiaggia Rosa a Budelli.

Aree marine protette

Le aree marine protette in Sardegna custodiscono fondali pieni di pesci e meraviglie naturali. Gli amanti delle immersioni e dello snorkeling non resteranno delusi. Partendo da nord ecco le aree marine principali: Asinara ed Arcipelago della Maddalena a nord, Tavolara ad est, Capo Carbonara (Villasimius) a sud, Sinis e Capo Caccia ad ovest. Oltre alle aree marine in Sardegna ci sono anche 3 parchi nazionali, 2 parchi naturali regionali e diverse oasi del WWF.

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Monumenti naturali

In Sardegna la natura è stata generosa e si possono ammirare delle formazioni uniche e meravigliose. Oltre ai monumenti di tipo geologico, sono numerosi anche quelli rappresentati da esemplari arborei particolarmente datati. I monumenti naturali ufficialmente riconosciuti e tutelati da leggi regionali sono 27. Quelli più famosi sono sicuramente la roccia a forma di Orso a Palau, il Pan di Zucchero ovvero i faraglioni di Masua, le colonne di Carloforte, Pedra Longa a Baunei, Punta Goloritzè e S’Archittu di Santa Caterina. Invece, tra gli alberi secolari da ricordare gli olivastri di Santa Maria Navarrese, l’olivo millenario di Luras, quello di Sini ed il castagno di Bortigiadas.

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I misteriosi nuraghi

Sono uno dei simboli della Sardegna: si tratta di costruzioni preistoriche a forma conica, realizzate con pietre messe l’una sull’altra senza l’uso di cemento. La civiltà nuragica è da sempre avvolta nel mistero e non è mai stata chiarita la vera funzione di queste costruzioni (tempio, tomba o reggia). In ogni caso la presenza nel territorio è capillare e ad oggi se ne contano più di 7.000. Quelli più belli ed importanti sono Su Nuraxi a Barumini, Santu Antine a Torralba e il Nuraghe Losa ad Abbasanta. Il villaggio nuragico di Barumini è stato dichiarato nel 1997 Patrimonio dell’Unesco.

Gastronomia

In Sardegna si mangia molto bene e, nonostante sia un’isola, la si ricorda principalmente per i suoi piatti di terra, come il maialino, l’agnello, la pecora, la salsiccia e il pecorino. Per quanto riguarda i primi piatti da provare i malloreddus, i culurgiones e gli spaghetti alla bottarga. Il dolce tipico è la seadas, un grosso “raviolo” fritto coperto di miele e dal ripieno di pecorino. Ad accompagnare ogni pasto non manca mai del buon vino sardo, come il Vermentino o il Cannonau. In estate ci sono sempre tantissime sagre dove è possibile assaggiare specialità enogastronomiche tipiche.

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Tradizione e identità sarda

Ciò che mi ha sempre colpito è come le tradizioni popolari siano profondamente radicate nella cultura sarda e ne esprimano la forte identità. Processioni, tornei dalle atmosfere medievali, acrobazie spericolate a cavallo sono solo alcuni dei riti che da secoli si ripetono con le stesse modalità. La festa di Sant’Efisio è uno degli eventi più importanti in Sardegna le cui origini risalgono al voto fatto dalla città di Cagliari per onorare il Santo che liberò la città da una violenta peste. Un altro evento importante è il palio di Fonni, secondo solo a quello di Siena, ed è caratterizzato dal ripetersi ancora ai giorni nostri di riti antichissimi.

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