Itinerario nell'entroterra del Salento: le bellezze da vedere assolutamente

Itinerario nell’entroterra del Salento

Itinerario nell’entroterra del Salento

Un itinerario nell'entroterra del Salento, le cose da vedere tra Mepignano, Corigliano d'Otranto, Alessano e Morciano di Leuca oltre a la cava di Bauxite di Otranto, leggi il post per scoprire un itinerario unico.

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Chi lo dice che il Salento è solo mare cristallino e spiagge da sogno?
Soprattutto, chi dice che in Salento si va solo d’estate?

Questo angolo di Puglia che negli ultimi anni ha riscosso sempre più successo come meta di vacanza di migliaia di turisti da giugno a settembre, è un vero tesoro da scoprire e non parlo della caletta più nascosta o della spiaggia meno conosciuta, ma del suo entroterra. Ti stupirai nello scoprire che, mentre sulla costa la gente fa a gomitate per accaparrarsi un pezzetto di spiaggia, nell’entroterra puoi girare liberamente, immergerti nelle tradizioni e nella cultura locale, insomma puoi scoprire la vera Puglia. Per questo e per tanti altri motivi che ti racconterò tra poco, un itinerario nel Salento dell’interno è sempre una buona idea.

Per il tuo itinerario nel Salento dell’interno hai due possibilità: puoi arrivare in aereo a Brindisi, nell’aeroporto Papola Casale, hub di riferimento di gran parte dei voli low cost della Puglia; in alternativa puoi arrivare a Lecce in treno con i collegamenti del Frecciabianca e del Frecciarossa (quest’ultimo solo il week end). Una volta arrivati in una delle due città, inizia l’itinerario nel Salento dell’interno: partiamo da Lecce, capitale del Barocco.


Qui non puoi perdere le tappe di piazza Sant’Oronzo, piazza Duomo, il castello di Carlo V, la basilica di Santa Croce e il palazzo dei Celestini, con queste farai una full immersion di stile barocco che difficilmente potrai dimenticare. Per conoscere bene Lecce, il consiglio è quello di percorrerla a piedi, iniziando da una delle piazze principali e addentrandoti nei vicoli che possono regalare scorci unici da fotografare. Non dimenticarti però di fare una tappa a Il Fornaio, situato proprio in piazza Sant’Oronzo, un negozio storico della città che da oltre 60 anni realizza prodotti da forno tipici salentini come i taralli, le frise, le orecchiette, i cutugnoli, i fazzoletti all’uva, i mostaccioli e le sagne ‘ncannulate.

Dopo Lecce, si prosegue verso sud e si arriva a Melpignano situato a soli 15 minuti di auto dal centro del capoluogo salentino. Melpignano è un piccolissimo borgo, famoso per il concerto finale della Notte della Taranta. Durante tutto il resto dell’anno Melpignano è silenziosa e delicata. Il suo è un piccolo concentrato di barocco salentino, ma di grande valore: primo tra tutti l’ex Convento degli Agostiniani e a seguire piazza San Giorgio e il palazzo marchesale Castriota.


Tutto intorno vedrai le campagne salentine, verdi e piene di fiori in primavera, più arse invece durante l’estate, arricchite da muri a secco e ulivi secolari. Questa è la Grecìa Salentina, una regione storica che ancora oggi, ha una propria lingua: il griko. Proprio di fianco a Melpignano c’è Corigliano d’Otranto, se lo chiedete ai salentini è questo il posto in cui venire se si cerca un po’ di vita notturna. Corigliano ti accoglie con il suo maestoso castello del ‘500, uno dei più belli di tutto il Salento, con un centro storico fatto di vicoli e antichi palazzi.

Da qui potete scegliere di fare una deviazione verso la costa, per vedere uno dei posti più incredibili di tutto il sud Italia: la cava di Bauxite di Otranto. Prepara la macchina fotografica perchè qui, a ogni ora del giorno con i diversi riflessi della luce, i colori della cava cambiano e di colpo ti sembra ti ritrovarti nell’outback australiano.

Dopo la deviazione, se ancora non sei soddisfatto del barocco che hai visto fino ad ora, puoi proseguire verso Giuggianello e bere un caffé nella sua bellissima piazza.

Proseguendo ancora verso sud, il paesaggio cambia gradualmente e anche si pensa che il Salento sia tutto uguale, in realtà ogni zona ha la sua particolarità e il suo carattere. Per questo il Salento del Capo di Leuca è un altro mondo rispetto al Salento del nord. Prima di arrivare al Santuario di Santa Maria di Leuca, finis terrae italiano, si fa tappa ad Alessano e a Morciano di Leuca. Alessano è ricco di storia e di cultura ed è il paese di Don Tonino Bello. Se vuoi fare un salto al mare, non perderti Marina di Novaglie, un angolo di paradiso ancora selvaggio. Infine a Morciano di Leuca, da non perdere sono la frazione di Barbarano del Capo e la marina di Torre Vado.

Ultimo consiglio: puoi fare l’itinerario nel Salento dell’interno in estate, ma se vuoi scoprire il Salento nella sua stagione più bella, allora questo è il viaggio perfetto da fare in primavera o in autunno.

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